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Imprenditore del bresciano paga la mensa ai bambini non abbienti


V6 Busso

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Non voglio aprire un topic "politico", ma mi sembra interessante questa vicenda che fornisce un limpido esempio di generosità in una società spesso troppo cinica.

Chi ci salverà?

di Antonio Padellaro

La lettera dell’imprenditore che ha pagato la mensa dei bambini di Adro nel bresciano è un documento che racconta perfettamente la miseria di questa Italia. E la sua dignità. Di quelle amministrazioni leghiste che raccolgono messe di voti lisciando il pelo ai peggiori istinti, scrive l’anonimo cittadino, elettore di destra, come meglio non si potrebbe. Non serve aggiungere parole. Ma l’elenco delle miserie della politica, purtroppo, è molto più lungo e desolante. Perché mentre c’è chi versa diecimila euro per sanare un’infamia, altri che avrebbero potuto fare lo stesso, e anzi molto di più, dov’erano? Per esempio, i vertici del Pd impegnati in queste ore nei soliti contorcimenti verbali per giustificare l’ennesima sconfitta elettorale. Che è prima di tutto la conseguenza dell’essere spesso da un’altra parte e non nei luoghi nei quali si soffre e dove l’umanità è facoltativa.

Pensate se al comune di Adro si fosse, per dire, presentato Bersani con i soldi in mano che colpo sarebbe stato, che sferzata di energia nuova e pulita per questo partito esangue e malinconico. Non parliamo del partito dell’amore che dei bambini se ne frega altamente. Al massimo li usa come spot nei ridicoli comizi sui valori della famiglia e poi li getta via come manifesti usati. Del resto, cosa aspettarsi da governanti che (notizia d’oggi) dopo aver minacciato sfracelli per ottenere un decreto salva-liste arrivando a intimorire il capo dello Stato, poi lo fanno allegramente decadere tanto ormai ad elezioni vinte non serve più e tanti saluti.

La domanda è semplice: quanta generosità è ancora nascosta in questa Italia che possa salvarla dai politicanti indegni e dai loro sostenitori incarogniti da una propaganda rancorosa e gutturale? La barca italiana è destinata ad affondare appesantita da paura e grettezza? O a salvarla provvederanno gli anonimi di cuore che ogni giorno tirano la carretta, danno una mano, si preoccupano di chi non ha e si vergognano dell’intolleranza di chi ha troppo? Quelli che non desiderano andare a pavoneggiarsi in televisione. Quelli che riescono a scrivere parole che dopo averle lette tutti vorremmo averle pensate. O forse ci salveranno i bambini a cui è stato dato un pasto?

nat-alla-deriva.jpg

Da il Fatto Quotidiano del 14 aprile 2010

"Se passi una vita noiosa e miserabile perché hai ascoltato tua madre, tuo padre, tua sorella, il tuo prete o qualche tizio in tv che ti diceva come farti gli affari tuoi, allora te lo meriti."  Frank Zappa

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14/04/2010 - agenzia delle entrate, presentazione del bilancio 2009

Nel 2009 recuperati 791 milioni

evasi in Piemonte

dichiarazione_redditi_g.jpgIl redditometro ha permesso di scoprire 2.233 «finti poveri»

+ Conti svizzeri Hsbc: "Ci vorrà qualche settimana per inviare le liste a Torino"

Nel corso del 2009 l’Agenzia delle Entrate del Piemonte ha riscosso 791 milioni di euro dal contrasto all’evasione fiscale, con un incremento del 47% rispetto all’anno precedente. È il risultato degli oltre 56 mila accertamenti eseguiti nella regione lo scorso anno e presentati oggi dal direttore regionale dell’Agenzia, Vincenzo Palitta.

Altre variazioni significative nell’attività dell’ente riguardano le somme riscosse a seguito degli accertamenti, che nel 2009 sono cresciute del 73%, dai 360 milioni di euro del 2008 a 530 milioni dello scorso anno. Nel 2009, gli accertamenti complessivi sono aumentati di circa 5 mila unità nel confronto con il 2008.

Un forte impulso è stato dato dal «redditometro», strumento che ha permesso di scoprire 2.233 «finti poveri», cioè persone che, a fronte di una notevole capacità di spesa, hanno presentato dichiarazioni irrisorie. I controlli su quasi 7.500 soggetti che vantavano un credito Iva hanno inoltre permesso di recuperare 195 milioni di euro di imposte non versate e 70 milioni di crediti non dovuti.

Redditizie si sono rivelate anche le 799 indagini finanziarie che, analizzando le movimentazioni bancarie degli evasori, hanno individuato maggiori imposte per 39 milioni di euro. I 130 controlli effettuati sui grandi contribuenti (circa 300 in Piemonte) hanno accertato maggiori imposte per 35 milioni di euro, i 458 sulle medie imprese 19 milioni, i quasi 9 mila accertamenti sulle Pmi 73 milioni di euro, gli oltre 16 mila controlli sulle persone fisiche hanno fruttato 45 milioni.

«Nel 2009 - ha spiegato Palitta - abbiamo cercato di affinare sempre più il lavoro dei nostri funzionari: da quest’anno - ha agguinto - adottiamo tecniche d’indagine calibrate a seconda della tipologia di contribuente da controllare».

Nel 2009 recuperati 791 milioni evasi in Piemonte- Torino LASTAMPA.it

premesso che il gesto e' sicuramente generoso ed encomiabile

e altrettanto premesso che le famiglie giudicate indigenti sono esentate dal pagamento (della mensa ed di altro) e NESSUNO mette in discussione cio'

(io all'universita' conoscevo un sacco di gente che non pagava le tasse universitarie perche' esentati ed abitava alla crocetta (uno dei quartieri piu' In))

il problema in italia e' purtroppo sempre quello di capire chi e' realmente povero come da articolo: quindi la via corretta e civile e' quella che se le famiglie sono realmente bisognose devono chiedere l'esenzione e dimostrarlo.

Modificato da owluca
Cita

7:32 : Segni i punti coglionazzo !

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E' vero anche questo, ci sono sempre i furbastri, bisognerebbe aprire un topic a parte sull'evasione fiscale in Italia (100-200 miliardi di euro :(r).

"Se passi una vita noiosa e miserabile perché hai ascoltato tua madre, tuo padre, tua sorella, il tuo prete o qualche tizio in tv che ti diceva come farti gli affari tuoi, allora te lo meriti."  Frank Zappa

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Guest EC2277
premesso che il gesto e' sicuramente generoso ed encomiabile

e altrettanto premesso che le famiglie giudicate indigenti sono esentate dal pagamento (della mensa ed di altro) e NESSUNO mette in discussione cio'

(io all'universita' conoscevo un sacco di gente che non pagava le tasse universitarie perche' esentati ed abitava alla crocetta (uno dei quartieri piu' In))

il problema in italia e' purtroppo sempre quello di capire chi e' realmente povero come da articolo: quindi la via corretta e civile e' quella che se le famiglie sono realmente bisognose devono chiedere l'esenzione e dimostrarlo.

Sottoscrivo totalmente.

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beh se parliamo d'università pure il mio amico (la cui famiglia si occupa di agricoltura) non pagava le tasse grazie alla legge. (o meglio gli venivano rimborsate credo)anzi non so come gli avanzavano pure i soldi (tant'è che ci si è pagato metà vacanza)...però guadagnano più di una famiglia in cui i genitori fanno gli operai...e pagano le iscrizioni.

Quindi direi che il nostro sistema non funziona un gran chè.

PETIZIONE 125 in Superstrada e Autostrada

La Desmosedici è una moto difficile, quando dai gas vibra e si muove, ma è una sua prerogativa perchè se non ti fai spaventare vedi che tutto funziona. [Casey Stoner]

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Qui il PDF della lettera che l'imprenditore ha mandato al comune, con i soldi.

Qui l'articolo del Corriere.it che riporto qui sotto:

«Non lo faccio per paura, la solidarietà la fanno in tanti. E in silenzio»

L'imprenditore benefattore di Adro:

«Non vado in tv e vi spiego il perché»

Parla l'uomo che si è fatto carico delle rette per la mensa dei bambini «morosi» del comune bresciano

«Non lo faccio per paura, la solidarietà la fanno in tanti. E in silenzio»

L'imprenditore benefattore di Adro:

«Non vado in tv e vi spiego il perché»

Parla l'uomo che si è fatto carico delle rette per la mensa dei bambini «morosi» del comune bresciano

Cavicchi) MILANO - Ha deciso di mettere mano al portafogli per pagare i buoni pasto ai bambini del paese i cui genitori non hanno potuto far fronte alle tariffe e che per questo, nelle intenzioni del sindaco leghista, avrebbero dovuto restare a digiuno. E per questo suo gesto ha conquistato una grande popolarità. Solo virtuale, tuttavia. Perché il benefattore che ha deciso di tirare fuori 10 mila euro per coprire le spese arretrate e future del servizio mensa per quei ragazzini che non avrebbero potuto altrimenti usufruirne continua a restare anonimo per il grande pubblico. Per propria decisione. E in questa lettera inviata al Corriere, spiega le ragioni della sua scelta.

***

Caro direttore,

ringrazio il Corriere della Sera per lo spazio che mi ha dedicato. Ho ricevuto tante richieste di interviste e di presentarmi in qualche trasmissione tv, ma ho detto di no per ribadire che con il mio gesto non cercavo alcun protagonismo. Chiedo il rispetto dell'anonimato, non per pudore o per paura, ma perchè quello che penso su questo argomento è tutto scritto nel documento e credo che ci si debba occupare delle idee prima che delle persone. Se interessa il tema della solidarietà rivolgetevi a tutti quelli che danno gratuitamente una cosa più importante dei soldi che è il loro tempo. E sono tanti e in silenzio. Inoltre, nel documento che ho lasciato nel mio Comune mi riferivo alla politica locale che conosco e in particolare parlando del segretario intendevo il segretario di Adro. Se qualcuno ritiene che alcune considerazioni hanno valenza generale sono sue legittime deduzioni. Non iscrivetemi nel gruppo dei soloni che hanno in tasca la soluzione dei problemi del mondo.

13 aprile 2010(ultima modifica: 14 aprile 2010)

quuest'uomo ha ragione al 100%! :agree:

"post fata resurgam." (cit.)

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tanto di cappello a quest'uomo di cui condivido pienamente il gesto (io nel mio piccolo contribuisco ad un progetto che si occupa proprio di garantire la mensa a bambini con famiglie in difficoltà) leggete anche la lettera, la si trova in rete.

però raga, la è inquietante. sentire le riflessioni e i commenti delle persone intervistate riguardo questo gesto.. da rabbrividire per l'ignoranza e la repellente meschinità di certe persone che purtroppo non sono affatto casi rari. siamo un popolo in via di imbarbarimento veloce e totale.

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Quando leggo cose del genere mi viene un sorriso: forse un pochino di speranza c'è, ancora troppo poca, ma c'è!

:clap:clap:clap:clap:clap:clap:clap:clap:clap:clap:clap:clap:clap:clap:clap:clap

Passare per idiota agli occhi di un imbecille è voluttà da finissimo intenditore. - Georges Courteline -

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se cerchi vedrai che ne ho aperti solo io fin troppi :(r

se vuoi ridere ti racconto un simpatico aneddoto..

per partecipare a un progetto non troppo tempo fa ho dovuto riportare il mio fatturato, quindi ho chiesto al commercialista di mandarmi il modello unico. Leggo il modello e mi spavento: l'anno prima ho dichiarato poco più della metà di quello che ho fatturato :shock:

Passato l'attimo di panico in cui mi immagino i nocs che irrompono nel mio ufficio e mi arrestano, riguardo la dichiarazione e scopro l'arcano:

mi ha mandato quella di un mio collega quasi omonimo con studio avviatissimo e macchinone al seguito.. classico archigeo con terreno di conquista nei paesini a sud delle mie parti. Tante villette per gente e a questo punto presumo tanto nero..

CI SEDEMMO DALLA PARTE DEL TORTO VISTO CHE TUTTI GLI ALTRI POSTI ERANO OCCUPATI

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