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mikilu

Rifornimento a metano da casa? è possibile in Italia a che costo?

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Carissimi, voglio introdurre una nuova interessante discussione circa i costi dei consumi di carburante. Ultimamente e calato notevolmente (mai troppo per me) il costo di benzina e gasolio (in proporzione un pò meno il gpl a quanto vedo per il mio distributore vicino casa); inoltre molte case automobilistiche hanno introdotto sempre più modelli a metano e gpl. Ma la cosa interessante che potrebbe risolvere il problema del rifornimento e rivoluzionare la nostra visione nei confronti dell'auto a metano è questa: è possibile rifornirsi dall'impianto domestico, direttamente nel box della propria auto, senza farsi più il problema della lontananza del distributore. In America è già stato messo in commercio un compressore del costo di circa 2.000$ (dico duemila dollari USA), perchè questo attrezzo serve a comprimere appunto il gas metano da inserire nel serbatoio dell'auto. Un fatto accertato importante è che non c'è nessun inconveniente sulla sicurezza, tant è vero che l'attrezzo dispone di tutte le certificazioni necessarie a tal fine (e negli USA si è attenti a questo):):):). Tutte le caratteristiche poi sono tali da rendere veramente conveniente installare l'attrezzo, eccetto a mio parere una: il costo in Italia dello stesso attrezzo è di circa 5.000 Euro (dico cinquemila Euro). Nessuna acrobazia logica riuscirebbe a farmi credere che sia giustificata una differenza di prezzo di oltre 3.000 Euro rispetto a chi acquista lo stesso prodotto negli USA. Ad avvalorare questo mio pensiero è il fatto che, almeno in Italia, per giustificare il prezzo così alto non si guardano i costi di produzione del compressore ma il vantaggio che ne dovrebbe trarre chi lo acquistasse: ancora una volta c'è chi guadagna tanto e chi spende tanto...:(:(:(

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Comunque avete idea di quanto possa costare tenere acceso un compressore del genere per 5-6 ore? Il rumore che fa... :roll:

Conviene decisamente aspettare le auto elettriche o ibrido serie, che almeno ricarichi direttamente alla corrente evitando dispendiose trasformazioni energetiche e ti fai quel centinaio di km giornalieri che basterebbero ai più ;)

Quindi gl'impianti di compressione "seri" direi che convengono solo per i consorzi di mezzi pubblici, dove puoi far le cose in grande con vere proprie stazioni di pompaggio.

Edited by J-Gian

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infatti è quello che ha fatto l'azienda servizi pubblici della mia città..

Vedrei piùttosto delle mini stazioni nei paesi non serviti benissimo. Magari ralizzato dal comune che così si servirebbe x i suoi mezzi pubblici (anche il comune più piccolo una macchina o due ce le ha..) e in più potrebbe estendere il servizio anche ai residenti, magari con carte prepagate a scalare, tipo quelle che si usano già con qualche catena di distributori.

Doppi vantaggi e impianti non eccessivamente cari..

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Conviene decisamente aspettare le auto elettriche o ibrido serie, che almeno ricarichi direttamente alla corrente evitando dispendiose trasformazioni energetiche e ti fai quel centinaio di km giornalieri che basterebbero ai più ;)

Il problema è che in Italia chi ha il garage per attaccare la spina??

A Milano potrebbero fare come la pubblicità dell'Enel che disegni 3 puntini neri sull'abero e ci attacchi la spina!!!!Scusate la battutaccia.....

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Il problema è che in Italia chi ha il garage per attaccare la spina??

A Milano potrebbero fare come la pubblicità dell'Enel che disegni 3 puntini neri sull'abero e ci attacchi la spina!!!!Scusate la battutaccia.....

Non me l'ero posto il problema, però se dovessero diffondersi le auto elettriche, si può auspicare anche ad una diffusione di punti di rifornimento nei parcheggi. Da lì tessera prepagata, o il sistema che riconosce direttamente l'auto e si scala il conto.

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Sicuramente nei parcheggi delle aziende si possono sviluppare sistemi, quello che voglio sottolineare è anche la mancanza di pensare al futuro di tutti i comuni italiani!

In più se costruisci garage a "go-go" togli dalla strada molte auto, limitando la "ricerca del parcheggio" e quindi altro traffico!

Moderatori, se lo ritenete opportuno, spostate pure in un altro topic, stiamo andando decisamente OT

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Comunque avete idea di quanto possa costare tenere acceso un compressore del genere per 5-6 ore? Il rumore che fa... :roll:

Sì, costa circa un Euro e il rumore è tollerabile in un garage, hanno tenuto conto di questi aspetti quando è stato testato il compressore, poi la presa della corrente e il tubo del metano arrivano nei pressi di molte case, non tutte è chiaro. Poter percorrere 100 Km al giorno con 4,5 Euro, in un'auto media carica al mattino quando la vai a prendere, sarebbe una possibilità da non scartare per chi ha il distributore metano non vicino casa, e questa mi sembra una cosa seria.

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Non fatevi illusioni, dovreste saperlo bene che in Italia chi cerca di risparmiare viene severamente punito..:b26

Sperate che non venga mai inventato il motore ad acqua, perchè in quel caso ci farebbero morire di sete....

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Questo purtroppo mi sembra vero, ma pur senza voler combattere coi mulini a vento, mi pare anche si possa trovare una soluzione ragionevole che metta d'accordo le necessità dell'ambiente e dell'economia.

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Il problema è che ai potenti non importa nulla di quanto inquiniamo o risparmiamo loro pensano solo al loro tornaconto....prima incentivano con denaro pubblico poi quando si sono fatti il loro portafoglio clienti tassano...ormai questa tattica la conosciamo bene...

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    • By sydbarrett
      Ciao a tutti,
      visto l'imminente arrivo del secondo figlio stavo valutando l'acquisto di un'auto più spaziosa. Stavo valutando la nuova Octavia Wagon in versione metano G-TEC. In Piemonte non pagherei il bollo e visto che viaggio molto anche in Emilia Romagna mi troverei sempre in zone ben coperte.
      Ho scoperto solo ora che la normativa per le auto a metano prevede revisione ogni 4 anni delle bombole con costi dai 250 ai 500 euro. La revisione prevede prove di tenuta a pressione che vengono fatte smontando le bombole. Prassi vuole che per non fare fermi macchina troppo lunghi quando si smontano le bombole ne vengano montate di altre equivalenti già revisionate. In sostanza io che vado con le mie bombole di quattro anni alla revisione potrei ritrovarmi montate sull'auto bombole di 15 anni revisionate e molto vicine alla data limite ciclo vita di 20 anni. Stiamo parlando delle classiche bombole in acciaio.
      Il casino è emerso con le nuove bombole in composito CNG4 usate dai costruttori tedeschi (Mercedes, gruppo VAG...) e preseniti su nuova Octavia G-TEC, molto più leggere delle vecchie in acciaio e meno soggette ad usura per invecchiamento.
      In pratica è successo che con le revisioni delle prime mercedes con bombole in compositi in fase di smontaggio e rimontaggio (credo che qui non sia operante la sostituzione d'ufficio dato che non vi sono ancora in giro molte bombole di questo tipo) si siano danneggiate le valvole di sicurezza e si sia verificato qualche episodio di esplosioni - o meglio rotture, non stiamo parlando di esplosioni con fiamme e simili - (sia in fase di revisione che di rifornimento).
      Pare che la normativa europea non sia stata recepita in pieno in Italia e si continui con prassi vecchie pensate per tecnologie più vecchie.
      A seguito lamentele di Mercedes la motorizzazione è intervenuta con una circolare che sembra di fatto annullare la prima revisione dopo 4 anni per le bombole in compositi.
      Sicurauto ha dedicato una pagina a questo: Bombole metano in composito: annullata la prima revisione
      Voi ne sapete qualcosa? Siamo sicuri che in fase di revisione l'esenzione sia tenuta in conto? Tra l'altro la spesa da sostenere non è nemmeno esigua.
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