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Follia a Genova!


Navarre75

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Italia-Serbia sospesa dopo 7'

Fumogeni in campo, arbitro chiude gara

È durato solo 7' il match di Marassi tra Italia e Serbia. Prima il clima da guerra sugli spalti, colpa dei tifosi serbi che hanno gettato petardi in campo e contro gli italiani. Poi, in un clima surreale, gli inni e le due squadre hanno cominciato a giocare. Un fallo killer di Rajkovic, ammonito, successivamente un rigore su Pazzini non dato. Infine ancora petardi, uno dei quali ha sfiorato Viviano. E l'arbitro ha decretato la sospensione.

L'arbitro ha sospeso la partita perché non era garantita l'incolumità dei giocatori in campo. Gli azzurri sono usciti dal terreno di gioco salutando i tifosi che erano venuti a Marassi per assistere a una partita di calcio. Gli spalti man mano si sono svuotati. Poi il dg della Federcalcio Antonello Valentini ha dichiarato: "L'arbitro ha interrotto la gara dopo il secondo lancio di fumogeni. Ora la palla passa al delegato Uefa che dovrà stilare il suo rapporto".A questo proposito, l'Uefa ha fatto sapere che sarà aperto un procedimento disciplinare su Italia-Serbia, dichiarata appunto chiusa dallo scozzese Craig Thomson. "Aspettiamo il rapporto dei delegati Uefa e poi sarà aperto un caso disciplinare", ha dichiarato il capo della comunicazione dell'organismo che regola il calcio europeo, Robert Faulkner. Scontata la sconfitta per 3-0 a tavolino, ma la Serbia rischia sanzioni durissime.

VIVIANO: "IN QUELLA PORTA NON GIOCAVO. STANKOVIC PIANGEVA"

Il portiere azzurro ha rischiato di essere colpito da un petardo: "Era impossibile giocare in quella porta, avrei dovuto stare sempre girato per evitare i fumogeni. Sinceramente prenderne uno in testa non mi avrebbe fatto piacere. In campo ho detto al nostro direttore generale Valentini che non potevo giocare e stare attento ai fumogeni che arrivavano dagli spalti. Dispiace anche per i giocatori serbi, Stankovic piangeva. È stata una serata triste, che una partita di calcio finisca così non è normale".

PALOMBO: "STANKOVIC È VENUTO A SCUSARSI"

"Questo non è calcio, è delinquenza pura - ha detto Angelo Palombo - Era difficile perché non sai mai come le persone possano reagire. I giocatori della Serbia ci hanno anche provato a parlare con loro ma con certe persone è anche difficile trattare. Per Stankovic è stato mortificante, è venuto anche a scusarsi. Ma non era lui che doveva rammaricarsi. E poi parlano dei nostri tifosi..".

"Stojkovic tremava come una foglia"

Italia-Serbia: il racconto di Prandelli

Cesare Prandelli, che pure ha vissuto da testimone diretto la tragedia dell'Heysel, è sconcertato per l'incredibile notte di Marassi: "Mai vista una roba del genere", ha detto uscendo dal campo. In sala stampa, dopo la sospensione, il c.t. ha comunicato "grande delusione, grande amarezza" e ha raccontato che Stojkovic, il portiere serbo aggredito prima del match "era con noi in spogliatoio prima della partita, tremava come una foglia."

Proprio lo stato di choc di Stojkovic è stato il primo segnale per gli azzurri di una serata impossibile: "Stojkovic non aveva solo paura, c'era in lui anche la preoccupazione per il suo ritorno - ha continuato Prandelli - I giocatori serbi ci hanno raccontato che sono stati aggrediti sul pullman, sapevano che i loro tifosi avrebbero fatto di tutto per non far giocare la partita, avevano questa sensazione e ce l'hanno anche trasmessa." Poi la violenza, la sospensione, il timore per l'incolumità dei calciatori: ma Prandelli, nel suo amaro bilancio, indica un altro aspetto molto delicato: "C'erano tanti bambini, si parla sempre di prevenire queste situazioni. È molto deludente."

GIGI RIVA: IL RITORNO IN CAMPO NEUTRO

"In tanti anni di carriera mai mi era accaduto una situazione simile a quella vissuta qui. Ho avuto sinceramente paura nel vedere quelle persone armate di coltello." Il team manager della Nazionale, Gigi Riva, è ancora scosso quando transita dalla zona mista dello stadio "Ferraris" di Genova per commentare la sospensione del match fra Italia e Serbia. "Provo tristezza perché una partita interessante, preparata bene non è possibile che venga sospesa - ha aggiunto - L'arbitro ha giustamente fermato la gara prima di un incidente grave, e in particolar modo ho temuto per il nostro portiere Viviano che si è salvato per poco da un incidente grave. Ora si parlerà di nuovo della violenza nel calcio, quella che si è vista a Marassi è delinquenza vera e propria visto che erano stati protagonisti di incidenti nel prepartita. È una vita che si parla di problemi di ultras ma questi erano ubriachi." Il grande ex-attaccante azzurro guarda anche alla gara di ritorno. "Se dovremmo andare in Serbia, ci andremo come Nazionale italiana senza problemi, però la sospensione di questa partita penso debba fare riflettere l'Uefa, che pensi a far giocare il ritorno in un altro luogo che non sia il territorio serbo."

Genova: la guerra dei serbi

Dopo mezzanotte, scontri violentissimi

Sembrava tutto finito, a Genova: invece, nel momento del deflusso dallo stadio Marassi, sono riesplosi violentissimi gli incidenti scatenati dalla follia degli ultrà serbi, che hanno ricominciato a lanciare fumogeni e, poi, hanno caricato la Polizia, che stavolta ha risposto con decisione. Molti ultrà sono tornati all'interno dello stadio inseguiti dalle Forze dell'Ordine, gli scontri sarebbero violenti e si contano già molti feriti.

Incidenti in città, scontri con la Polizia, petardi, pietre, seggiolini gettati sui tifosi italiani, disordini nello stadio con nuovi lanci, duello con gli agenti, cori e striscioni nazionalisti, saluti nazisti, battaglia continuata e terminata con la sospensione decisa dall'arbitro dopo altri bengala lanciati in campo: questo lo "show" offerto a Genova da un centinaio di ultras serbi che nessuno ha saputo fermare. E l'Uefa voleva continuare.

Dopo cento anni di storia, la Nazionale italiana si ritrova involontaria protagonista di una pagina inedita e illeggibile: l'hanno scritta cento personaggi provenienti dalla Serbia che non possono essere definiti come semplici ultrà. Parola giusta è forse guerriglieri, paramilitari provenienti dalle frange più oltranziste del nazionalismo serbo che già furono osceni vivai nella tragedia della guerra nell'ex-Jugoslavia. Ecco la cronaca, rigorosamente nera, dei fatti.

PAURA A GENOVA

Tutto comincia prima del match, in città . Gli ultras serbi hanno seminato il panico e il momento di maggiore tensione si e' registrato davanti alla Fnac in via Venti Settembre. Alcuni tifosi serbi nel mezzo del corteo spontaneo hanno aggredito un auto della Digos danneggiandola. Sul posto sono e' intervenuto personale del reparto mobile della polizia e del battaglione dei carabinieri, che ha caricato i tifosi slavi riportando l'ordine. Tutto questo davanti a decine di passanti in fuga e commercianti costretti a chiudere in fretta e furia i negozi.

AGGREDITA LA NAZIONALE SERBA

Poco prima una settantina di questi tifosi si era staccata dal gruppo ed era andata a contestare la Nazionale serba, reduce dalla sconfitta in casa contro l'Estonia per 3-1 nell'incontro di venerdì, nei pressi dell'hotel Savoia nella zona di Principe dove alloggiava il team allenato da Petrovic. I tifosi serbi avevano lanciato oggetti ed un fumogeno era finito all'interno del pullman dei giocatori. Nessun calciatore o membro dello staff è rimasto ferito, ma il portiere Stojkovic, sconvolto, si è rifiutato di giocare e non ha preso parte nemmeno al riscaldamento.

DENTRO LO STADIO: PETARDI SUGLI ITALIANI

Entrati in uno spicchio laterale della gradinata Nord a Marassi, i serbi si sono presentati con un lancio di petardi da parte verso il centro del settore, dove erano seduti i tifosi dell'Italia. Smontati e tirati anche alcuni seggiolini e delle pietre. I disordini sono continuati, e le squadre, già entrate in campo per gli inni nazionali, sono rientrate negli spogliatoi. Una decina di ultrà sollevavano la rete della 'gabbia' e si appollaiavano sulla recinzione. Dalla gradinata nord sono partiti cori ''zingari, zingari di m.''.

FUORI LE SQUADRE, DENTRO LA POLIZIA

Uscite Italia e Serbia, è entrata in campo la polizia, che si è portata sotto il settore dei serbi mentre il resto dello stadio incita gli agenti: un clima assurdo, vomitevole, tra l'altro di fronte a migliaia di ragazzini invitati dalla Figc. La situazione non ha accennato a placarsi, mentre il delegato Uefa decideva insieme ai dirigenti delle due federazioni se sospendere la partita. La polizia, ha continuato a lungo a fronteggiare gli ultras senza prendere iniziative, petardi e qualche sasso sono arrivati ai piedi del gruppo di agenti. Che, nonostante tutto, non hanno preso iniziative anche per non rischiare di coinvolgere gli spettatori più prossimi.

L'UEFA DECIDE: SI GIOCA LO STESSO

Il clima di Marassi non si è affatto rasserenato, ciononostante l'Uefa, per insistenza del suo delegato, premeva per provare a giocare. Le due squadre sono rientrate in campo per il riscaldamento con gli agenti in tenuta antisommossa a bordo campo e i tanti tifosi italiani inferociti contro i serbi. Che hanno salutato i propri beniamini spaccando i vetri che li dividevano dagli altri settori, lanciando altre pietre e fumogeni. In questa cornice, è arrivata la decisione dell'Uefa: si gioca

IL "SALUTO" DEI GIOCATORI SERBI SOTTO LA CURVA

Al termine del riscaldamento, i giocatori della Serbia sono andati sotto la curva dei loro "tifosi": hanno applaudito o fatto un segno di "tre" con le dita, un gesto legato al nazionalismo serbo. Stankovic rifiuta in diretta ogni polemica: "Abbiamo cercato di calmarli e basta". Intanto il delegato della sicurezza Figc Masucci faceva sapere che "Ci sono le condizioni per giocare, abbiamo l'ok della questura di Genova".

CINQUE MINUTI DI CALCIO SURREALE

Cominciava il rito della partita. L'inno serbo è stato fischiatissimo, gli slavi non hanno risposto ignorando anche il minuto di silenzio osservato per le nostre vittime in Afghanistan. Il clima del match era palesemente condizionato e con lui l'arbitro Thompson, che non ha espulso al primo minuto Rajkovic (entrata ai limiti del codice su Rajkovic) e non ha concesso un chiaro rigore su Pazzini. Alla prima azione sulla fascia più vicina al settore dei serbi, sono piovuti due bengala e un terzo è arrivato nei pressi di Viviano. Thompson non se l'è fatto dire due volte e ha sospeso la partita. Ed è lui, assolutamente, che si è preso la responsabilità dell'interruzione definitiva assumendosi la tutela dell'incolumità dei giocatori. L'Uefa, fino all'ultimo, ha provato - probabilmente su insistenza dei dirigenti serbi, consci di andare incontro allo 0-3 a tavolino e a una squalifica pesantissima - a fare disputare la partita. E sarebbe stato l'ultimo gradino di una scala che ha riportato, per una sera, il calcio nei bassifondi della violenza.

DOPO LA SOSPENSIONE, LA BATTAGLIA CONTINUA

Mezz'ora dopo la sospensione della gara i serbi posizionati nel settore 6 hanno abbandonato per la maggior parte il loro posto e sono usciti nella zona di filtraggio. Fuori dallo stadio però ad attenderli c'erano un centinaio di tifosi italiani. Inevitabile il lancio da entrambe le parti di bottiglie e fumogeni. Alcuni tifosi serbi inoltre hanno scavalcato i tornelli cercando lo scontro fisico. Le forze dell'ordine in tenuta antisommossa hanno formato un cordone divisorio utilizzando anche i mezzi blindati.

IL PORTIERE STOJKOVIC FERITO E CURATO IN OSPEDALE

Il portiere della Nazionale della Serbia Vladimir Stojkovic è stato portato all'Ospedale San Martino di Genova per accertamenti dopo che un fumogeno dei tifosi slavi ha colpito il pullman della squadra nei pressi dell'albergo. Secondo quanto accertato dalla Digos, l'estremo difensore sarebbe stato colpito dall'esplosione del fumogeno ma senza riportare ferite gravi. Il giocatore è stato sottoposto alle prime cure. La Digos ha intanto confermato al momento un solo fermo di un tifoso in via Venti Settembre e ha smentito notizie riguardanti una decina di persone fermate.

12 ottobre 2010

da Sport Calcio Mercato Gossip F1 MotoGp News Live Foto Video - SPORTMEDIASET

Passare per idiota agli occhi di un imbecille è voluttà da finissimo intenditore. - Georges Courteline -

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Ho seguito in diretta tv ed ero allibito, non pensavo ci fosse ancora gente che va in giro per il mondo a rovinare un'immagine già precaria (vedasi coro di risposta degli italiani che meriterebbero quattro schiaffoni anche loro).

Non nascondo che facevo il tifo per la Polizia, anche se sono contento che non sia intervenuta, altrimenti saremmo passati per i soliti italiani brutti e cattivi.

Peccato che in realtà fosse una partita di calcio e avrei dovuto tifare della gente che correva dietro a un pallone.

p.s. un centinaio di persone è riuscito a far sospendere una partita. Non ho parole. Anzi una domanda, che controlli hanno fatto allo stadio? Giusto per dire che forse qualche colpa l'abbiamo, sempre che non fossero riusciti a nacondere proprio bene la roba che è stata usata.

 

Guido ergo sum!

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Io speravo che la Polizia entrasse e li menasse a sangue tutti... :(

L'unico problema è che in questo modo gli avresti dato quello che volevano: lo scontro.

Ma avrei voluto dargliene tante....ma tante..... ma tante............

http://dl.dropbox.com/u/1126539/nexus_s_boot_animation.gif

 

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p.s. un centinaio di persone è riuscito a far sospendere una partita. Non ho parole.

perchè son dilettanti. a roma bastarono solo 2 persone...

Anzi una domanda, che controlli hanno fatto allo stadio?

i controlli??? allo stadio per farti controllare devi essere almeno una donna, un bambino o un signore con gli 'anta' altrimenti puoi passare tranquillamente...l'importante non avere bottigliette dell'acqua che vanno acquistate all'interno dello stadio...

ormai con la nuova legge sugli stadi che ha risolto tutti i problemi, delle perquisizioni se ne occupano i temibili steward...

Modificato da Albizzie

"Io non ce l'ho co' te, ma co' quello che te sta vicino e nun te butta de sotto!"

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i controlli??? allo stadio per farti controllare devi essere almeno una donna, un bambino o un signore con gli 'anta' altrimenti puoi passare tranquillamente...l'importante non avere bottigliette dell'acqua che vanno acquistate all'interno dello stadio...

e ovviamente questo nn l'hanno detto durante la telecronaca.... nessuno che si sia posto neanche la domanda!!

Ovviamente... se i serbi son stati delinquenti noi siamo stati idioti!

Scontri Italia-Serbia la protesta dei tifosi sardi Solo noi perquisiti | CALCIOMERCATO.IT

Modificato da sarge
multiquote

[sIGPIC][/sIGPIC]

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Davvero triste vedere certi spettacoli, con bambini a guardare la partita della nazionale in tv, per non parlare di quelli allo stadio...

Mi chiedo per quali ragioni le forze dell'ordine serbe, visto anche quello che è accaduto a Belgrado giorni fa, abbiano permesso a certi criminali di uscire dal Paese. E poi come è possibile che siano entrati allo stadio con bombe carta e altri oggetti pericolosi?! Le persone normali e civili vengono perquisite e trattate come delinquenti e non è consentito loro nemmeno di portare bottigliette d'acqua (i tappi sono pericolosi...), mentre criminali del genere (e si riconoscono facilmente) entrano armati...

Alle forze dell'ordine vanno comunque fatti i complimenti per come hanno gestito la situazione, ma si poteva prevenire.

Certe persone meritano punizioni esemplari. Vanno trattati per quello che sono, ossia criminali.

"That's the problem with drinking, I thought, as I poured myself a drink. If something bad happens you drink in an attempt to forget; if something good happens you drink in order to celebrate; and if nothing happens you drink to make something happen."

Charles Bukowski (Women)

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Alle forze dell'ordine vanno comunque fatti i complimenti per come hanno gestito la situazione' date=' ma si poteva prevenire.

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ah, l'hanno gestita??? con il sindaco che chiede al questore: "dove ***** siete?"

quei delinquenti nel pomeriggio avevano già marciato in città come se nulla fosse... e adesso dicono di avere avuto il quadro informativo incompleto, quando invece avevano la lista 400 persone pericolose. oh 400, mica 4 o 40.

"Io non ce l'ho co' te, ma co' quello che te sta vicino e nun te butta de sotto!"

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Ovviamente ritengo irresponsabile il comportamento delle forze dell'ordine (minuscolo) che so sono trasformate in FORZE DEL DISORDINE.

Piccoli omini blu imbelli che stanno a guardare le devastazione di truppe barbare organizzate senza intervenire "per non esasperare gli animi"

Allora potevano mandarci degli impiegati del catasto se l'ordine era di non intervenire.

E per questo mi auguro che i vertici ed il questore siano immediatamente destituiti dal Ministero dell'Interno.

Leggo inoltre che ci sono stati giocatori serbi (minuscolo) che sono andati sotto la curva a fare il saluto cetnico.

Gli estremi per istigazione alla violenza ed apologia ci sono tutti.

Ovviamente le nostre solerti toghe sempre pronte a vedere le trame più sottili avranno già provveduto ad identificare gli autori del reato a convalidare i fermi che le guardie avrano certamente provveduto ad effettuare, ed ad aprire un inchiesta (ovviamente ritirando loro il passaporto per evitare fughe in altri paesi).

....si va beh io penso sempre di vivere in uno Stato serio :roll:

ST_G_02_04_000_1.jpgduetto14yg.jpg
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