Jump to content
News Ticker
Benvenuti su Autopareri!
  • 0

Cut-Off o Folle? L'importanza della "Scalata" e del "Freno Motore"


Question

 

Salve a tutti, seguivo il topic "marciare in folle..." che grazie a qualcuno molto interessato è stato chiuso.

 

Ero molto interessato al discorso che si intraprendeva. Volevo capire il cut-off è quel lasso di tempo che intercorre tra il rilascio dell'acceleratore e il minimo numeri di giri prima che si spenga? o si ha quando alzo l'acceleratore e la macchina cammina da sola?

 

Poi vorrei chiedervi ma la macchina consuma aumentando le marce senza accelerare o va per "inerzia"?

scusate la mia ignoranza.

 

J-Gian scrive:

 

Il Cut-Off è il taglio dell'alimentazione che avviene quando si rilascia del tutto l'acceleratore con una marcia innestata e ci si trova ad un regime sufficiente a non far spegnere il motore: l'auto procede grazie all'inerzia, la quale provvede (in un primo tempo) a far girare il motore ad un regime superiore a quello di spegnimento.

 

Nelle auto moderne l'azione del cut-off la si può riconoscere mediante l'indicatore del consumo istantaneo che va a fondo scala (es. 50 km/l - 2 l / 100 km) o segna consumo 0.

Questa situazione si verifica di frequente in scalata, ed meglio sfruttabile nelle marce medio alte (4a / 5a) cioè quando il freno motore non è particolarmente influente, sia per la bassa demoltiplica, sia perché il motore si trova ad un regime medio/basso.

 

Quando l'azione efficacie dell'inerzia è terminata, la velocità è diminuita, ed il regime è sceso troppo (dipende dalla macchina, la mia sui 1.000-1.100 rpm) quindi il motore rischierebbe di spegnersi. Ciò solitamente non succede: infatti se le condizioni lo permettono (es. non in salita) inizia la fase trascinamento, ovvero il propulsore riprende a consumare carburante per poter fornire la coppia necessaria a mantenere in movimento l'auto al minimo. Nelle vetture moderne questa fase la si può distinguere mediante indicatore del consumo istantaneo che riprende a segnalare un consumo analogo alle altre situazioni di guida.

 

Molte auto riescono ad effettuare il trascinamento anche con marce alte, a patto che si provenga da velocità superiori, oppure la velocità di trascinamento sia già stata raggiunta in precedenza (con una guida normale), il terreno sia pianeggiante e non vi siano altro genere di rallentamenti dovuti a cause esterne. Io stesso a volte passeggio per il centro in 5a con auto al minimo, consumo istantaneo attorno ai 25 km/l.

 

Nella marcia in folle invece il motore rimane al minimo, quindi vi è un consumo: il motore per restare acceso dev'essere alimentato.

 

Da fermi sarebbe corretto misurare questo consumo in l/ora, però nella marcia in folle questo consumo orario può essere "distribuito" a seconda della velocità in cui ci si trova, esempio:

- se metti in folle a 10 km/h magari avrai un consumo istantaneo attorno ai 14 km/l (cifre ipotetiche);

- se metti in folle a 60 km/h il consumo istantaneo sarà più elevato, poiché teoricamente a velocità più elevata percorri più strada, quindi si può arrivare a consumi analoghi a quelli della fase cut-off, ma al calare della velocità il consumo torna ad aumentare fino ad arrivare a quello tipico del regime di minimo, non appena l'auto si arresta.

 

Link to post
Share on other sites
  • Answers 220
  • Created
  • Last Reply

Top Posters For This Question

Recommended Posts

  • 0

:o

Perché in tutte le situazioni in cui il motore viene "trascinato", cioè fatto girare ad un regime medio-alto senza accelerare (esempio in scalata, o scendendo da una montagna), non avviene combustione...

Quindi non essendoci fiamma che riscalda l'interno dei cilindri, il liquido di raffreddamento effettua più velocemente lo scambio termico.

ma per qualche motivo non avviene la combustione ???c'è qulcosa che blocca il "getto" del minimo???o che blocca l'accensione delle candele???non avevo mai sentito di questo...interessante...

dico getto per intenderci so che le auto non sono più a carburatore...

Link to post
Share on other sites
  • 0

Nelle auto a iniezione elettronica la centralina taglia l'iniezione di carburante nelle fasi di rilascio per poi ripristinarla quando il regime motore si avvicina al minimo (sennò il motore si spegne): si risparmia carburante e c'è più freno motore.

"Se passi una vita noiosa e miserabile perché hai ascoltato tua madre, tuo padre, tua sorella, il tuo prete o qualche tizio in tv che ti diceva come farti gli affari tuoi, allora te lo meriti."  Frank Zappa

Link to post
Share on other sites
  • 0
:o

ma per qualche motivo non avviene la combustione ???c'è qulcosa che blocca il "getto" del minimo???o che blocca l'accensione delle candele???non avevo mai sentito di questo...interessante...

dico getto per intenderci so che le auto non sono più a carburatore...

Busso ha già spiegato cosa succede, ma se vuoi saperne di più ti consiglio di dare un'occhiata a questo topic: http://www.autopareri.com/forum/tecniche-e-consigli-di-guida/32005-cut-off-o-folle.html ;)
Link to post
Share on other sites
  • 0

ciao a tutti!!! sono patentata da un po' però ho ancora delle difficoltà a scalare le marce o meglio scalo come capita ma vorrei imparare la tecnica giusta.. vorrei sapere se facendo così vado bene per esempio per passare dalla terza alla seconda

in terza freno un po' -- abbasso la frizione e scalo in seconda (e mentre ho abbassato la frizione per cambiare continuo a frenare) -- metto in seconda in modo da sentire il motore che sale leggermente di giri e continuo a frenare un pochino poi tolgo il piede dal freno

sbaglio qualcosa??

Link to post
Share on other sites
  • 0

No, magari quando il motore sale di giri dopo aver messo una marcia più bassa lascia che si riabbassi da solo senza frenare, a meno che tu abbia bisogno urgente di fermarti. Usa il contagiri per aiutarti, io cerco di stare sui 2000.

Al conformismo l'ironia fa più paura d'ogni argomentato ragionamento.

Link to post
Share on other sites
  • 0

cioe quando metti la marcia più bassa fai che il motore salga fino a 200 giri?

cmq il mio problema accade quando io sono già al minimo della marcia in cui vado.......... cioè mettiamo che sono in terza al minimo.... quando devo scalare non so che devo fare.... perchè se mentre cambio marcia con giù la frizione freno quando metto in seconda non posso più frenare devo alzare prima il freno della frizione....

se invece non freno quando abbasso la frizione per cambiare ma cerco di frenare con la marcia più bassa nel momento in cui abbasso la frizione per cambiare la macchina va avanti come vuole e non mi piace....

Link to post
Share on other sites
  • 0

Frenare mentre si scala è una cosa corretta; man mano si può imparare a dosare il freno in scalata aumentandolo quando la frizione è premuta per rendere la frenata più dolce. Secondo me scali troppo tardi: se stai frenando in terza non occorre aspettare di scendere a 1000 giri per scalare, è meglio scalare attorno ai 1500-1700 giri, così in seconda ti ritrovi a 2000 giri o poco più e puoi continuare a frenare.

"Se passi una vita noiosa e miserabile perché hai ascoltato tua madre, tuo padre, tua sorella, il tuo prete o qualche tizio in tv che ti diceva come farti gli affari tuoi, allora te lo meriti."  Frank Zappa

Link to post
Share on other sites
  • 0

Ciao grazie per la risposta hai sicuramente ragione in genere infatti non aspetto mai di frenare fino al minimo per cambiare.. Però ci sono situazioni in cui si è al minimo per forza per esempio una situazione di traffico... ecco in una situazione del genere assendo in 3a al minimo e dovendo passare in 2a da quanto ho capito dovrei mettere subito la seconda senza toccare il freno e frenare dopo aver messo la marcia (ho capito bene?) Tuttavia mi viene più spontaneo abbassare la frizione frenare e poi mettere in seconda per ripartire.. mi sembra che richieda meno spazio! Abbassare frizione senza frenare mettere in seconda e poi frenare mi sembra ne richieda di più anche perchè cambiare richiede più tempo che frenare... e abbassare la frizione senza toccare il freno la macchina va avanti di più... così mi sembra almeno... ma sicuramente faccio qualcosa di sbagliato

Link to post
Share on other sites
  • 0

Le tue sensazione sono corrette: se mentre scali marcia non freni l'auto procede a velocità costante e non frena. Quindi, se ti trovi in 3a a 1000 giri/min e devi rallentare un po' è meglio scalare frenando; se invece devi fermarti premi la frizione e frena senza scalare, oppure scala in 2a prima; se invece devi ripartire scala in 2a senza frenare e poi riaccelera.

"Se passi una vita noiosa e miserabile perché hai ascoltato tua madre, tuo padre, tua sorella, il tuo prete o qualche tizio in tv che ti diceva come farti gli affari tuoi, allora te lo meriti."  Frank Zappa

Link to post
Share on other sites
  • 0

ciao.....io nonostante la mia non piu giovane età e con le auto di oggi ancora faccio la classica doppietta quando scalo le marce (cosa che con la 500 si doveva fare ) e per deformazione professionale infatti con il cambio fuller se non fai la doppietta non riesci a cambiare marcia ne a salire ne a scalare;)

Link to post
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.
Note: Your post will require moderator approval before it will be visible.

Guest
Answer this question...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

  • Similar Content

    • By ercima
      Ciao a tutti, sto cercando da qualche tempo degli studi "seri" sull'impatto delle auto ibride, considerate per un uso extra-urbano.
       
      Il mio ragionamento è il seguente: molte presone (ad esempio me stesso) usano l'auto quasi esclusivamente su percorsi extra-urbani e autostradali, su cui il motore elettrico darà un contributo piccolo se non risibile. Il motore termico dovrà in questi casi portarsi dietro l'extra bagaglio del motore elettrico + annessi, aumentando i consumi rispetto ad un'auto equivalente non-ibrida. Anche ignorando questioni non prettamente legate ai consumi (ad esempio, inquinamento dovuto alla produzione delle batterie, ecc.) ci dev'essere un punto di equlibrio, un numero minimo di km con una certa combinazione urbano/extraurbano oltre a cui l'ibrida conviene (non mi riferisco ovviamente all'ammortamento del costo, restiamo sui consumi). Qualcuno conosce degli studi a riguardo? Mi sembra impossibile che si spinga tanto sulle ibride senza che vi siano vantaggi evidenti in loro favore, e vorrei capire meglio la questione.
       
      Per quanto riguarda i centri urbani, credo la questione sia molto diversa, con tutta una serie di altre problematiche (inquinamento/rumore/congestione/...) e credo non abbia nemmeno senso considerare troppo l'aspetto "consumi".
      Grazie!
    • By AlexMi
      Per andare nella direzione che dici tu, bisognerebbe alzare molto le tasse sui carburanti (tutti), e in questo modo tasseresti in maniera proporzionale alle emissioni di CO2, e chi compra auto più ecologiche risparmierebbe.
      Ma quanti sarebbero daccordo? Credo in pochi.
    • By Wilhem275
      Visto che con gli strascichi del dieselgate sembra che il segreto di Pulcinella sia venuto allo scoperto e cioé che gli attuali test in laboratorio di omologazione delle emissioni lasciano margine per ampie discrepanze con la situazione su strada, è aumentato l'interesse per nuovi test che misurino in maniera più realistica le emissioni dei motori.
       
      In sede EU su questo tema si è già discusso e anche deliberato, e si va verso una nuova tipologia di test denominata RDE - Real Driving Emissions. Niente di nuovo per addetti e interessati, ma facciamo un po' di riepilogo per gli appassionati.
       
      Cito da varie fonti:
      - Consiglio EU
      - caremissionstestingfacts.eu , sponsorizzato da ACEA
      - theicct.org , ICCT è un ente no profit che spinge per la riduzione delle emissioni nei trasporti
       
      La notizia data dal Consiglio fornisce date precise per il rollout del nuovo test:
      http://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2016/02/12-vehicle-emissions-in-real-driving-conditions-2nd-package/
       
       
      La legislazione andrà completata con un terzo e quarto pacchetto, che definiscano in dettaglio limiti e procedure. Il terzo è in agenda per ottobre 2016.
       
      Il test includerà una gamma di condizioni di guida:
      alte e basse altitudini temperature di stagioni diverse maggiore carico a bordo guida in salita e discesa guida urbana, extraurbana ed autostradale  
      L'apparecchiatura per il test è denominata PEMS - Portable Emissions Monitoring System e dovrà essere dotata di diversi sensori per registrare anche la condizione ambientale al momento del test, data la natura eterogenea di un test su strada.
       

       
      (lupus in fabula, un'A4 Euro 5 )
       
       
       
      Proprio questa varietà di condizioni, che influenza non solo il motore ma anche la taratura del PEMS, è il motivo del margine elevato.
       
      L'ICCT è però critico sulla larghezza di questi margini, che con la scusa di far rientrare tutti vanno ad essere più laschi rispetto a quanto i produttori più virtuosi stiano ottenendo già oggi.
      http://www.theicct.org/sites/default/files/publications/ICCTbrief_EU-RDE_201512.pdf
       
      A mio avviso è un compromesso purtroppo necessario, per evitare shock eccessivi sul sistema. La cosa importante, come rileva anche ICCT, è che si stabilisca un punto di partenza e poi si proceda con restrizioni progressive di anno in anno.
       
       
      Da quello che ho capito la novità sta "solo" nella procedura di test, che comunque affiancherà e non sostituirà quella in laboratorio (NEDC e suo successore WLTP ), e almeno per il momento i limiti resteranno quelli Euro 6 definiti nel 2007.
      Anche comprensibile che non si stringa subito, perché sarà già uno sforzo riuscire a rientrare nella realtà col RDE...
      Euro 7 è previsto molto più in là, 2025 per nuove omologazioni e 2026 per nuove immatricolazioni.
       
       
       
      Altri topic attinenti:
      - Insostenibilità ambientale dei motori diesel nelle automobili, per discutere di tutte le discrepanze emerse tra emissioni in laboratorio e su strada, pur restando nei limiti legali di omologazione;
      - il Dieselgate VAG, che invece che sfruttare i buchi della procedura l'ha direttamente saltata a piè pari...

×
×
  • Create New...

Important Information

Il sito utilizza i cookie per fornirti un'esperienza di navigazione più funzionale, per fini statistici e per la pubblicazione di banner pubblicitari in linea con le tue preferenze. Nascondendo questo avviso, scorrendo questa pagina, cliccando su un link, o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Terms of Use.