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RENAULT GROUP MIGLIORA LA CUSTOMER EXPERIENCE PONENDO LA RICARICA ELETTRICA AL CENTRO DELLA PROPRIA ORGANIZZAZIONE

  • Renault Group ha deciso di integrare le soluzioni di ricarica (a domicilio e in viaggio) nelle sue attività commerciali, sotto la responsabilità di Fabrice Cambolive, Chief Growth Officer di Renault Group, per proporre ai clienti un'esperienza ancora più fluida e completa della mobilità elettrica.

  • Le attività connesse all'energia, finora sviluppate da Mobilize Beyond Automotive, sono una priorità per Renault Group. Contribuiscono a migliorare la soddisfazione e la fidelizzazione dei clienti e sostengono le vendite dei veicoli elettrici.

  • Le altre attività di Mobilize Beyond Automotive, con prospettive di redditività limitata o non direttamente connesse alle priorità strategiche del Gruppo, vengono sospese. Mobilize Beyond Automotive non è più un'entità in quanto tale.

  

12 Dicembre 2025

Parigi – Renault Group compie un ulteriore passo avanti nella sua strategia di elettrificazione, integrando soluzioni di ricarica elettrica direttamente nelle sue attività commerciali, sotto la responsabilità di Fabrice Cambolive, Chief Growth Officer di Renault Group. Questa decisione si prefigge lo scopo di conferire maggiore fluidità alla customer experience dei conducenti di veicoli elettrici e alla loro gestione nel Gruppo, integrando le diverse componenti.  

Finora sviluppati da Mobilize Beyond Automotive, i servizi connessi all'energia consentono ai conducenti dei veicoli elettrici di ricaricarsi in luoghi fissi (a domicilio, in ufficio) e in viaggio. Queste soluzioni migliorano la customer experience dei conducenti delle auto elettriche e rendono l'utilizzo dei veicoli più accessibile, riducendo il costo della ricarica, ad esempio, con l'offerta commerciale di ricarica bidirezionale (V2G).

I servizi di ricarica elettrica hanno dato i primi risultati concreti:

  • Grazie al Charge Pass, i conducenti dei veicoli di Renault Group possono accedere ad oltre un milione di punti di ricarica in Europa a tariffe agevolate. Il servizio conta attualmente circa 90.000 utenti in Europa.

  • La rete Mobilize Fast Charge di stazioni di ricarica ultrarapide vanta oltre 60 impianti in Francia, con l'obiettivo ambizioso di attestarsi a circa 100 stazioni entro fine 2026 e più di 100 in Italia (tramite la rete Free to X).

  • La prima offerta commerciale di ricarica bidirezionale (V2G) destinata ai clienti privati è stata lanciata in Francia nel 2024, posizionando Renault Group come pioniere di questa tecnologia. La prima flotta di car-sharing gestita con la tecnologia V2G è stata lanciata nei Paesi Bassi nel 2025.

Il brand Mobilize è stato creato nel 2021 per consentire a Renault Group, nell'ambito di Mobilize Beyond Automotive, di diversificarsi cogliendo opportunità che permettessero di andare oltre la produzione automobilistica. Il brand Mobilize ha svolto un ruolo di incubatore e innovatore, consentendo di rafforzare le competenze del Gruppo in nuovi ambiti, individuare e sviluppare opportunità ad alto potenziale e rinunciare alle soluzioni meno rilevanti.  

Alcune attività sviluppate da Mobilize Beyond Automotive sono state sospese perché le prospettive di redditività finanziaria erano ridotte oppure perché le sinergie con le attività core del Gruppo erano limitate. Il quadriciclo elettrico Duo e il servizio di car-sharing Zity a Milano sono stati interrotti. Le attività di Zity a Madrid saranno progressivamente sospese a partire dall'anno prossimo.

Mobilize Beyond Automotive non è più un'entità. L'uso commerciale del brand Mobilize continua con Mobilize Financial Services e, per le altre offerte, sarà oggetto di valutazione nel corso dei prossimi mesi

Modificato da j

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  • 1 mese fa...
  • 5 settimane fa...
Inviato

Renault prevede un calo dei margini nel 2026 a causa della pressione sui prezzi che intacca i profitti

Reuters - Tradotto da MarketScreener

Il Gruppo Renault ha previsto giovedì margini più bassi per il 2026, dopo aver registrato un calo del 15% dell'utile operativo lo scorso anno, penalizzando il titolo in Borsa mentre la casa automobilistica francese affronta una crescente pressione sui prezzi da parte di concorrenti cinesi e tradizionali.

Le azioni Renault sono scese di quasi il 6% alle 10:50 GMT, mentre il mercato ha digerito i risultati del gruppo, guidato dal nuovo amministratore delegato François Provost dall'estate.

Renault aveva già avvertito di un indebolimento dei margini a luglio, dopo il peggioramento delle condizioni di mercato nel secondo trimestre, in particolare nel mercato europeo dei veicoli commerciali, dove il marchio Renault è leader.

Sebbene Renault abbia dichiarato che il suo business dei veicoli commerciali tornerà a crescere nel 2026, la feroce concorrenza nelle auto passeggeri è destinata a continuare con l'arrivo di nuovi marchi cinesi in Europa e mentre il suo rivale più grande, Stellantis, persegue una strategia di vendita aggressiva per riconquistare quote di mercato.

"Lo scorso anno diversi concorrenti hanno puntato molto sui prezzi. Questa non è la nostra strategia", ha dichiarato Provost agli analisti durante una call, aggiungendo che Renault è "pronta a combattere" la concorrenza cinese con costi più bassi e un ritmo rapido di lanci di nuovi modelli, come la nuova Clio 6 o la prossima generazione di Twingo.

"Non sottovaluto la forte spinta cinese... ma penso che con la nostra strategia, la nostra ricetta, saremo in grado di sostenere la crescita in Europa nei prossimi anni", ha aggiunto.

Renault ha registrato un utile operativo di 3,6 miliardi di euro (4,24 miliardi di dollari) per il 2025, in linea con il consenso degli analisti raccolto dall'azienda. Le pressioni sui prezzi hanno pesato per oltre 700 milioni di euro sul calo dei profitti. 

Ha registrato un margine operativo di gruppo del 6,3% per lo scorso anno, in calo rispetto al record del 7,6% dell'anno precedente, e ha dichiarato di puntare a circa il 5,5% nel 2026 e tra il 5% e il 7% nel medio termine.

Nel frattempo, la crescita nei mercati esteri ha aiutato Renault ad aumentare i volumi di vendita del 3,2% nel 2025, raggiungendo 2,34 milioni di veicoli, e a portare i ricavi a 57,9 miliardi di euro, in aumento del 3% rispetto all'anno precedente.

Il gruppo punta sul suo SUV Duster per far crescere il business in India, espandendosi anche in Sud America, nel tentativo di ottenere economie di scala e ridurre la dipendenza dall'Europa.

Tuttavia, la redditività è risultata più bassa anche nei mercati esteri e Renault continuerà a puntare sulla riduzione dei costi variabili di circa 400 euro per veicolo, ha dichiarato il direttore finanziario Duncan Minto ai giornalisti durante una call, dopo aver raggiunto questo obiettivo nel 2025.

Renault ha riportato una perdita netta annuale di gruppo di 10,9 miliardi di euro, la prima perdita in cinque anni, dovuta in gran parte alla svalutazione una tantum di 9,3 miliardi di euro a luglio sulla propria partecipazione nel partner Nissan in difficoltà.

Il gruppo ha annunciato che pagherà un dividendo di 2,20 euro, invariato rispetto al 2024.

Il titolo Renault è sceso del 25% nel 2025 ed è in calo di circa l'8% dall'inizio dell'anno, meno di Stellantis che è scesa del 30%. 

Se fai la guerra dei prezzi, questi sono i risultati.

  • 3 settimane fa...
Inviato

Comunicato stampa

Renault Group lancia “futuREady”ed inizia una nuova era strategica

  • Renault Group ingrana la marcia superiore per trasformare la success story del piano precedente Renaulution in un vero e proprio success system, mondiale e sostenibile.

  • Con futuREady, il suo nuovo piano strategico, il Gruppo intende proseguire la sua dinamica di crescita e diventare il costruttore automobilistico europeo di riferimento.

  • “futuREady” si articola intorno al prodotto, ma comprende anche customer experience, innovazione tecnologica ed eccellenza operativa, basandosi anche sul grande impegno nei confronti di dipendenti, fornitori, reti di distribuzione e partner.

  • Il prodotto si riconferma al centro della strategia: Renault Group lancerà 36 nuovi modelli entro il 2030, accelerando il processo di elettrificazione e lo sviluppo della gamma internazionale.

  • A medio termine, Renault Group mira a generare risultati finanziari solidi e resilienti in modo duraturo: margine operativo del Gruppo tra il 5% ed il 7% del fatturato e free cash-flowdel Ramo Auto pari o superiore a 1,5 miliardi di euro all'anno in media.

Boulogne-Billancourt, 10 marzo 2026

Il nuovo piano strategico “futuREady” segna una tappa fondamentale per il futuro di Renault Group. In un ambiente diventato più competitivo che mai, possiamo far leva su fondamentali solidi: le nostre Marche, prodotti e risultati finanziari. 

Da quando sono stato nominato CEO, lo scorso luglio, abbiamo lavorato con tutti i team nel mondo per elaborare un piano che consentisse al Gruppo di registrare performance solide e sostenibili, indipendentemente dalle sfide future. A distanza di nove mesi, sono molto orgoglioso di ciò che abbiamo costruito tutti insieme e che costituisce la nostra visione “futuREady”.

Questo piano verte su quattro pilastri. Innanzitutto, la crescita ed il prodotto. Lanceremo 36 nuovi modelli entro il 2030 e trasformeremo profondamente la customer experience durante il ciclo di vita dei veicoli. In secondo luogo, accelereremo le roadmap tecnologiche, puntando su tutte le principali tecnologie. Ci daremo anche obiettivi molto ambiziosi di performance operativa, massimizzando il ricorso all'Intelligenza Artificiale.

Infine, il successo del piano sarà un risultato collettivo, come facciamo da oltre 127 anni. Mi riferisco innanzitutto ai team, ma anche ai concessionari, partner e fornitori.

Con “futuREady”, riusciremo tutti insieme a dimostrare che un costruttore automobilistico europeo può - e noi possiamo - durare nel tempo e diventare un punto di riferimento dell'industria automobilistica europea a livello mondiale,

ha dichiarato François Provost, CEO di Renault Group.

 

Da “success story” a “success system”

In un contesto mondiale caratterizzato da una crescente volatilità e dall'intensificarsi della concorrenza, Renault Group affronta il ciclo appena iniziato poggiando su solide basi.

Infatti, il piano strategico lanciato nel 2021,Renaulution, ha riportato il Gruppo ai vertici dei costruttori automobilistici europei, grazie a quanto segue:

  • posizionamento chiaro e complementare delle Marche;

  • strategia orientata al valore, trainata da un programma di rinnovamento ambizioso, con il lancio di 32 veicoli nel giro di cinque anni e modelli con una forte attrattività.

Con “futuREady”, Renault Group punta a diventare il costruttore automobilistico europeo di riferimento a livello mondiale,basandosi su 4 pilastri strutturanti: growth-ready, tech-ready, excellence-ready e trust-ready[1].

A tal fine, il Gruppo manterrà un forte radicamento in Europa. Potrà contare sulle sue piattaforme per consolidare la competitività ed offrire prodotti sempre più in linea con le attese dei clienti. Inoltre, spingerà sull'acceleratore con un approccio mirato ad “hub” di crescita, India, Sud America e Corea del Sud che costituiscono altrettanti snodi per sostenere la sua traiettoria di espansione.

 

Diventare il costruttore automobilistico europeo di riferimento significa avere l'ambizione di sviluppare e produrre in Europa prodotti al miglior livello in termini di desiderabilità, tecnologia e competitività. In un ambiente più competitivo che mai, ciò presuppone saper coniugare performance ed innovazione con resilienza e solidità. Questo è l'obiettivo ambizioso di “futuREady”. Noi di Renault Group sappiamo da dove veniamo. Ora sappiamo anche dove vogliamo andare, come e con chi. E tutto questo con un unico scopo: servire al meglio i nostri clienti e, in ultima analisi, garantire loro una mobilità pulita, accessibile e adatta alle loro esigenze, grazie alla forza delle nostre Marche e prodotti,

ha dichiarato François Provost, CEO di Renault Group

 

Il piano “futuREady”, quattro convinzioni per una crescita sostenibile

“Growth ready”: proseguire l'offensiva prodotto e porre la customer experience al centro della nostra attività

La volontà di Renault Group è realizzare con successo la seconda offensiva prodotto,composta da 22 modelli in Europa, di cui 16 elettrici, e 14 veicoli sui mercati internazionali.

Renault:

  • La Marca Renault accelererà la dinamica di crescita basandosi su tre leve chiave:

    • rafforzare il potenziale della Marca in Europa con il lancio di 12 prodotti;

    • generalizzare l'elettrificazione della gamma, da un lato, mantenendo la tecnologia ibrida dopo il 2030 in Europa e sviluppandola a livello internazionale, e dall'altro, ampliando la sua offerta 100% elettrica con una nuova piattaforma;

    • accelerare l'offensiva a livello internazionale, con il lancio di 14 prodotti.

  • Entro il 2030, la Marca si prefigge i seguenti obiettivi:

    • vendere oltre 2 milioni di veicoli all'anno, di cui il 50% al di fuori dell'Europa;

    • realizzare il 100% di vendite elettrificate in Europa ed il 50% al di fuori dell'Europa.

Dacia:

  • Dacia continuerà la sua ascesa con gli stessi fondamentali e la stessa filosofia:

    • proporre l'offerta più competitiva considerando prezzi, costi e valore per il cliente;

    • accelerare il processo di elettrificazione puntando ai 2/3 delle vendite nel 2030;

    • proseguire l'offensiva nel segmento C che rappresenterà un terzo delle vendite nel 2030[2];

    • capitalizzare sulla sua comprovata esperienza nei 4x4, sull'ibrido E-Tech del gruppo e sulla leadership della sua offerta GPL.

  • Entro il 2030, la Marca avrà compiuto la svolta verso la mobilità elettrica, passando da 1 a 4 veicoli elettrici nella gamma.

Alpine:

  • Alpine continuerà la sua strategia di crescita:

  • lanciando la prossima generazione del suo modello iconico A110 basato sull'Alpine Performance Platform – APP;

  • capitalizzando sui modelli A290 e A390 per attrarre nuovi clienti;

  • proponendo sempre più esclusività e personalizzazioni con serie limitate, come l'Alpine A110 R Ultime.

La customer experience sarà uno dei principali punti di forza della strategia delle tre Marche nell'ambito dell'offensiva prodotto, in ogni momento del ciclo di vita del veicolo. Diventerà un fattore chiave di differenziazione e fidelizzazione. Veicoli nuovi, assistenza post-vendita, usato, finanziamenti tramite la sua captive “MFS” - Mobilize Financial Services – ma anche energia: ogni singola fase di vita dei veicoli commercializzati deve offrire ai clienti un vero valore, ma anche diventare una fonte di reddito per il Gruppo e la sua rete di distribuzione. L'obiettivo è trarre il massimo profitto dal potenziale offerto dalla seconda e terza vita dei veicoli, puntando su un tasso di fidelizzazione dei clienti dell'80%, su un ciclo di dieci anni entro il 2030 e sul posizionamento delle nostre marche tra le prime tre in materia di soddisfazione cliente. La trasformazione tecnologica, che va di pari passo con quest'approccio, mira anche a rendere sempre più moderno il sistema di distribuzione. Comprenderà, in particolare, l'implementazione di un programma denominato software defined retail, basato sulla digitalizzazione dei processi commerciali e sui gemelli digitali dei veicoli, il cui scopo è incrementare l'efficienza e puntare ad una riduzione dei costi del 20%.

“Tech ready”: rendere la tecnologia un motore di crescita e competitività tecnica ed economica

Elettrificazione, software, digitale e piattaforme sono le principali leve tecnologiche per consentire al Gruppo di competere con i migliori costruttori automobilistici.

L'ingegneria è in prima linea per sviluppare queste tecnologie, mobilitando tutto il know-how dei team interni e dei nostri fornitori.

  • Priorità assoluta: preparare le future generazioni di veicoli elettrici del segmento Ccon l'obiettivo di offrire la miglior efficienza e, pertanto, il miglior rapporto autonomia/ costo. A tal fine, Renault Group si avvarrà della nuova piattaforma elettrica RGEV medium 2.0.

  • Dotata di architettura elettrica da 800 Volt con ricarica rapida fino a 10 minuti nel 2030, questa piattaforma modulare potrà coprire i segmenti da B+ a D. Con la sua versatilità, potrà adattarsi a tutti i modelli: berlina, SUV e persino monovolume.

  • L'integrazione dell'energia della batteria raggiungerà un tasso di riempimento massimo del 70%, grazie al concept cell-to-body che prevede il 20% di componenti in meno ed una compatibilità con le celle di tipo pouch, prismatiche e Offrirà i massimi livelli di autonomia del mercato, fino a 750 km WLTP nella versione elettrica e fino a 1.400 km nella versione Range Extender EV, con emissioni di CO₂/km inferiori a 25 g.

  • Con l'architettura elettronica centralizzata di tipo Software Defined Vehicle (SDV)[3], il 90% delle funzionalità sarà aggiornato tramite FOTA (Firmware Over The Air), dimezzando i tempi. Si avrà anche il primo carOS, sistema operativo per auto, sviluppato in collaborazione con il partner Google, basato su Android. Il passo successivo consisterà nel far evolvere il SDV verso un'architettura cosiddetta Artificial Intelligence Defined Vehicle (AIDV), in grado di gestire l'infotainment, gli ADAS ed il telaio, aprendo così la strada all'auto intelligente.

Questa nuova piattaforma RGEV Medium 2.0 sarà sviluppata principalmente in Francia e consentirà di ridurre i costi del 40% rispetto all'attuale generazione di veicoli elettrici.

  • Mentre i futuri veicoli del segmento C, basati su questa piattaforma, ed il nuovo Trafic E-Tech Electric, disporranno di quest'architettura centralizzata SDV, Renault Group continuerà ad avvalersi dell'architettura elettrica ed elettronica classica, cosiddetta Domain Control, dove le funzioni del veicolo sono raggruppate per aree funzionali (ADAS, abitacolo, ecc.). La competitività di quest'architettura, già ampiamente comprovata e con un ottimo rapporto costo/ prestazioni per il cliente, continuerà ad essere ottimizzata nei prossimi anni.

  • Nel frattempo, il Gruppo continuerà adavvalersi delle sue duplici competenze elettriche ed ibride.

Per le motorizzazioni elettriche, saranno disponibili chimiche per batterie di due tipi per rispondere alle varie attese dei clienti:

  • chimiche cosiddette “ad alta densità energetica”, destinate ai modelli ad elevata potenza e/o grande autonomia. I veicoli che utilizzano queste chimiche passeranno progressivamente all'architettura 800 V già dal 2028, raggiungendo fino a 10 minuti di ricarica rapida, in funzione delle capacità previste per la rete elettrica europea nel 2030.

  • Chimiche cosiddette “accessibili”, per le auto compatte e le versioni dotate di autonomia standard. I veicoli dei segmenti A-B rimarranno a 400 V, con un tempo di ricarica di 20 minuti nel 2030. Si noti che la progettazione della piattaforma RGEV medium 2.0 consentirà anche di raggiungere un'autonomia molto elevata avvalendosi della chimica di tipo “accessibile”, senza sacrificare il tempo di ricarica, grazie all'architettura nativa da 800 V, ossia fino a 10 minuti.

  • Un altro elemento di fondamentale importanza della catena di trazione elettrica è il motore. Il Gruppo svilupperà una terza generazione di motori (EESM)[4] con rotore avvolto e senza terre rare. Con un rendimento del 93% in autostrada ed una potenza aumentata del 25%, questo motore da 275 cv, sviluppato e prodotto internamente, sarà disponibile con trazione anteriore e posteriore. Abbinato ad un'elettronica di potenza innovativa e scalabile, detta “7 in uno”, consentirà un risparmio del 20% rispetto alla generazione precedente.

  • Tutte queste tecnologie saranno sviluppate in Europa per i mercati europei.

Per quanto riguarda i veicoli ibridi (HEV),Renault Group continuerà a sviluppare la tecnologia E-Tech oltre il 2030 con nuove versioni inferiori a 150 cv e diffusione al di fuori dell'Europa, con una significativa riduzione dei costi.

  • Per preparare il futuro, il Gruppo intensificherà l'integrazione di nuove tecnologie in ambiti chiave, come l'abitacolo ed i telai intelligenti, le nuove chimiche delle batterie, i motori applicati alle ruote, l'elettronica di potenza, il software e l'architettura elettronica. Questa dinamica capitalizzerà sulle competenze interne e su partnership strategiche. Per individuare le innovazioni e trasformarle in elementi rivoluzionari, Renault Group continuerà a far leva sulle competenze della sua rete internazionale di centri di R&S.

“Excellence ready”: potenziare la resilienza e l'eccellenza operativa

In un contesto sempre più volatile, Renault Group ha l'obiettivo ambizioso di competere con i costruttori automobilistici cinesi in termini di innovazione, costi e velocità. Ciò implica uno sviluppo dei prodotti più veloce, con un ciclo di 2 anni. Tutti i nuovi progetti del Gruppo sono ora sviluppati con questo obiettivo.    

  • Per quanto riguarda la produzione, l'azienda rafforzerà il modello operativo, che già si attesta tra i più performanti al mondo.

  • Renault Group massimizzerà l'utilizzo dei dati del suo metaverso industriale, vero e proprio gemello digitale di tutti gli stabilimenti, che gli consentirà di monitorare in tempo reale tutte le fasi di produzione ed i potenziali incidenti sul campo, ovunque nel mondo.

  • Utilizzando il 30% in meno di componenti per veicolo in media ed integrando 350 robot umanoidi di nuova generazione per svolgere i compiti più gravosi o a minimo valore aggiunto, grazie all'IA Renault Group punta a dimezzare i tempi di interruzione dell'attività negli stabilimenti e ridurre del 25% il consumo di energia, abbassando globalmente i costi di produzione del 20%.

 

  • Per quanto riguarda la qualità, con il 100% delle principali fasi di produzione monitorate dall'Intelligenza Artificiale – ossia oltre 1.000 punti di controllo -, una tracciabilità infallibile, una reattività notevolmente aumentata rispetto alle segnalazioni della rete commerciale e la capacità quasi generalizzata di aggiornare da remoto i veicoli, Renault Group si dota ancora una volta[5] dei mezzi necessari per dimezzare gli incidenti fin dal primo anno di utilizzo e ridurre di tre volte i reclami cliente in cinque anni.

 

  • Un altro ambito di eccellenza del Gruppo è la supply chain. Potendo contare su tre control towers[6] digitali, Renault Group potrà monitorare in tempo reale i potenziali rischi di tutti i flussi – verso gli stabilimenti, presso i fornitori e verso la rete commerciale ed i clienti – per garantire la continuità delle attività ed ottimizzare i flussi mondiali con l'obiettivo di ridurre i costi logistici del 30%.

Agile, resiliente e più efficiente che mai, Renault Group fa dell'eccellenza operativa una realtà quotidiana per tutta l'azienda ed un impegno duraturo nei confronti dei clienti. Il Gruppo si concentrerà sulla performance nella gestione dei costi variabili e su una disciplina rigorosa dei costi fissi con una forte attenzione alla produttività.

Questo rigore operativo a tutti i livelli permetterà di ridurre i costi variabili (COGS - Cost of Goods Sold) per veicolo di circa 400 euro all'anno in media, i ticket di ingresso dei nuovi progetti fino al 40% rispetto alla generazione precedente, pur mantenendo gli esborsi per le spese generali stabili a medio termine.

Così, Renault Group manterrà una base di costi fissi cash stabile a medio termine, permettendo una gestione prudente della soglia di redditività. Le spese di R&S Capex e ticket di ingresso dei fornitori resteranno inferiori all'8% del fatturato del Gruppo.

“Trust ready”: consolidare gli impegni nei confronti degli stakeholder

  • Per i suoi circa 100.000 dipendenti, Renault Group ha scelto di investire in modo sostenibile nelle competenze e nell'accompagnamento, per incrementare l'occupabilità dei suoi dipendenti in un mondo in costante cambiamento. Pietra miliare di questa strategia sono i 9.000 manager del Gruppo che saranno affiancati per poter gestire al meglio le loro responsabilità in un mondo complesso.

  • Il Gruppo desidera instaurare un vero e proprio spirito di partnership con i fornitori. Questa nuova modalità operativa consentirà di lavorare sui componenti e sulle tecnologie strategiche nell'ambito di un rapporto di fiducia e trasparenza a lungo termine. I fornitori saranno coinvolti nei progetti a monte per promuovere l'innovazione, la velocità di sviluppo e la riduzione dei costi.

  • Con 9.000 sedi nel mondo ed oltre 30 milioni di transazioni all'anno, la rete di distribuzione è per Renault Group protagonista dell'interazione con i clienti e della customer satisfaction. È al centro della trasformazione per creare valore in tutto il ciclo di vita dei veicoli. Le tecnologie digitali e l'Intelligenza Artificiale trasformeranno la customer experience e consentiranno alla rete di distribuzione di concentrarsi sul servizio ai clienti.

- Infine, Renault Group continua a potenziare il suo noto know-how in termini di partnership acquisite grazie alla sua alleanza strategica con Nissan e Mitsubishi Motors. In Europa, il Gruppo manterrà la piena autonomia industriale e tecnologica e rimarrà aperto alla produzione di veicoli per altri costruttori automobilistici grazie al suo know-how e capacità. Sui mercati internazionali, continuerà a privilegiare la conclusione di accordi mirati ad accelerare la crescita, come sta già facendo.

  • In Europa, le tecnologie competitive e le capacità industriali del Gruppo attraggono già Nissan, Mitsubishi Motors, Volvo Group (Renault Trucks) e ora anche Ford.

  • Sui mercati internazionali, l'India si trasformerà in un vero e proprio centro di produzione ed approvvigionamento per servire al tempo stesso i mercati locali e mondiali, producendo in particolare una gamma completa di modelli Nissan. In Corea del Sud e in America del Sud, il Gruppo continuerà a fare affidamento sulla partnership con Geely. In Sud America, soprattutto in Brasile, il Gruppo e Geely potranno contare reciprocamente sulla crescita dell'ecosistema già creato da Renault Group e dalla piattaforma RGEA.

  • Nel complesso, il Gruppo produrrà oltre 300.000 veicoli all'anno per questi 5 costruttori entro il 2030 su tre continenti.

####

Allegato 1 – Le piattaforme di Renault Group

RGMP small

Piattaforma modulare, segmenti B & C

RGEV small

Piattaforma elettrica, segmenti A & B

RGEV medium 1.0

Piattaforma elettrica, segmento C di prima generazione

RGEV medium 2.0

Piattaforma elettrica, segmenti C & D di seconda generazione

RGMP medium

Piattaforma modulare, segmenti C & D

RGMP pick-up

Piattaforma modulare, pick-up

RGEV medium van

Piattaforma elettrica, Veicoli Commerciali medium

APP

Piattaforma Alpine

RGEA

Adattamento della piattaforma GEA Geely

RGEP

Piattaforma multi-energy, entry

Allegato 2 – sintesi futuREady 

Growth ready – Prodotto e customer experience

-          Essere presenti sul 55% dei mercati mondiali (USA, Canada e Cina esclusi), per un totale di circa 50 milioni di unità

-          Concludere con successo un secondo ciclo prodotto: lancio di 36 veicoli, di cui 16 elettrici e 14 sui mercati internazionali, nel giro di cinque anni

-          Raggiungere un tasso di fidelizzazione della clientela dell'80% su un ciclo di 10 anni entro il 2030

Tech ready – Tecnologia ed innovazione

-          Ridurre del 40% il costo dei veicoli elettrici

-          Preparare l'offensiva dei veicoli elettrici nel segmento C: nuova piattaforma RGEV Medium 2.0 con autonomia fino a 750 km nella versione elettrica e 1.400 km nella versione range extender

-          Diffondere l'offerta ibrida E-Tech: oltre il 2030, sui mercati internazionali e nelle versioni con meno di 150 cv

-          Essere il primo costruttore automobilistico europeo a lanciare il SDV in Europa nel 2026

Excellence ready – Eccellenza operativa 

-          Sviluppare in 2 anni tutti i veicoli 

-          Ridurre ancora una volta del 50% gli incidenti dovuti alla qualità

-          Diminuire il costo variabile (COGS) per veicolo di circa 400 euro all'anno in media ed il ticket di ingresso dei nuovi progetti fino al 40% rispetto alla generazione precedente

Trust ready – Coinvolgere gli stakeholder

-          Aumentare la produttività ed abbassare il livello di break-even della rete di almeno il 20%

-          Produrre oltre 300.000 auto all'anno per altri costruttori entro il 2030 (Nissan, Mitsubishi Motors, Volvo Group (Renault Trucks), Geely e Ford).

 

[1]Pronto in termini di crescita, tecnologia, eccellenza e fiducia
[2]Oggi un quinto
[3]Renault Group sarà il primo costruttore automobilistico europeo a lanciare un SDV in Europa.
[4]EESM: Electrically Excited Synchronous Motor
[5]Il piano Renaulution ha consentito una prima riduzione del 50%. 
[6]Inbound control tower (prima dello stabilimento), outbound control tower (in uscita dallo stabilimento) e business continuity plan

Via Renault Group.

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