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AleMcGir

F1 2019 - Gran Premio d'Australia

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Palinsesto Sky (Dirette)

Venerdì 15 marzo
PL1: 02:00 – 03:30
PL2: 06:00 – 07.30

Sabato 16 marzo
PL3: 04:00 – 05:00
Qualifiche: 07:00 – 08:00

Domenica 17 marzo
Gara - ore 6:10

Palinsesto TV8 (differite)

Sabato 16 marzo
Qualifiche - ore 14:00

Domenica 17 marzo
Gara - ore 14:00

 

Albert-Park-Map.jpg

 

Cita

Ora è ufficiale: si assegna un punto mondiale a chi sigla il giro più veloce in gara

Lo Strategy Group e la F1 Commission hanno votato all'unanimità via e-mail il provvedimento approvato dal Consiglio Mondiale della FIA: il pilota che siglerà il giro veloce guadagnerà un punto iridato se sarà nei primi dieci. Il punto vale sia per il titolo piloti, sia per quello Costruttori.

 

Ora è ufficiale: il pilota che siglerà il giro più veloce dal GP d'Australia e sarà classificato nei primi dieci della classifica d'arrivo avrà diritto a un punto iridato aggiuntivo. La decisione è stata presa all'unanimità con una votazione via e-mail dallo Strategy Group e dalla F1 Commission che hanno ratificato la nuova distrizione dei punti che era stata approvata dal Consiglio Mondiale della FIA che si era riunito venerdì a Ginevra, a margine del Salone Internazionale dell'Auto.

 

Il punto contribuirà sia al Campionato Piloti che a quello Costruttori: ciò significa che nella stagione saranno disponibili 21 punti in più. L'anno scorso il pilota che aveva ottenuto più giri veloci in gara era stato Valtteri Bottas, capace di essere il più veloce in sette appuntamenti sui ventuno in calendario.

Questo cambiamento regolamentare aggiungerà un ulteriore elemento strategico nel modo di affrontare la fase finale della gara, riproponendo un ritorno al passato visto che il punto aggiuntivo era stato assegnato agli albori del mondiale dal 1950 al 1959.

https://it.motorsport.com/f1/news/ora-e-ufficiale-si-assegna-un-punto-mondiale-a-chi-sigla-il-giro-piu-veloce-in-gara/4351097/

 

Cita

Leclerc: "Sarà il mio debutto con la Ferrari, questo rende il GP d'Australia unico"

Il monegasco è impaziente di fare il suo esordio in gara con il Cavallino, dopo essere stato tra i protagonisti durante i test invernali. Ecco le sue parole prima della partenza per Melbourne.

 

Ormai si sarà abituato a vestire la tuta rossa della Ferrari, ma un conto è farlo nei test. Farlo in un weekend di gara è sicuramente tutta un'altra cosa. C'è da scommettere quindi che il weekend del GP d'Australia resterà indelebile nella memoria di Charles Leclerc, a prescindere da quale sarà l'esito.

 

Ed è una cosa che in effetti sembra già essere molto chiara anche nella testa del monegasco, che lo scorso anno fece il suo debutto assoluto in F1 proprio a Melbourne.

"Ovviamente si tratta di una gara molto speciale per me, sarà il mio debutto con la Ferrari e questo rende questo GP d’Australia unico. Ho già dei bei ricordi legati a Melbourne perché è ad Albert Park che ho esordito in Formula 1 lo scorso anno" ha detto Charles prima della partenza per l'Australia.

 
 

Durante i test invernali, la Ferrari è stata indicata da molti come la monoposto da battere e quindi a Maranello sono tutti impazienti di andare a scoprire se effettivamente è così.

"Sono soddisfatto del lavoro svolto durante i test e non vedo l’ora di scendere in pista perché è nel weekend di gara che bisogna raccogliere i frutti del lavoro fatto durante l’inverno con un bel risultato".

Infine, riguardo alle caratteristiche della pista di Albert Park, ha detto: "Il tracciato è particolare, perché è un cittadino che però ha quasi le caratteristiche di una pista permanente, con ampi spazi di fuga e velocità piuttosto elevate".

https://it.motorsport.com/f1/news/leclerc-sara-il-mio-debutto-con-la-ferrari-questo-rende-il-gp-daustralia-unico/4351002/

 

Cita

Binotto al Corriere della Sera: "Credo che la squadra da battere sia ancora la Mercedes"

 

Daniele Sparisci e Giorgio Terruzzi hanno parlato con il team principal Ferrari prima della trasferta a Melburne: "La Mercedes è favorita ma il nostro obiettivo è quello di spostare la palla dall’altra parte del campo: non siamo qui per vincere una stagione, siamo qua per aprire un ciclo”

 

Mattia Binotto si è "confessato" al Corriere della Sera prima di partire per Melbourne: il team principal si è raccontato a Daniele Sparisci e Giorgio Terruzzi chiarendo alcuni punti molto interessanti dell'avventura a capo della Scuderia Ferrari. Ecco un estratto piuttosto ampio dell'intervista...

 

Domenica si corre a Melbourne. Perché è ottimista?
“Perché abbiamo una squadra che stagione dopo stagione ha dimostrato di crescere. Perché ogni anno impara, anche dagli errori. E questo processo ci sta portando ad avere una monoposto sempre migliore”.

E perché, invece, è preoccupato?

“Credo che la squadra da battere sia ancora la Mercedes. Siamo un gruppo giovane, conosciamo i nostri obiettivi ma dovremo dimostrare di essere uniti nel momento delle difficoltà. Non so se è proprio una preoccupazione, ma la tenuta va verificata”.

Mercedes dunque: siamo alle solite?
“Sì. Ha un gruppo consolidato, sa come costruire una macchina veloce, ha disponibilità economiche, competenze. E se dovesse incontrare difficoltà iniziali le supererà”.

E’ possibile parlare di un punto di forza della SF90?
“Ha una stabilità aerodinamica importante, è prevedibile e costante a medie e alte velocità, con il vento laterale, in curva e nei rettilinei. È un elemento che abbiamo ricercato perché era una delle difficoltà della vettura della scorsa stagione”.

Vettel e Leclerc richiedono metodi di lavoro diversi?
“No, il nostro impegno è dar loro un prodotto identico. E’ diverso l’approccio: Charles per noi è un investimento. Passa molto tempo con gli ingegneri per progredire al meglio. E’ anche una questione di linguaggio, deve acquisire il vocabolario necessario per comunicare perché puoi anche essere sensibile, ma poi devi saper spiegare la macchina. Impara in fretta, è un tipo smart”. 


Spesso si sente dire “Binotto è un tecnico non è un “politico”. E’ vero?
“Binotto è un tecnico scarso (Ride ndr). Battute a parte, non sono particolarmente bravo nella progettazione ma un ingegnere con una buona comprensione del fenomeno fisico piuttosto che meccanico. Credo che in questi anni la mia forza sia stata nella gestione di un gruppo. Che il tema sia tecnico o politico conta poco, l’importante è come organizzi una squadra, come la motivi. Più che altro mi sento una persona che può aiutare gli altri a far bene il proprio mestiere”.

Enzo Ferrari direbbe “un agitatore di uomini”.
“No, la mia è una figura più paterna. Mi sento quasi un tutor”.

Fino a che punto al termine del 2018 è stato vicino a lasciare la Ferrari? E per andare dove?
“Ritenevo di non essere più nelle condizioni di esercitare bene il mio mestiere, e l’ho reso noto. E che questa non fosse solo una difficoltà mia ma riguardasse tutto il gruppo anche perché se un direttore tecnico non lavora al meglio, tutto si riflette su quelli che coordina. Sì, è vero: altre scuderie mi hanno cercato perché la mia esperienza ha valore in F1”.

Niente nomi?
“Ma no, sono tifoso della Ferrari da quando ero bambino. Non ho mai pensato a un’altra squadra se non alla Ferrari”.

Quali erano i problemi con Maurizio Arrivabene?  

“Lavorando qui da 25 anni ho avuto la fortuna di vivere anche momenti gloriosi: gli anni di Todt e Brawn, di Schumacher. E poi con Stefano Domenicali. Io ho sempre imparato da tutti. Ho imparato anche da Maurizio e di questo lo ringrazio. Il rapporto personale è sempre stato buono. Mai un litigio. Le difficoltà riguardavano la visione, la gestione del gruppo o di un week end di gara. Avevamo punti di vista differenti”.

Quale l’insegnamento le ha lasciato Sergio Marchionne?

“Non porci limiti. Darsi l’obiettivo di raggiungere l’impossibile".

E’ rimasto sorpreso quando Marchionne l’ha promossa direttore tecnico?
“Sì, è stato un passaggio completamente inaspettato. Mi aveva già promosso capo dei motori nel 2014 ma credo che con la seconda nomina volesse rompere gli schemi, non solo qui alla Ferrari ma nella F1. Ha scelto un direttore tecnico che non ha mai progettato una vettura. E’ stata una scommessa che ha che fare con questa organizzazione orizzontale, con la quale continuiamo a lavorare”. 


Se potesse scegliere un pilota del passato, chi ingaggerebbe?
“Schumacher. Prim’ancora di metterlo in macchina lo metterei in squadra. Perché è un leader”.

Quell’avventura lì è irripetibile?

“No, e lo sta dimostrando la Mercedes. Il nostro obiettivo è quello di spostare la palla dall’altra parte del campo: non siamo qui per vincere una stagione, siamo qua per aprire un ciclo”.

Sente la responsabilità di aver accolto nell’Academy il figlio Mick?
“E’ solo un grande piacere, ci riempie di gioia averlo. Ma non mettiamogli fretta ed evitiamo i paragoni”.

https://it.motorsport.com/f1/news/binotto-al-corriere-della-sera-credo-che-la-squadra-da-battere-sia-ancora-la-mercedes/4350705/

 

 

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  • Grazie! 1

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Nonostante le incomprensioni e, soprattutto, le visioni differenti di questo sport che ci portano a discussioni infinite senza soluzione auguro a tutti una super stagione; aldilà dei vincitori e dei vinti anche se la speranza per la maggior parte di noi è tinta di rosso 😉

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Inviato (modificato)

Per una serie di ragioni aspetto l’inizio di questa stagione con un’eccitazione che non provavo da anni. 

Anche quella di F2, con 3 puledrini FDA da tenere d’occhio. 

Modificato da Unperdedor
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Confermo anch'io lo smanio per l'attesa dell'inizio della stagione....buona stagione a tutti

Voglio vedere Charlessssssssssssssssssssssssssssssssssssssssss cosa combinaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa manca poco :D

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anch io sono uno di quelli che si lamenta ogni stagione ma poi non vedo l'ora che inizi!

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9 ore fa, Unperdedor scrive:

Per una serie di ragioni aspetto l’inizio di questa stagione con un’eccitazione che non provavo da anni. 

Anche quella di F2, con 3 puledrini FDA da tenere d’occhio. 

io più che la F2 (poi sono 2 i piloti FDA, Fuoco non sis a se andrà su trident..) aspetto la nuova F3, dove il livello dei pilotini è davvero alto (FDA su prema vsRenault academy su ART) lì secondo me ci sarà una bella sfida  

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io invece sono curioso di vedere dove le baby ferrari si piazzeranno, la battaglia a centrogruppo. E l'alcolico biondo... :-D

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2 ore fa, Aymaro scrive:

io più che la F2 (poi sono 2 i piloti FDA, Fuoco non sis a se andrà su trident..) aspetto la nuova F3, dove il livello dei pilotini è davvero alto (FDA su prema vsRenault academy su ART) lì secondo me ci sarà una bella sfida  

 

Scusa non ci sono Ilott, Alesi e Mick?

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Scusa non ci sono Ilott, Alesi e Mick?
Avevo completamente dimenticato Alesi [emoji28] anche perché non lo reputo un gran pilota ...

☏ ONEPLUS A5010 ☏

  • Mi Piace 2

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14 ore fa, AleMcGir scrive:

Domenica 17 marzo
Gara - ore 14:00

 

Peccato: preferivo alle 21.....

  • Ahah! 1

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