Inviato 23 Maggio 20178 anni fa Innocenti Elba S.W. 1.6 i.e. in allestimento Happy: di serie c'erano il servosterzo, i vetri elettrici e gli specchietti retrovisori in tinta. Tipico, almeno dalle mie parti, il Bordeaux metallizzato [emoji13] Anche la Elba aveva il paraurti a ribaltina in stile Regata/Tempra/Marea?
Inviato 23 Maggio 20178 anni fa Anche la Elba aveva il paraurti a ribaltina in stile Regata/Tempra/Marea? No, ma il piano di carico era comunque a filo del paraurti. La ribaltina era prerogativa di Regata, Tempra, Marea e anche Marengo.
Inviato 23 Maggio 20178 anni fa Ah, è perché ho visto che il paraurti era diviso verticalmente... Non pensavo fosse parte del portellone
Inviato 23 Maggio 20178 anni fa Ah, è perché ho visto che il paraurti era diviso verticalmente... Non pensavo fosse parte del portellone No ma inganna, sopratutto perché la parte centrale non è unita alle due unità laterali.La ribaltina sarebbe stata una comodità in più, forse qui non adottata per ragioni di costi, mi viene da pensare. Al netto di ciò la bocca di carico, complice anche la bassa altezza da terra, doveva essere di gran comodità.
Inviato 24 Maggio 20178 anni fa ma il servosterzo era studiato appositamente per la elba? La potenza è nulla senza il controllo!
Inviato 24 Maggio 20178 anni fa ma il servosterzo era studiato appositamente per la elba? Questo non lo so, ma non credo: essendo lei prodotta in Brasile, insieme alle varie Duna/Premio/Uno/Mille/Fiorino penso che (almeno alcune versioni di queste auto) avessero come opzione l'idroguida. Contando che tra gli optional per talune era prevista l'aria condizionata (anche per là Innocenti Mille se non erro) non escludo che possa esserci stato anche il servosterzo.
Inviato 26 Maggio 20178 anni fa Questo messaggio è molto popolare Un pò di tempo fa ho notato per caso questo gruppo di auto d'epoca, ammassate nel parcheggio di un ristorante. Credo che fossero un gruppo di amici di ritorno da qualche evento. Complice la sistemazione non proprio ideale e il fatto che avevo il sole negli occhi, purtroppo le foto sono quello che sono. Alfa Romeo 75 1.8 Turbo dell'87, Porsche 912 e Fiat Ritmo 65 5p dell'83. Fiat 500R del '73 e Fiat 124 Sport del '71. Fiat 128 Coupé S 1100 del '72. Fiat 500L del '68. Lancia Fulvia berlina del '72. Alfa Romeo 2000 Spider. Porsche 911 Carrera 3.2, reimmatricolata nel 2007. Alfa Romeo Alfetta GTV 2.0 130cv, immatricolata nell'83. Innocenti Mini Mk1 del '67 e Alfa Romeo Spider 2000 del '72. Simca 1000 Rallye del '71. Alfa Romeo 1750 Berlina del '68 e Alfa Romeo Giulietta Sprint del '61. Jaguar 420 del '67 e Toyota Celica Turbo 4WD del '92. 153 KW, quindi dovrebbe essere una Carlos Sainz Limited Edition. Ford Taunus GXL del '73 e coppia di Steyr-Puch Pinzgauer 1a serie: quello bianco è del '73, l'altro è stato reimmatricolato nel 2009. Tre Alfa Romeo 75, di cui una Turbo QV del '90 e una Turbo dell'89. Lì in fondo, si intravede una Saab 900 Turbo Cabrio. Moto Guzzi Superalce e Fiat 500 My Car Francis Lombardi del '69. Queste erano parcheggiate dall'altro lato della strada: Citroen CX 2.0 Leader dell'85 e Fiat 128 Sport del '72. E per finire, Fiat 600D del '67.
Inviato 27 Maggio 20178 anni fa Carrozzeria spagnola EMELBA,ha fatto molte cose simili tra cui anche la ritmo pick up... Questa è una panda furgonata...
Inviato 27 Maggio 20178 anni fa cx leader,ricordo di averne viste alcune da piccolo,anche se mi sembra ne abbiano prodotte pochissime Toyota Corolla Hybrid HB Fiat panda 4x4 twinair
Inviato 27 Maggio 20178 anni fa cx leader,ricordo di averne viste alcune da piccolo,anche se mi sembra ne abbiano prodotte pochissime Avvistamento notevole, per rarità del modello ma sopratutto dell'allestimento!Sembra tutta originale, cerchi in lega diamantati a parte, non previsti. Ne ho vista una sola in vita mia, proprio come quella in foto ma targata francese, ad un raduno: si tratta di una Leader prima serie, prodotta in 700 esemplari. Era una versione speciale basata sulla CX di base, con motore 2 litri benzina o, per alcuni mercati esteri, 2.5 Diesel. Disponibile solo in grigio metallizzato con decals specifiche e selleria interna di colore grigio con motivo scozzese per i sedili: la dotazione di serie comprendeva (tra gli altri) il mitico DiRaVi, i vetri elettrici anteriori, la predisposizione radio e spoiler posteriore, come sulle CX di punta. Ci fu anche una ulteriore serie, basata sulla CX Phase II.
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