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Alfa Romeo - filosofia sul brand, sui modelli e sullo sviluppo

Featured Replies

Inviato
51 minuti fa, Ugo 56 scrive:

Io da alfista con Giulia e Gtv figlio di alfista con figlio potenzialmente alfista :

Vorrei le alfa segmento D fate bene come Giulia e Stelvio magari con coupe .

Le alfa sono state e sono sostanzialmente le segmento d belle e fatte bene .

Se poi aggiungiamo una Giulietta bella e fatta ci può stare , le supercar vanno benissimo danno prestigio e vendono .

Le Giulia in usa le hanno vendute eccome per essere una macchina costosa e senza ascendenti diretti .

Un suv segmento c ci può stare se bello lo fa bmw Audi Mercedes perché non può farlo alfa ?

Non la vedo così drammatica la faccenda

Basta azzeccare il D che è il cuore pulsante alfa dal dopoguerra ad oggi

Ps non vedo delle macchine belle oggi negli altri marchi , una x1 per esempio sembra un cubetto con ruotine dai su

Piuttosto facciamo una petizione per far assumere l ottimo masera al centro stile alfa e’ bravissimo designer

Dobbiamo essere realisti.

Se oggi Alfa Romeo presentasse improvvisamente una gamma del genere, chi la comprerebbe davvero?

Siamo sicuri che, al di fuori degli appassionati più irriducibili e del mercato italiano, esista ancora una forte domanda per questo marchio?

Io credo di no.

Alfa Romeo può ancora regalare enormi soddisfazioni con progetti esclusivi, costosissimi e prodotti in tiratura molto limitata. Ma pensare che possa competere ad armi pari con i grandi costruttori negli altri segmenti significa ignorare la realtà del mercato.

Fuori dall’Italia la domanda è semplicemente troppo debole. Nel frattempo, l’intero settore guarda alla Cina, mentre i marchi europei perdono progressivamente peso, quote di mercato e attrattiva. Ormai l'idea di immaginare fantascenari riempiendo il listino di modelli di nicchia non è più una opzione realistica ma fantasie da appassionato e anche in Stellantis purtroppo l'han capito ed i fatti parlano.

La scelta di attendere sinergie per il segmento D dice chiaramente che stanno cercando di capire con chi dividere lo sforzo, altro che produrre gamme complete...

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Inviato
15 minuti fa, A.Masera scrive:

Dobbiamo essere realisti.

Se oggi Alfa Romeo presentasse improvvisamente una gamma del genere, chi la comprerebbe davvero?

Siamo sicuri che, al di fuori degli appassionati più irriducibili e del mercato italiano, esista ancora una forte domanda per questo marchio?

Io credo di no.

Alfa Romeo può ancora regalare enormi soddisfazioni con progetti esclusivi, costosissimi e prodotti in tiratura molto limitata. Ma pensare che possa competere ad armi pari con i grandi costruttori negli altri segmenti significa ignorare la realtà del mercato.

Fuori dall’Italia la domanda è semplicemente troppo debole. Nel frattempo, l’intero settore guarda alla Cina, mentre i marchi europei perdono progressivamente peso, quote di mercato e attrattiva. Ormai l'idea di immaginare fantascenari riempiendo il listino di modelli di nicchia non è più una opzione realistica ma fantasie da appassionato e anche in Stellantis purtroppo l'han capito ed i fatti parlano.

La scelta di attendere sinergie per il segmento D dice chiaramente che stanno cercando di capire con chi dividere lo sforzo, altro che produrre gamme complete...

Stellantis è il quarto produttore mondiale (unico ad avere una gamba anche in Usa) e non è in grado di mettere in strada qualcosa piu di un 1.2?

Ma basta con questa apologia della mediocrità... davvero non si può sentire.

Fiat Punto I 55 sx '97

Fiat Punto II restyling 1.2 60cv '04

Toyota Prius V2 '06

Inviato
37 minuti fa, Motron scrive:

Stellantis è il quarto produttore mondiale (unico ad avere una gamba anche in Usa) e non è in grado di mettere in strada qualcosa piu di un 1.2?

Ma basta con questa apologia della mediocrità... davvero non si può sentire.

Io non ci vedo una apologia della mediocrità ma un reality check.

Possiamo raccontarci quello che vogliamo ma il gap tra Alfa Romeo e quella che dovrebbe essere la sua concorrente diretta -BMW - è semplicemente incolmabile.

Il management non ne ha imbroccata una negli ultimi 6 anni? Si

Ma la verità è che il marchio non ha più forza. Sennò Tonale, che è un'auto perfettamente mediocre, farebbe i numeri di Q3 e X1, che sono auto perfettamente mediocri.

Inviato
28 minuti fa, Motron scrive:

Stellantis è il quarto produttore mondiale (unico ad avere una gamba anche in Usa) e non è in grado di mettere in strada qualcosa piu di un 1.2?

Ma basta con questa apologia della mediocrità... davvero non si può sentire.

Non fraintendermi: volendo possono fare tutto ciò che vogliono. Il problema è che, secondo me, oggi è il mercato globale a non essere più realmente interessato ad Alfa Romeo (o Lancia).

Alfa è un marchio commercialmente quasi morto, tenuto artificialmente in vita da Stellantis e dalla nostalgia italiana. Progetti come la 33 Stradale dimostrano una cosa importante: Alfa Romeo non è morta come mito, ma è quasi scomparsa come marchio industriale di massa. Può ancora vendere benissimo prodotti eccezionali, costosissimi e realizzati in pochissimi esemplari, perché in quel territorio contano la storia, la bellezza, la rarità e il potenziale collezionistico. Ma trovare 33 facoltosi collezionisti nel mondo non significa affatto che esista una domanda sufficiente per vendere centinaia di migliaia di berline e SUV.

E anche volendo entrare nel campo del fantautomotive e immaginare un’Alfa Romeo con una gamma completa di alto livello non sono affatto convinto che riuscirebbe a far quadrare i conti. Prendi come esempio Aston Martin: produce automobili esclusive, potenti, costose e bellissime, ha una storia enorme, corre in Formula 1 ed è presente ovunque. Eppure continua a faticare finanziariamente, perchèil prestigio non basta.

Sviluppare piattaforme, motori, elettronica e software, rispettare normative sempre più severe e sostenere una rete commerciale globale costa cifre mostruose. Se i volumi restano bassi, neppure prezzi e margini elevati garantiscono la redditività. Certo AR può beneficiare delle sinergie col gruppo ma abbiamo visto che da Giorgio non è susseguito un successo commerciale e l'ipotesi condivisione con STLA ha portato solo a far crollare progressivamente l'immagine del gruppo. LA gestione scellerata dell'era post-Maglionne la pone poi in ulteriore difficioltò con una rete internazionale indebolita, gamma discontinua, reputazione non impeccabile, valori residui modesti e intere generazioni di clienti ormai perse... Giulia e Stelvio hanno già dimostrato che realizzare due prodotti tecnicamente eccellenti, esteticamente riusciti e apprezzati dalla stampa non basta automaticamente a ricostruire un marchio globale.

La domanda, quindi, non è quali Alfa Romeo sogneremmo di vedere, ma quante persone sarebbero davvero disposte ad acquistarle nuove al prezzo necessario per renderle redditizie... e credo che l'ultimo debolissimo product plan stia a dimostrare che purtroppo in Stellantis sono già arrivati alla mia stessa conclusione.

Inviato

Ma davvero credete che Alfa Romeo possa competere con BMW in termini di vendite mondiali?

Basta, davvero.

Non è mai accaduto, neanche quando Alfa era al top.

Neanche la Giulia 105 ha venduto più della corrispettiva BMW, e le successive, anche quelle che vengono definite un successo commerciale, in realtà hanno venduto una piccola frazione rispetto alla rivale tedesca.

La tanto osannata 75 ha venduto (370k circa) il doppio di Giulia 2016 (e un 1/6 della E30) in un periodo in cui le berline andavano per la maggiore e l'immagine Alfa era ancora molto forte.

Mettiamoci nella zucca che una berlina seg. D Alfa, se va bene, non venderà mai più di 230/250k unità, sommata al SUV potrebbe arrivare a 600.000, e parliamo delle ipotesi più ottimistiche possibili.

Giulia e Stelvio, per riferimento, grasso che cola se superano a stento le 400.000.

Modificato da fuzz77

Ogni volta che un DJ dice "IO SUONO" un musicista, nel mondo, muore...

Primo estratto del nostro nuovo album!

 

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