Inviato 24 Marzo 200521 anni fa In realta' la sfiducia e' un'arma a doppio taglio: infatti basterebbe che una parte della coalizione vincente votasse contro, per fare cadere Camera e premier insieme. Cosi' anche la piu' piccola parte ha un'enorme potere di ricatto. ma quale deputato vota per andare a casa e rischiare un'altra costosa campagna elettorale, ammeso lo ricandidino? Suvvia
Inviato 24 Marzo 200521 anni fa ma quale deputato vota per andare a casa e rischiare un'altra costosa campagna elettorale, ammeso lo ricandidino? Suvvia
Inviato 24 Marzo 200521 anni fa stanno ammazzando la Costituzione scuola, sanità, polizia locale in mano alle regioni... un incubo!
Inviato 25 Marzo 200521 anni fa ma quale deputato vota per andare a casa e rischiare un'altra costosa campagna elettorale, ammeso lo ricandidino? Suvvia Non un dewputato, ma un piccolo partito che sa di avere comunque un buon radicamento sul territorio e percio' un serbatoio di voti costante, potrebbe, con la sua minaccia, ottenere molto di piu' di quello che otterrebbe con la sua forza reale ( Per esempio di par Condicio: Lega e Rifondazione Comunista ) Trovo invece molto pasticciata ( al limite dell'inapplicabilita' per veti incrociati ) la parte sul rapporto Stato/Regioni, normalmente la parte piu' delicata della legislazione di tutti gli Stati Federali. Archepensevoli spanciasentire Socing.
Inviato 25 Marzo 200521 anni fa Faccio due osservazioni: Il potere di sciogliere il parlamento è affidato al primo ministro in tanti paesi democratici, mi vengono in mente Spagna e Inghilterra, dove il Re scioglie il parlamento su richiesta del primo ministro. Era così anche in Italia con lo statuto albertino. Il potere di ricatto dei piccoli partiti potrebbe essere rafforzato, ma tutto dipende dalla legge elettorale. Con un sistema uninominale il piccolo partito, per quanto radicato, se non si allea ad una coalizione non elegge neanche un deputato. Con il nostro sistema misto qualche deputato lo elegge, ma probasbilemtne molto meno di quanti ne aveva prima. Certo, resta la possibilità che un partito cambi coalizione, ma il passaggio deve essere approvato dagli lettori, mentre fino ad ora tutto avveniva di nascosto con accordi fra i partiti. Nella pratica, vedo molto improbabile che Rifondazione si possa alleare con la coalizione di destra, quindi se farà cadere il governo dovrà rassegnarsi a presentarsi da sola alle successive elezioni. Per la lega è più difficile fare previsioni, data la faccia tosta di Bossi e il pelo sullo stomaco della sinistra che, forse, dopo aver accolto Mastella non si farebbe troppi problemi a riaccogliere anche la lega.
Inviato 25 Marzo 200521 anni fa Non un dewputato, ma un piccolo partito che sa di avere comunque un buon radicamento sul territorio e percio' un serbatoio di voti costante, potrebbe, con la sua minaccia, ottenere molto di piu' di quello che otterrebbe con la sua forza reale ( Per esempio di par Condicio: Lega e Rifondazione Comunista )Trovo invece molto pasticciata ( al limite dell'inapplicabilita' per veti incrociati ) la parte sul rapporto Stato/Regioni, normalmente la parte piu' delicata della legislazione di tutti gli Stati Federali. Non è così semplice: quando Bossi e Mastella (1994) o Bertinotti (1998) hanno fatto saltare i governi Berlusca I e Prodi I non si è andati al voto ed hanno potuto, grazie ad un voltamento di gabbana o ad una radicalizzazione strumentale di posizone, stare in parlamento altri 2 e 3 anni. Mi dispiace ma è irreale (e chi ha studiato il testo lo sa bene): infatti, i parlamentari non possono sfiduciare il premier se non proponendone ed eleggendone un altro (quindi tutti i collegati al premier eletto dovrebbero essere d'accordo) mentre il premier può mandarli a casa quando vuole.
Inviato 25 Marzo 200521 anni fa A me non pare malaccio... Ci solleveremo dalle tenebre dell'ignoranza, ci accorgeremo di essere creature di grande intelligenza e abilità. Saremo liberi!Impareremo a volare! Richard Bach, 1973," Il gabbiano Jonathan Livingston"
Inviato 25 Marzo 200521 anni fa stanno ammazzando la Costituzione scuola, sanità, polizia locale in mano alle regioni... un incubo!
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