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Il V8 4.0 litri TwinTurbo di Porsche sale a 338 kW / 460 CV e 620 Nm di coppia, che lo pone a metà strada tra la Panamera S e la Turbo. Le sospensioni sono con molle ad aria su tutte e quattro le ruote, è stata ridotta l'altezza dal suolo (-10 mm) ed il sistema PSM (Porsche Suspension Management) ha subito un aggiornamento specifico per questa versione.

Di serie i cerchi Porsche Panamera Design da 20", nuovi paraurti anteriori e posteriori ed il badge GTS sulle fiancate. 

Il V8 così "accordato" fa scattare la Porsche Panamera GTS da ferma fino a 100 km/h in 4.1 secondi e raggiunge una velocità massima di 292 km/h (per la Sport Turismo la v-max è di 289 km/h).

In Germania è già disponibile e parte da 138'493 Euro per la Porsche Panamera GTS, mentre ne occorrono 2'856 Euro in più per portarsi a casa la declinazione Sport Turismo.

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New GTS models: two athletes join the Porsche Panamera family


 

Cita

Stuttgart. Porsche has added two extra sporty models to its Panamera range. With a powerful performance from the four-litre V8 biturbo engine (338 kW/460 hp), extra dynamic chassis systems including three-chamber air suspension, and their own unique design elements and equipment, the Panamera GTS and Panamera GTS Sport Turismo harness a one-of-a-kind performance package. For example, the Sport Design package with black exterior elements and large Alcantara surfaces in the interior is included as standard. What’s more, Porsche has expanded its portfolio of comfort and assistance systems to include a head-up display with various configuration options for the entire Panamera range.

Emotion and efficiency: V8 engine with 460 hp and sports exhaust system
At the heart of both of the new Panamera GTS models is a four-litre V8 engine with 338 kW (460 hp) of output and maximum torque of 620 Nm, cultivating an emotional sound and driving experience when combined with the standard sports exhaust system. The biturbo engine, which features a gasoline particulate filter, outperforms its predecessor by 15 kW (20 hp) and 100 Nm, accelerating the Panamera GTS and Panamera GTS Sport Turismo from 0 to 100 km/h in 4.1 seconds as it works in conjunction with the standard Sport Chrono package. The two models achieve a top speed of 292 and 289 km/h respectively. There are no interruptions in tractive force as power is transmitted to the Porsche Traction Management (PTM) all-wheel drive system by the eight-speed PDK dual clutch gearbox. Their exceptional performance is achieved with moderate consumption of just 10.3 l/100 km (Sport Turismo: 10.6 l/100 km) (see footnote); the CO2emissions are 235 g/km (Sport Turismo: 242 g/km). 

Performance and comfort: sports chassis with three-chamber air suspension
Designed to reflect the sporting prowess of the Panamera GTS models, the chassis systems are impressively dynamic. The adaptive air suspension with three-chamber technology is fitted as standard, which results in flexible control and optimum spring rate spread. The sports chassis in the two GTS models has been lowered by 10 millimetres, while the Porsche Active Suspension Management (PASM) function has been adapted for an even sportier calibration. The result? Outstanding lateral dynamics. Large brakes (390 millimetres in diameter at the front, 365 millimetres at the rear) deliver outstanding deceleration.

That distinctive GTS look: Sport Design package with black highlights
When compared to the predecessor, the new Panamera GTS models’ basic equipment package has been significantly upgraded in a number of areas. The Sport Design package with a new black front end, black trim at the bottom of the rear, and a variety of darker elements highlights the more athletic appearance. The GTS models are equipped with 20-inch Panamera Design wheels as standard. The interior features hallmark elements of black Alcantara and anodised aluminium. The standard package also includes a heated multifunction sports steering wheel with gearshift paddles and Alcantara trim and the Connect Plus module for a wide range of digital services. With the optional Interior GTS package, drivers can customise their vehicle with various design elements, such as a rev counter, designer seams, and GTS logos in the contrasting shades of Carmine Red or Crayon.

A first for the Panamera: head-up display with many configuration options
The GTS models offer all the same innovations as the second-generation Panamera range. These include the digital Porsche Advanced Cockpit, assist systems such as Porsche InnoDrive including adaptive cruise control, and optional rear-axle steering. The GTS also features one highlight that is new to the entire Panamera range – the head-up display. The display can be configured by the driver and projects all relevant information directly into their direct line of sight in full colour.

Even better for day-to-day driving: the first ever Panamera GTS Sport Turismo
As is tradition at Porsche, GTS stands for Gran Turismo Sport. Porsche’s first road-approved sports car, the 904 Carrera GTS, was launched all the way back in 1963, bringing racing technology to the streets. This was followed by the 924 GTS and 928 GTS, which cultivated the concept throughout the 1980s and 90s. In 2007, the GTS celebrated its revival with the Carrera GTS. The first generation of the Panamera GTS followed in 2011, initially available as a sports saloon only. Now, the new Panamera GTS is also available as a Sports Turismo. With a large boot lid, low loading sill, increased luggage compartment volume and 4+1 seating configuration, the new GTS variant based on the 2017 model meets the highest of standards for everyday driving, while also delivering outstanding performance.

The new GTS models are available to order now. In Germany, the Panamera GTS is available from EUR 138,493 including VAT and country-specific equipment; the Panamera GTS Sport Turismo is available from EUR 141,349.

 

Via Porsche

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Beh il V8 più che salire scende, e di parecchio visto la versione S ha il 2.9 V6 da 440cv.

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1 ora fa, lukka1982 scrive:

Beh il V8 più che salire scende, e di parecchio visto la versione S ha il 2.9 V6 da 440cv.

WLTP, Euro 6.2 e OPF.

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Weird. I thought that a 2.9 with electric turbo is under development.

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costa "poco" per essere un V8 o mi sbaglio? 

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Inviato (modificato)
8 ore fa, Alain scrive:

costa "poco" per essere un V8 o mi sbaglio? 

 

a meno sembra molto economica per quel che offre....Ok non è una Porsche, ma per gli stessi soldi (che poi alla fine sono anche meno per via degli sconti porti a casa una M5 V8 Twinturbo che da paglione anche alla Panamera turbo S....altro che alla GTS

Modificato da VuOtto

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      Ebbene, questa è stata una delle giornate che, insieme al giorno in cui io e la mia ragazza ci siamo fidanzati, non credo che dimenticherò facilmente!
      Infatti... Stamane, 28 agosto, sono uscito di casa poichè sono andato a farmi la cartà d'identità, e mentre stavo facendo la strada per andare all'ufficio del Comune... Ebbene...
      Ho visto delle auto storiche, che non avevo mai visto prima nella realtà!
      Si, avevo visto delle immagini su Internet e nei film, ma a vederle dal vivo suscitano un fascino davvero fantastico... Un fascino che un'auto moderna non riesce a darti.
      La prima di queste è stata in una strada dietro casa mia, dove c'è un'officina e carrozzeria. Di solito, quando passo di là, capita di vedere a riparazione delle vecchie Fiat Tipo, 127, Ritmo prima serie, qualche Uno oppure delle Renault 4, ma questa volta...
      Parcheggiata vicino al marciapiede dell'officina c'era un'Alfa Romeo Giulia!
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      Purtroppo, ho dovuto proseguire per la mia strada, ma continuando il cammino per l'ufficio del comune, ho incrociato un'altra auto storica: la mitica Alfetta GT.
      Era di colore Rosso Alfa, come da tradizione, ed era precisamente una GTV V6, il mitico Busso...
      Aveva un rombo che definire "sinfonia" è riduttivo, ed uno scatto che difficilmente si può ritrovare su una vettura di oggi.
      Anch'essa era restaurata, ma parzialmente, dato che i cerchi erano un pò arrugginiti.
      Non ho potuto resistere a guardarla per tutto il tempo, prima che con velocità prendesse la curva per sparire nel nulla così com'era comparsa.
      -Accidenti!- ho pensato fra me e me. -Sembra quasi che queste auto passino apposta al mio passaggio!-
      E continuo per la mia strada.
      Arrivo all'ufficio del comune, arrivano anche i miei, sono pronto per realizzare la carta d'identità. Oramai, il prossimo 10 Ottobre c'è un grande passo da fare per me, dato che divento maggiorenne, divento un uomo.
      Finita l'attesa, il caldo dell'ufficio (inesistente il concetto di aria condizionata), esco per fare il ritorno a casa.
      Strada facendo, faccio i miei ultimi due incontri ravvicinati con auto storiche.
      Prima, vedo una Porsche 911 degli anni 70, con motore boxer raffreddato ad aria, e poi, mentre sono vicino casa, con la coda dell'occhio, noto qualcosa di particolare.
      Vedo una grossa berlina due volumi, di colore carta da zucchero. E' una due volumi piuttosto inconsueta, sembrava fosse degli anni 70. Non era in perfette condizioni, dato che la vernice della carrozzeria era opaca, e gli interni non stavano messi molto bene.
      I cerchi erano privi di coppette, e l'auto in generale, se poteva parlare, ne avrebbe avute tante da raccontare della sua vita (a giudicare dalle sue condizioni) piuttosto travagliata.
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      La guardo con più attenzione, e noto che quell'auto, nonostante le mediocri condizioni in cui era ridotta, non era la classica berlina a due volumi cinque porte che si vedeva tutti i giorni, negli anni '70.
      Ma bensì, quell'auto era niente di meno che... Una Lancia Beta Berlina. Proprio la prima Lancia che fu prodotta sotto l'egida della Fiat!
      Un tempo era la punta di diamante della casa di Chivasso, e vantava contenuti estremamente avanzati tecnologicamente rispetto alle sue rivali. Era insomma, il lusso fatto a quattro ruote. Il vero lusso italiano, che conservava ancora un fascino che oggi oramai si è perso, a causa della nostra perdita di fantasia, immaginazione, e anche a causa della progressiva standardizzazione ed americanizzazione della nostra società.
      Unico difetto? Non fu un'auto compresa nel nostro paese, poichè allora la carrozzeria due volumi non era molto considerata. Eppure, la versione berlina, così come la straordinaria Monte Carlo, e la HPE, aveva molto da dire.
      Ebbene, vedere le condizioni in cui quella Lancia storica era ridotta, stringerebbe il cuore a tutti gli appassionati, perchè al giorno d'oggi, queste auto non sono semplicemente dei pezzi di ferro con ruote, sospensioni e motore. Ma sono oggetti che hanno anima, come se fossero degli esseri viventi. Esse avevano personalità, carattere, una vita propria, che le automobili di adesso oramai hanno perso, diventando progressivamente degli elettrodomestici il cui unico vanto è solo la dimensione dei portalattine, dell'ASR, dell'ESP, dell'ABS e dell'EBD.
      E purtroppo mi rendo conto che in questi tempi moderni, la nostra società si è evoluta troppo in fretta, cambiando proprio come queste auto meravigliose, ed insieme ad esse, hanno perso qualsiasi forma di personalità, di unicità, di carattere e anima, che il nostro modo di fare e di pensare ha custodito fino alla fine degli anni '80.
      Per concludere? Questa giornata non credo che la dimenticherò facilmente. Il fascino che ti dà un'Alfa Romeo Giulia, una Beta berlina, una 911 raffreddata ad aria o una Alfetta GT, non riesce a dartelo nessuna auto dei giorni nostri. Infatti, dopo aver visto quella Giulia, sento una sensazione particolare in me. La sensazione di aver visto ed ammirato con rispetto, una bellissima Signora del Passato.


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      La Giulia che ho visto era una 1300 Super probabilmente del '70.
      Era bianca, praticamente identica a questa. Aveva persino il cellophane che proteggeva ancora i sedili ed i pannelli porta! L'anziano proprietario probabilmente è un grande Alfista appassionato della sua auto, dato che la chiamava "la sua bambina". E ci credo, ad avere un'auto così, come non si può trattarla come una figlia?
      Senz'altro questa è l'auto che più di tutte mi ha lasciato estasiato alla sua vista.

      La 911 invece era ferma, parcheggiata. Di colore beige, doveva essere dei primi anni 70. Una vera Porsche, con motore boxer raffreddato ad aria, montato a sbalzo al posteriore. Che dire, era una Porsche esclusiva, quando la casa di Zuffenhausen era realmente esclusiva.
      Altro che Cayenne, Panamera o 911 raffreddate ad acqua...

      Ahhhh, la GTV! Anch'essa una macchina fantastica. Rispetto alla Giulia di prima, questa non era in condizioni splendide, ma comunque era tenuta discretamente. A parte quello della Giulia, il rombo del Busso è una cosa indescrivibile! E' sinfonia pura!
      E la Fiat provò a sostituirlo con motori australiani, mah...

      Non l'ho riconosciuta immediatamente, anche perchè non l'avevo mai vista nella realtà, a parte la Fulvia e la Gamma. Ma sembrava quasi che l'anziano proprietario che la guidava non si rendesse conto dell'auto storica che aveva nelle sue mani. La straordinaria Beta Berlina. Era praticamente identica a questa, con fari quadrati, e dello stesso colore (esemplare importato dall'estero?), targa originale, quella quadrata in plastica nera degli anni '70. Molto probabilmente, a giudicare dalle condizioni terribili in cui era ridotta, l'anziano signore l'ha sempre usata come auto da battaglia, magari affrontando anche sterrati e mulattiere con essa.
      Che dire, a volte si ha un lingotto d'oro, ma certe volte non ci si rende conto di averlo...
      ------------------------------------------------------------------------
      A voi le considerazioni sull'esperienza che io ho fatto stamane...


    • Da lukka1982
      La Porsche ha ufficializzato a Parigi il debutto in serie limitata della 911 Speedster. Dopo aver presentato la Concept in occasione dei festeggiamenti per i propri 70 anni, la Casa tedesca ha svelato un secondo prototipo più vicino al modello definitivo, annunciandone una produzione di 1.948 unità. Il prezzo, per il momento, non è stato reso noto.
       
      Debuttano gli Heritage Design Packages. La 911 Speedster è il frutto del lavoro congiunto della Porsche Motorsport, del centro stile e del reparto Exclusive e porterà al debutto gli Heritage Design Packages dedicati alla personalizzazione della vettura e ispirati ai modelli vintage e non ancora svelati nel dettaglio. Il propulsore è il 4.0 aspirato da 500 CV e 9.000 giri della versione GT con scarico di titanio, abbinato al cambio manuale a sei marce. 
       
      La seconda concept sfoggia dettagli inediti. La nuova concept sfoggia alcuni dettagli comuni alla prima versione presentata, come gli specchietti retrovisori compatti e il tappo del serbatoio sul cofano con una diversa finitura superficiale, ma introduce anche soluzioni inedite come i cerchi di lega da 21" diamantati ispirati alla RSR da competizione, le luci diurne Led arancioni e gli interni di pelle bicolore con sezioni traforate. La 911 Speedster nasce sulla base della scocca della GT3, mentre la carrozzeria deriva in parte dalla Carrera 4 Cabriolet e adotta nuovi cofani di carbonio e l'inedito parabrezza ad altezza ridotta e i cristalli laterali ribassati. L'elemento posteriore con la classica doppia gobba è totalmente inedito ed è di fibra di carbonio, mentre al posto della capote è previsto un tonneau con fissaggi a bottone. 
       
      Quattroruote.it
       
       
       





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