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Messaggio aggiunto da J-Gian,

 

Transizione ecologica ed il futuro della mobilità

Featured Replies

Inviato
6 ore fa, libbio scrive:

Viva il termico, viva brumbrum (ovviamente da leggere con disillusa ironia sia chiaro). Sta di fatto che andiamo a tutta velocità, facendoci selfie e urlando felici con la musica a tutto volume contro un muro. E non ci saranno i razzi della roadster di Musk a salvarci da una botta micidial

10 ore fa, led zeppelin scrive:

Milano è tra le grandi città una di quelle forse meglio messe....

Però, in realtà un paio di esempi di potenziamenti/miglioramenti possibili li hai appena citati:

1) Metro frequenti, ma forse da aumentare negli orari di punta

2) tram bus da rendere più efficienti sia sul fronte orari/ritardi che sul fronte affidabilità/guasti

3) ciclabili da migliorare (e come lo fai, se la strada la devi lasciare giustamente a tot macchine che circolano? Ma se si dimezzassero quelle che circolano?).

Tutto questo per dire che secondo me si, si può migliorare e pure continuare a migliorare, a Milano come altrove.

Ciao,

Quanto a Milano: il problema del traffico è massimamente generato dai circa 600.000 pendolari dell'hinterland che quotidianamente arrivano in città, la massima parte per lavorare.

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11 ore fa, led zeppelin scrive:

Milano è tra le grandi città una di quelle forse meglio messe....

Però, in realtà un paio di esempi di potenziamenti/miglioramenti possibili li hai appena citati:

1) Metro frequenti, ma forse da aumentare negli orari di punta

2) tram bus da rendere più efficienti sia sul fronte orari/ritardi che sul fronte affidabilità/guasti

3) ciclabili da migliorare (e come lo fai, se la strada la devi lasciare giustamente a tot macchine che circolano? Ma se si dimezzassero quelle che circolano?).

Tutto questo per dire che secondo me si, si può migliorare e pure continuare a migliorare, a Milano come altrove.

Ciao,

Quanto a Milano:

  • il problema del traffico è massimamente generato dai circa 600.000 pendolari dell'hinterland che quotidianamente arrivano in città, per lo più per motivi lavorativi

  • il Comune di Milano ha adottato una politica car diet/street diet finalizzata a disincentivare l'uso dell'auto

  • il Comune di Milano - così come i Comuni dell'hinterland - non paiono avere in concomitanza adottato una politica efficacie finalizzata ad incentivare l'uso del TPL per chi arriva da fuori città (diversamente, non si spiegherebbe il flusso di pendolari)

  • il risultato è che i mezzi di superficie del TPL di Milano subiscono - quando non hanno corsie riservate - i medesimi problemi di ritardi/code/congestione degli utenti privati e perdono di efficienza

  • per gli utenti privati si aggiungono anche altre esternalità negative, quali ad esempio maggiore stress oppure, banalmente, necessità di cambiare il proprio stile di vita per non trovare traffico, svegliandosi all'alba oppure ritardando il rientro a casa (il traffico è tutto nelle fasce 7.30-9.00 e 17.30-19.30)

Il tema del traffico non è benzina vs BEV, ma auto vs TPL; se non vengono implementate soluzioni per rendere più efficiente il TPL (quelle attuali, al contrario, lo penalizzano) il problema del traffico non cambierebbe anche se per magia tutto il circolante di Milano ed hinterland diventasse BEV.

Guns don't kill people. Chuck Norris kills People.

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Inviato
20 ore fa, xtom scrive:

Chissà come fanno a Pechino dove circolano 1,3 milioni di auto elettriche

I 10 MIGLIORI Torri e ponti di osservazione a Pechino (2026)

Pechino che conta 22 milioni di abitanti... mezza Italia praticamente!

Inviato

Non è comunque sempre colpa dei tpl non adeguati. A volte i TPL ci sono e funzionano decentemente.

Io ho la fortuna di vivere in una zona ben servita eppure ho diversi colleghi che vengono a lavoro in macchina, alcuni veramente per pochi km che quasi quasi potrebbero fare anche a piedi, sicuramente in bicicletta.

C'è un problema di mentalità e cultura.

Inviato

comunque quello che dice @STi sulla scarsa coordinazione fra grosse città e città della cintura è vero, spesso non per mancanza di volontà degli amministratori, ma per l'ostilità di certi politici a prendere misure impopolari in luoghi dove il posto macchina di solito bene o male si trova, senza capire che il problema è il traffico inutile e chiaramente sovradimensionato rispetto all'infrastruttura (e gli esperti dicono che aumentando l'infrastruttura si aumenta il traffico, quindi non è l'infrastruttura il problema).

PS: @xtom la CO2 è un cavallo di battaglia dell'amico @jameson , basato sulla distinzione che sia considerato "solo" un climalterante e non un inquinante. Sinceramente per la vita umana (e non solo) è una distinzione teorica visto che quel che conta sono i suoi effetti della presenza in eccesso nell'atmosfera.

Inviato
7 minuti fa, LiF scrive:

Non è comunque sempre colpa dei tpl non adeguati. A volte i TPL ci sono e funzionano decentemente.

Io ho la fortuna di vivere in una zona ben servita eppure ho diversi colleghi che vengono a lavoro in macchina, alcuni veramente per pochi km che quasi quasi potrebbero fare anche a piedi, sicuramente in bicicletta.

C'è un problema di mentalità e cultura.

Certamente,

nel mio messaggio - centrato su Milano - facevo però riferimento non a caso al tema del traffico in entrata da hinterland, per il quale il tema "pochi km" evidentemente non vale.

Detto questo ogni situazione va osservata caso per caso: anche nella mia personale esperienza (ufficio in centro a Milano) alcuni colleghi che abitano relativamente vicini preferiscono venire in auto che con il TPL; però (i) mi riferiscono che i tempi tra uso dell'auto privata e uso del TPL sono simili (ii) gli uffici hanno posti auto interrati riservati per tutti e (iii) il tipo di lavoro può comportare la necessità di trasferte per le quali avere l'auto immediatamente disponibile risulta utile.

Tema mentalità e cultura: se ne parla sempre con riferimento agli utenti della strada ma ritengo che qualcosa dovrebbe cambiare anche:

  • nella pubblica amministrazione, che dovrebbe adottare in parallelo alla politiche disincentivanti l'uso dell'auto privata anche politiche adozione politiche incentivanti l'uso del TPL, magari andando a limitare quelle per la c.d. "mobilità dolce"; un esempio potrebbe essere sacrificare qualche ciclabile per favorire corsie riservate al TPL.

  • nel privato (aziende) favorendo dove possibile la flessibilità di orario e il c.d. smart working

Le città sono di tutti (pedoni, ciclisti, automobilisti, aziende, etc.) e la pubblica amministrazione dovrebbe chiedere a tutti uguale sforzo, anche culturale.

Guns don't kill people. Chuck Norris kills People.

Inviato
36 minuti fa, STi scrive:

Ciao,

Quanto a Milano: il problema del traffico è massimamente generato dai circa 600.000 pendolari dell'hinterland che quotidianamente arrivano in città, la massima parte per lavorare.

su questo vorrei dissentire, il problema a milano è generato dalle mamme che portano i figli a scuola. appena queste chiudono il traffico si riduce minimo di un terzo istantaneamente.

Inviato
6 minuti fa, angelogiulio scrive:

su questo vorrei dissentire, il problema a milano è generato dalle mamme che portano i figli a scuola. appena queste chiudono il traffico si riduce minimo di un terzo istantaneamente.

Hai ragione, anche questo è parte del problema ed infatti io che arrivo tutti i giorni dalla Brianza mi muovo in modo da evitare l'inizio dell'orario scolastico.

Come da mio messaggio sopra: rimodulando gli orari scolastici e magari anche quelli di entrata in ufficio il tema si risolverebbe almeno in parte; fintantoché TUTTI i bambini devono essere a scuola alle 8.00 e TUTTE le mamme e i papà al lavoro alle 9.00 non cambierà nulla.

Resta poi il tema maleducazione/inciviltà, posto che spesso le auto davanti alle scuole sono in fermata su pista ciclabile o in doppia/tripla fila; mi chiedo perché i vigili quando presenti si limitino a regolare/rallentare il traffico e non sanzionino chi si ferma dove non può.

27 minuti fa, v13 scrive:

comunque quello che dice @STi sulla scarsa coordinazione fra grosse città e città della cintura è vero, spesso non per mancanza di volontà degli amministratori, ma per l'ostilità di certi politici a prendere misure impopolari in luoghi dove il posto macchina di solito bene o male si trova, senza capire che il problema è il traffico inutile e chiaramente sovradimensionato rispetto all'infrastruttura (e gli esperti dicono che aumentando l'infrastruttura si aumenta il traffico, quindi non è l'infrastruttura il problema).

PS: @xtom la CO2 è un cavallo di battaglia dell'amico @jameson , basato sulla distinzione che sia considerato "solo" un climalterante e non un inquinante. Sinceramente per la vita umana (e non solo) è una distinzione teorica visto che quel che conta sono i suoi effetti della presenza in eccesso nell'atmosfera.

Infatti la soluzione non è aumentare l'infrastruttura stradale (che come giustamente dici comporta un aumento del traffico).

La soluzione è adottare una politica di street diet coordinata e che tenga conto delle necessità di tutti i cittadini, e non solo di una parte di essi a discapito degli altri. Quindi, ad esempio: ben vengano le piste ciclabili dove possibile farle adeguatamente separate dalla carreggiata e dal marciapiede, ma non a discapito ad esempio di corsie riservate al TPL

Guns don't kill people. Chuck Norris kills People.

Inviato
6 minuti fa, STi scrive:

fintantoché TUTTI i bambini devono essere a scuola alle 8.00 e TUTTE le mamme e i papà al lavoro alle 9.00 non cambierà nulla.

Al netto dell'inciviltà il problema è questo.

Se tutti allo stesso orario devono essere in un determinato luogo per forza di cose si forma traffico.

D'estate non è che il traffico si riduce perchè "le mamme" (ci sono anche papà che portano i bimbi a scuola...) non si muovono da casa, semplicemente ognuno si muove all'orario più congeniale a lui.

Anche perchè per andare a lavoro passo vicino ad una scuola e sì di mattina in estate o quando non c'è scuola il traffico è minore, ma alla sera quando tutti alle 17:30/18 staccano non è che cambia più di tanto.

Basterebbe tornare ad obbigare lo smartworking (che piano piano sta venendo sempre più eliminato) e già il traffico pendolare si ridurrebbe di parecchio.

E poi favorire gli scambi non solo tra la grossa città e il suo hinterland ma anche tra paesi dello stesso senza per forza di cose entrare in città, io lavoro a 10km da casa mia. Sono 15min in auto senza traffico, sarebbero una mezz'ora di bici se ci fosse una ciclabile quasi diretta al posto (che non c'è, o almeno manca un pezzo), con i mezzi pubblici sarebbero (al netto degli scioperi) 45/50min cambiando due metro e un bus...

Inviato
7 minuti fa, Albe89 scrive:

Basterebbe tornare ad obbigare lo smartworking (che piano piano sta venendo sempre più eliminato) e già il traffico pendolare si ridurrebbe di parecchio.

L'obbligo di smart working è sensato più o meno quanto l'obbligo di auto elettrica.

Se hanno fatto una prova, praticamente obbligata dalla pandemia, per quanto riguarda lo smart working, e adesso sono tornati sui propri passi, forse un motivo c'è.

Non credo che il datore di lavoro sia masochista a pagare gli oneri di immobili da usare come posti di lavoro, utenze, riscaldamento, mensa, auto aziendale, eccetera, quando potrebbe semplicemente tenere le stesse persone a lavorare da casa.

Modificato da gpat

In my courtyard: 2019 Maserati Ghibli 250cv GranSport, 2017 Alfa Giulia 150cv

Inviato
4 minuti fa, Albe89 scrive:

Al netto dell'inciviltà il problema è questo.

Se tutti allo stesso orario devono essere in un determinato luogo per forza di cose si forma traffico.

D'estate non è che il traffico si riduce perchè "le mamme" (ci sono anche papà che portano i bimbi a scuola...) non si muovono da casa, semplicemente ognuno si muove all'orario più congeniale a lui.

Anche perchè per andare a lavoro passo vicino ad una scuola e sì di mattina in estate o quando non c'è scuola il traffico è minore, ma alla sera quando tutti alle 17:30/18 staccano non è che cambia più di tanto.

Basterebbe tornare ad obbigare lo smartworking (che piano piano sta venendo sempre più eliminato) e già il traffico pendolare si ridurrebbe di parecchio.

E poi favorire gli scambi non solo tra la grossa città e il suo hinterland ma anche tra paesi dello stesso senza per forza di cose entrare in città, io lavoro a 10km da casa mia. Sono 15min in auto senza traffico, sarebbero una mezz'ora di bici se ci fosse una ciclabile quasi diretta al posto (che non c'è, o almeno manca un pezzo), con i mezzi pubblici sarebbero (al netto degli scioperi) 45/50min cambiando due metro e un bus...

Concordo, e rilancio.

L'automobile ha avuto successo perché ha risposto al desiderio umano di libertà ed indipendenza, permettendo a chiunque di spostarsi da A a B senza orari fissi, coincidenze o soste forzate.

Quanto sopra a mio avviso è ormai intrinseco nella natura umana, e non lo si cambia salvo cambiando la natura umana stessa (il se e il come questo stia avvenendo è off-topic).

La principale esternalità negativa dell'auto ICE è l'inquinamento.

Ora, una provocazione: quando tra x anni tutti avremo auto BEV che non inquinano potremo andare a spasso in auto anche per spostamenti di poche centinaia di metri? La PA potrà ridurre gli investimenti in TPL a quel minimo necessario per rispondere alla necessità di spostamento delle fasce di popolazione meno abbienti?

In sostanza: se a tendere guideremo solo BEV, quale è il senso di adottare politiche street diet contro l'inquinamento se il vero problema del futuro sarà la congestione da traffico non inquinante perché BEV?

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