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Ferrari Hypersail

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  • 6 mesi fa...
Inviato
  • Autore

Svelata la livrea:

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Comunicato stampa

FERRARI SVELA LA LIVREA DI HYPERSAIL

  • Un progetto che incontra performance, innovazione e design 

  • Giallo Fly e ispirazioni dalle livree di Hypercar e modelli iconici 

  • Al Ferrari Flagship Store un percorso espositivo sul progetto e l’installazione-faro sulla terrazza di HIGHLINE Milano su piazza del Duomo

Maranello, 21 aprile, 2026 - Ferrari Hypersail, in occasione della Milano Design Week, presenta la livrea del monoscafo oceanico volante di 100 piedi: innovazione, aerodinamica e ricerca progettuale definiscono una nuova frontiera nella navigazione oceanica. Frutto di un processo creativo in cui il linguaggio estetico della casa di Maranello incontra la tecnologia più avanzata nel mondo della vela off shore, il progetto sottolinea il legame sempre più profondo tra design, innovazione e performance. 

Ferrari Hypersail nasce come piattaforma di open innovation, in cui competenze diverse si fondono in un processo corale per ridefinire i confini del possibile e raggiungere una sintesi di ingegneria e stile: quello del Tech Team Ferrari, sotto la guida di Matteo Lanzavecchia e Marco Guglielmo Ribigini, del Ferrari Design Studio, guidato da Flavio Manzoni, e dell'architetto navale Guillaume Verdier. 

L'obiettivo è trasferire nel mondo nautico lo stesso spirito progettuale ed estetico che rende uniche le vetture del Cavallino Rampante: una tensione continua verso l'innovazione, senza mai perdere l'essenza della forma. 

Un design orientato alla performance 
In Hypersail, il design non è mai solamente un aspetto estetico, ma una conseguenza diretta della funzione: ogni volume nasce dall’interazione tra vento, acqua e velocità. Trattandosi di una barca oceanica off-shore, le scelte estetiche, fin dal primo giorno, si sono sviluppate entro perimetri ristretti, definiti da vincoli aerodinamici e ingegneristici precisi. La performance detta le regole, il design le trasforma in bellezza. 

Il Ferrari Design Studio, guidato da Flavio Manzoni, ha lavorato in simbiosi con il progettista Verdier e il team di ingegneri Ferrari per tradurre vincoli aerodinamici, idrodinamici e strutturali in opportunità estetiche. 

La silhouette affusolata evoca la purezza delle proporzioni della Ferrari Monza SP1/SP2, mentre l’esterno del coachroof sulla coperta richiama l'architettura della Hypercar 499P, vincitrice a Le Mans. Le superfici della coperta e dello stesso coachroof, curate direttamente dal Ferrari Design Studio, sono state progettate per garantire la massima efficienza tecnica come avviene nello sviluppo di ogni auto disegnata dal Cavallino Rampante. 

Le parole di Flavio Manzoni, Chief Design Officer di Ferrari: “Hypersail ha rappresentato per il Ferrari Design Studio un’opportunità inattesa; un obiettivo sfidante, per la sua complessità, che ha permesso di estendere la nostra ricerca creativa ad un contesto diverso da quello consueto. In realtà, il Design Studio non è nuovo ad operazioni di questo tipo. Già in passato, l’esperienza maturata in progetti di vetture da competizione, per citare un settore ad altissimo contenuto tecnologico, ha favorito l’esplorazione di un ambito più complesso, in cui misurarsi e ampliare le nostre competenze”. 

Emblematico il caso dei pannelli solari, integrati nella coperta e nelle murate. La loro posizione è stata determinata da uno studio avanzato dell’esposizione solare che avrà Hypersail, durante la sua navigazione. I pannelli solari sono calpestabili e dotati di un grip specifico; sono stati integrati con sistemi di fissaggio tecnici, clip e trattamenti dedicati, garantendo all’equipaggio la massima libertà di movimento.

"Hypersail è una barca unica per dimensioni e tecnologia, sviluppata per garantire massime prestazioni in un ambito unico e imprevedibile come l’oceano. Questo grazie al concetto di base: il volo, reso possibile attraverso un sofisticato sistema di controllo, frutto del know-how maturato sulle nostre vetture, alimentato da energia recuperata da fonti rinnovabili come il vento, il sole e il movimento", spiega Matteo Lanzavecchia, Head of Vehicle Engineering Ferrari e Chief Technology Officer Hypersail. "La scelta progettuale di un monoscafo deriva dal connubio tra massima efficienza idrodinamica e aerodinamica. In tutte le fasi di progettazione, la collaborazione con il Design Studio ci ha permesso di esaltare e valorizzare le forme e caratteristiche di Hypersail, rendendola un esempio di design e innovazione.” 

La livrea: il Giallo, la seconda anima di Ferrari
Nello sviluppo della livrea dell’imbarcazione, il Ferrari Design Studio ha voluto creare un collegamento tra il design orientato al futuro di Hypersail e la storia dell’estetica del marchio.

La risposta cromatica è stata una tonalità chiara: il Giallo Fly, un colore che porta con sé un prezioso patrimonio narrativo e, in quanto Giallo, storicamente la seconda anima di Ferrari. Nato da un’intuizione di Fiamma Breschi, vedova del pilota Luigi Musso - celebre per il distintivo casco giallo - e amica di Enzo Ferrari, il Giallo Fly, venne adottato per la prima volta su una 275 GTB, la prima Ferrari gialla della storia, dando vita a una tonalità destinata a diventare leggenda. Nel caso di Hypersail, il Giallo Fly, trova inoltre una connessione naturale nella parola “fly” con la specificità di questa imbarcazione. 

Il materiale principale in Hypersail è il carbonio: la tonalità di grigio, in una nuova variante rinominata Grigio Hypersail, caratterizza la livrea rivelandosi non solo una scelta estetica, ma la diretta espressione delle proprietà fisiche di leggerezza e prestazioni che derivano da questo materiale. Su questo progetto innovativo il contrasto tra il Grigio Hypersail e l'iconico Giallo Fly genera un'estetica al tempo stesso uniforme e funzionale: applicato alla cabina, ai foil e alle linee della murata, il giallo richiama gli stilemi delle più celebri vetture del Cavallino Rampante, facendo emergere con forza il DNA del marchio e richiamando, nella distinzione netta di colore, la 512 BB, il primo esempio di livrea “integrata”.

Dallo scafo al logo Ferrari sulla vela, inserito per dare continuità a un’inedita presenza visiva dell’F lunga iniziata negli anni recenti (l’ala della monoposto F1 2023/2024, il Lifestyle, la Daytona SP3 donata all’asta a Pebble Beach), fino ai dettagli ispirati a La Ferrari e alle linee della F80, Hypersail definisce un nuovo paradigma tra design e funzione nella nautica offshore.

Il percorso espositivo al Ferrari Flagship Store e l’installazione-faro Hypersail 
Durante la Design Week, dal 22 al 26 aprile, il progetto Hypersail viene raccontato - tra design, innovazione e performance - in un percorso espositivo all’interno del Ferrari Flagship Store di Milano e attraverso l’installazione-faro Hypersail, un’esclusiva installazione scultorea a firma del Ferrari Design Studio sulla terrazza principale di HIGHLINE Milano, con vista su piazza del Duomo. Un simbolo iconico per identificare Hypersail come nuovo punto di riferimento e ispirazione per il futuro della tecnologia e performance nella navigazione oceanica. 

21 aprile 2026

Via Ferrari.

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Inviato
8 minuti fa, j scrive:

Vero 🤣🤣

Però in compenso è arrivato il nuovo sponsor di Philip Morris, porterà fortuna questa volta? 👀

I bei tempi di quando lo sponsor di Philip Morris sulle Ferrari era questo....

715aa442b61d637687940293ed90166b.jpg

...ah no scusate sbagliato foto.

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-D

Inviato
18 minuti fa, j scrive:

Però in compenso è arrivato il nuovo sponsor di Philip Morris, porterà fortuna questa volta? 👀

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  • 2 mesi fa...
Inviato
  • Autore

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Comunicato stampa

FERRARI HYPERSAIL: IL CONCEPT DI GESTIONE ENERGETICA CHE PUNTA A RIDEFINIRE LA NAVIGAZIONE OCEANICA

  • Il primo monoscafo full-foiling per competizioni offshore completamente autosufficiente dal punto di vista energetico

  • Un sistema di Energy Management sviluppato per garantire la massima efficienza e performance

  • L’innovazione del Winch by Wire e l’integrazione avanzata di energia da fonti rinnovabili 

 

Maranello, 6 luglio, 2026 - Un sistema energetico concepito per una totale autosufficienza, alimentato da energia generata da fonti rinnovabili e dall’equipaggio. Ferrari Hypersail, l’innovativo monoscafo volante di 100 piedi nato per sfidare gli oceani, presenta oggi il concept energetico dell’imbarcazione. Un sistema parte del progetto che, nato all’insegna dell’open innovation, ha trasferito il know-how del Cavallino Rampante oltre la pista e l’asfalto, aprendo a soluzioni tecnologiche inedite nel mondo della vela offshore. 

Sviluppato dal Tech Team Hypersail a Maranello, il sistema di Energy Management è stato concepito con il duplice obiettivo di garantire la massima efficienza e l’integrazione totale delle diverse architetture di bordo. La scelta di una soluzione elettrica, derivata dalla necessità di garantire l’autosufficienza energetica nelle lunghe navigazioni che affronterà l’imbarcazione, ha portato allo sviluppo di un sistema capace di estrarre energia, nel modo più efficiente possibile, dalle fonti rinnovabili presenti nell’ambiente circostante, tra cui il solare e l’eolico.

Le movimentazioni sopra coperta, come la regolazione delle vele, vedono la diretta trasformazione della potenza generata dall’uomo attraverso l'innovativo sistema Winch by Wire. Quelle sotto coperta, come il movimento delle appendici necessarie a garantire il controllo attivo del volo, sono invece gestite attraverso l’energia recuperata dalle fonti rinnovabili, con l’installazione di batterie ad alta tensione a gestire le dinamiche dei flussi energetici.

Hypersail è il primo monoscafo volante per competizioni oceaniche a essere completamente autosufficiente dal punto di vista energetico” racconta il Technical Team Leader di Ferrari Hypersail Marco Guglielmo Ribigini, “Grazie a un sistema elettrico che garantisce il perfetto mix tra efficienza e performance, oltre ad alcune soluzioni innovative come il Winch by Wire, tutte le regolazioni a bordo avvengono attraverso l’energia autoprodotta in navigazione”.

 

SOPRA COPERTA: L'AZIONE DELL'EQUIPAGGIO E IL WINCH BY WIRE

Hypersail reinterpreta i tradizionali sistemi di winch introducendo una soluzione innovativa: il Winch by Wire. Con esso, la potenza generata dalla forza muscolare dell'equipaggio non aziona direttamente le trasmissioni meccaniche e i circuiti idraulici tradizionali, ma viene convertita istantaneamente in potenza elettrica, centralizzata e redistribuita dinamicamente alle diverse utenze del piano velico della barca.

Per i grinder il vantaggio principale è la possibilità di mantenere un ritmo di rotazione costante ed efficiente. Nei sistemi tradizionali, all’aumentare dello sforzo i movimenti diventano più lenti e faticosi. La tecnologia sviluppata da Hypersail riduce l’incremento dello sforzo stesso e garantisce una produzione costante di potenza, operando nel punto di massima efficienza elettromeccanica del sistema e metabolica per l’essere umano. Il sistema consente a un singolo membro dell'equipaggio di gestire carichi straordinari fino a 9 tonnellate, superando i limiti tipici delle architetture meccaniche o idrauliche tradizionali.

La corrente prodotta attraverso i pedestal, grazie agli stessi motori elettrici presenti nelle sospensioni attive della Purosangue e F80, viene convogliata all'interno della rete e ripartita in tempo reale mettendo in rotazione gli argani winch che gestiscono la tensione delle vele o la pompa idraulica che attua le regolazioni idrauliche in coperta.

La soluzione tecnologica del Winch di Hypersail nasce dalla condivisione dello stesso approccio by-wire introdotto sulla nuova Ferrari 12Cilindri Manuale, in cui nel sistema Manuale by-wire la fisicità del gesto meccanico della cambiata è stato trasformato in un segnale elettronico capace di preservare il feeling analogico.

 

SOTTO COPERTA: MOVIMENTAZIONE DELLE APPENDICI E GESTIONE DEL VOLO

I sistemi installati rappresentano il nucleo tecnologico dell’imbarcazione, preposti alla gestione dell’elettronica, al controllo della stabilità e dell’altezza del volo sui foil. L'affidabilità di questo ecosistema è garantita dall'applicazione di processi di testing mutuati dal settore automotive, grazie alla presenza di una piattaforma di centraline (ECU) e sensori, e a quattro diversi livelli di tensione compresi tra i 12 e gli 800V. 

Per governare e regolare le appendici, gli ingegneri Hypersail hanno sviluppato un sistema di Flight Control attivo che gestisce il flusso idraulico in due modalità operative delle superfici: Slow Movements e Fast Movements. I primi rappresentano le macro-regolazioni di foil arm e chiglia basculante, assicurate dalla potenza sviluppata dall’assale elettrico posteriore 800V di Ferrari Luce. I secondi sono i movimenti rapidi e continui delle superfici di controllo, i flap, che sono affidati a due pompe più piccole azionate da motori elettrici a 48V. Questa separazione garantisce prestazioni eccellenti, massima efficienza energetica e i livelli di ridondanza necessari nei contesti di navigazione. 

Gli impianti elettronici e idraulici sono infatti alimentati esclusivamente da fonti rinnovabili attraverso l’implementazione di un sistema di recupero solare ed eolico senza precedenti, con la possibilità di gestire e immagazzinare l’energia prodotta in eccesso grazie a due batterie identiche da 800V.

I pannelli solari, calpestabili e dotati di un grip specifico, sono integrati sulla coperta e sulle murate per una superficie di 100 metri quadri. La loro applicazione è il risultato di complesse simulazioni che, mappando l'esposizione solare alle diverse latitudini e alle potenziali rotte, hanno indirizzato l'installazione alle sole zone di massima resa. Ciò ha permesso di ridurre al minimo l'aggravio di peso sull'imbarcazione, eliminando ogni massa improduttiva a favore del miglior rapporto peso/potenza.

L’integrazione eolica si concretizza invece a poppa, dove trovano alloggio delle turbine eoliche, configurabili e rimovibili a seconda delle necessità di navigazione. L'obiettivo ingegneristico è stato lo studio meticoloso dell'angolo di presa, al fine di individuare l'equilibrio ottimale tra la massima efficienza di generazione elettrica e la minima resistenza aerodinamica alle alte velocità, garantendo prestazioni ottimali nei diversi scenari oceanici.

06 luglio 2026

Via Ferrari.

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