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Il Carry Over nel mondo automotive

Featured Replies

Inviato
5 ore fa, KimKardashian scrive:

😂😂

[...]

 

Ne ho avvistata una in Giappone ma essendo parcheggiata in retro non avevo notato questa perla 😄

 

ve2xway9.jpg

 

(Per chi se lo chiedesse è una Mitsuoka Galue V basata sulla Nissan Teana)

  • Risposte 336
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Immagini Pubblicate

  • 11 mesi fa...
Inviato

Dopo lungo tempo che mi arrovello su questo "tarlo", estendo qui nel forum la domanda, speranzoso che qualcuno sappia la risposta...

Negli anni ho scoperto prima una, poi un'altra, poi via via altre automobili (pochissime per la verità...) accomunate da un particolare componente, che ha attirato la mia attenzione.

La prima volta lo notai qui:

Opel Gran Turismo HS 8V del carrozziere Pietro Frua (spesso nota come "Frua CD")

Opel_Gran-Turismo-HS_8V_Frua_1970_rossa_retro.jpg

Parlo di quelle luci posteriori, sottili e minimaliste, che trovo estremamente riuscite ed eleganti nella loro semplicità.

Per gli appassionati è nota la storia di questo prototipo realizzato da Frua, ma sostanzialmente commissionato da Opel per "tradurre" in forme realistiche il successo del concept "CD" disegnato dal Design Studio Opel e presentato nell'autunno del 1969 al Salone di Francoforte.

1969_Opel_CD_Diplomat_Coupe_Concept_retro.png

Presumo che Frua utilizzò quei gruppi ottici per il suo studio, proprio nel tentativo di riportare l'effetto delle sottilissime luci del concept...

Curiosamente, l'unico esemplare fratello della fuoriserie di Frua, si caratterizza per un uso speciale proprio di quei gruppi ottici,

raddoppiati!

Opel_Gran-Turismo-HS_Frua_1970_blu_retro.jpg

Forse anche qui per ricordare ancor più da vicino il concept, dove i faretti annegati nel lunotto si abbinavano ai paracolpi neri accanto alla targa.

In quell'esemplare rosso di Frua, risaltano oggi sullo specchio di coda verniciato di nero, ma alla presentazione nel 1969-70 - quello stesso modello era in origine verniciato tutto in argento.

Opel_Gran-Turismo-HS_Frua_1970_grigio_retro.jpg

Dopo di ché quei faretti li ho rivisti su un altro studio, sempre di Frua:

Citroën Coupé SM S - Salone di Ginevra, 1972

Frua_Citroën_coupé-SM- S_Génève-1972_retro.png

Questa, per chi volesse riconoscerla meglio:

Frua_Citroën_coupé-SM- S_1972_Torino-sede-Frua_retro.jpg

(qui è proprio davanti alla sede di Frua del periodo, a Moncalieri; un edificio che esiste ancora, sebbene un po' rimaneggiato...)

Poi ancora ho riconosciuto quelle luci su quest'altro studio, stavolta della carrozzeria Ghia, disegnato da Tom Tjaarda e presentato al salone di Tokyo del 1971:

Isuzu Bellett Sport Wagon (Ghia), 1971

Isuzu_Bellet Sport Wagon_1971_concept-Ghia-Tjaarda.avif

Infine, l'ultima che mi ha colpito è stata un'auto dalla storia unica e complicata, che ho conosciuto molto di recente.

AMC AMX/3 (1969-70)

AMC_AMX-3_1971_#3_retro.JPG

Per il nostro componente, qui non ho la certezza assoluta che sia identico agli altri visti prima, perché le viti di fissaggio sembrano posizionate diversamente, ma tenderei a darlo per buono.

Tralasciando che lo vediamo qui abbinato ad una striscia inferiore di luci, che è chiaramente altra roba.

Per la cronaca, questi gruppi ottici furono utilizzati solamente nei primi due esemplari di AMX/3 (escludendo il primissimo prototipo), mentre in seguito adottarono le luci tonde di FIAT 850 Sport e 128 Rally.

Ecco, arrivati a questo punto, la riflessione è sul perché quei gruppi ottici mi abbiano colpito.

Be', semplicemente perché non li avevo mai visti, su nessun altro modello. E questo è alquanto strano, perché sappiamo come questi studi / modelli unici / fuoriserie - chiamateli come volete - dei carrozzieri di allora, utilizzavano spessissimo componentistica di modelli di grande serie. (E proprio in questa discussione abbiamo visto come accadesse in particolare per i fari posteriori, dove riciclavano sempre gli stessi 3-4 componenti!)

E' improbabile, insomma, che qualcuno li abbia prodotti ad hoc per questi modelli che si contano sulle dita di una mano...

Quindi la domanda finale - cioè il mio tarlo e il motivo di tutto il post - è:

da quale modello di produzione/serie provengono questi faretti?

Grazie infinite a chi saprà illuminarmi su questo ennesimo carry over.

Modificato da angeloben

Inviato

44 minuti fa, angeloben scrive:

Quindi la domanda finale - cioè il mio tarlo e il motivo di tutto il post - è:

da quale modello di produzione/serie provengono questi faretti?

Grazie infinite a chi saprà illuminarmi su questo ennesimo carry over.

A volte è meglio non sapere:

Ford_Taunus_15M_P6_Neustadt_02.jpeg

(Ford Taunus 15M)

Non ho la certezza siano loro, ma parrebbe...

Modificato da Rohypnol

  • 8 mesi fa...
Inviato

Nella discussione sui dettagli curiosi, ho parlato della rara Maserati 5000 G.T. , in particolare nella sua ancor più rara declinazione disegnata da Frua.

Su quest'automobile ci sarebbero un paio di curiosità ulteriori, che però sono specifiche di questo argomento dei carry over.

Riguardano entrambe, come è frequente, i gruppi ottici.

Maserati_5000-GT_Frua_Aga-Khan.jpg

Questa esclusivissima Maserati, infatti, si fece notare per la prima volta al salone di Ginevra del 1962 anche per i suoi fari anteriori di foggia rettangolare - ancora una autentica novità per l'epoca - che riprendeva dalle "sorelle" presentate pochi mesi prima, al Salone di Torino dell'ottobre '61:

la Maserati 5000 G.T. "Indianapolis" carrozzata da Allemano:

1961 Maserati 5000 GT Indianapolis Coupe by Allemano for sale on BaT  Auctions - sold for $1,030,000 on July 17, 2023 (Lot #113,050) | Bring a  Trailer...e la Maserati 5000 G.T. carrozzata da Bertone:

Maserati_5000-GT_Bertone_Torino-1961.jpg

Le quali, a loro volta, avevano adottato il componente Cibié da una delle primissime auto di serie a montarli: l'umilissima Citroën Ami 6, presentata alla stampa qualche mese prima ancora, nell'aprile del 1961:

File:Phare ami.jpg

Solo per la cronaca, ricordiamo che il primato dei fari rettangolari è riconosciuto ai componenti Hella montati sulla Ford Taunus P3 del 1960, disegnata da Uwe Bahnsen.

Detto dei fari davanti, passiamo a quelli posteriori della 5000 G.T. Frua dell'Aga Khan.

Stranamente dei componenti dell'inglese Lucas, perché...

Maserati_5000-GT_Frua_Aga-Khan_luci-post.jpg

...questa volta li avevano ripresi (ribaltandoli in orizzontale) da una vettura ben più aristocratica dell'Ami: la Jaguar MK 2 del 1959

Jaguar_MK-2_1959_fari-post.jpg

Comunque i tre esemplari di 5000 GT Frua si differenziano tra loro in dettagli decisamente sottili, e le luci posteriori sono proprio tra questi.

Questi faretti Lucas sono caratteristici della vettura dell'Aga Khan (AM103.060), che fu la seconda Frua costruita, nel 1963.

La prima (AM103.048), prodotta nel '62 e presentata ai saloni di Ginevra e Parigi di quell'anno, oggi possiede un numero di telaio diverso (per ragioni ignote fu ripunzonata come AM103.064) e dopo un imponente restauro, mostra queste stesse luci posteriori di origine Jaguar.

Ma la storia travagliata di questo telaio ci porta documenti fotografici con dei gruppi ottici posteriori completamente diversi...

Maserati_5000-GT_Frua_103.064_Egitto_retro.jpg ...e piuttosto noti! 😉 (Lancia Flavia, 1960)

L'ultimo dei tre esemplari Frua differisce ulteriormente, perché monta dei faretti che paiono quelli della Quattroporte, accorciati togliendo la luce di retromarcia. Questo terzo esemplare (telaio AM103.100) è l'ultimo prodotto dell'intera serie, sebbene alcuni "puristi" non lo chiamino "5000 GT" perché monta il motore da 4,7 litri della Mexico. Ma questa è un'altra storia...

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