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Qualcosa di grande sta per arrivare su Autopareri, e i primi a salire a bordo sarete voi. Manca pochissimo al primo di una lista di importanti annunci.
Messaggio aggiunto da J-Gian,

 

Transizione ecologica ed il futuro della mobilità

Featured Replies

Inviato
2 ore fa, v13 scrive:

...se negli anni si fosse curato il trasporto pubblico, cosa che in Italia è spesso alla deriva.

3 minuti fa, LiF scrive:

C'è un problema di mentalità e cultura.

Sì, e l'altra cosa che me le fa girare è che la gente usa il TPL scarso come giustificazione per usare l'auto, ma dopodiché non fa NULLA per cambiare la situazione.

Per me questo è un confine morale netto. Non stiamo parlando di situazioni scolpite nella roccia, è tutta roba che si può evolvere nel medio periodo, se c'è volontà politica.

Se uno mi dice che oggi è "obbligato" ad usare la macchina, perché il TPL è insufficiente, ci posso stare, perché nel breve periodo il singolo può solo adattarsi passivamente a ciò che il sistema offre.

Ma se, appurata la situazione, poi il singolo non fa assolutamente niente per cercare di cambiarla in futuro... eh no, mi spiace ma a quel punto la responsabilità della scelta ce l'ha in pieno, perché in politica il silenzio è assenso, e non fare niente di niente vuol dire che la situazione ti sta bene così.

Non pretendo che i singoli mettano grande impegno personale o che si espongano come attivisti, ma almeno una minima minima azione. Presentare UN reclamo, scrivere UNA interpellanza, fare UNA domanda ad un amministratore, partecipare ad UN dibattito. Una singola azione all'anno.

Da sola non sposta nulla, ma se lo fa l'intera cittadinanza, il peso politico si sente eccome, e nel giro di qualche anno le differenze si vedono.

Se uno mi dice che tanto non cambia niente... no, è una cazzata. Ho vissuto e vivo tutti i lati della barricata: l'attivismo politico, le burocrazie amministrative e la gestione operativa. Le cose cambiano eccome, se c'è spinta politica. I posti che hanno il TPL buono mica l'hanno vinto alla lotteria.

PS: per semplificare sto parlando di TPL, ma ricordiamoci sempre che la questione non è auto vs. TPL ma tutto si riconduce alla pianificazione territoriale. Se quella si fa bene, si riduce a monte la necessità di spostamenti, e per quelli necessari si favoriscono le modalità più desiderabili.

There's no replacement for displacement.

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Anche tu ti ecciti palpeggiando pezzi di plastica? Perché stare qui a discutere con chi non ti può capire? Esprimi la tua vera passione passando a questo sito!

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Immagini Pubblicate

Inviato
4 minuti fa, gpat scrive:

L'obbligo di smart working è sensato più o meno quanto l'obbligo di auto elettrica.

Se hanno fatto una prova, praticamente obbligata dalla pandemia, per quanto riguarda lo smart working, e adesso sono tornati sui propri passi, forse un motivo c'è.

Non credo che il datore di lavoro sia masochista a pagare gli oneri di immobili da usare come posti di lavoro, utenze, riscaldamento, mensa, auto aziendale, eccetera, quando potrebbe semplicemente tenere le stesse persone a lavorare da casa.

Caro gpat,

se

(i) gli automobilisti non vogliono rinunciare all'auto anche quando è palese che le infrastrutture non sono adatte al traffico

(ii) i ciclisti non vogliono rinunciare alla bici anche quando è palese che le infrastrutture sono inadatte all'uso del mezzo se non addirittura pericolose

(iii) gli imprenditori non vogliono rinunciare alla conta fisica dei dipendenti seduti alla scrivania

(iv) gli insegnanti non vogliono rinunciare all'orario 8.00-13.00

(v) la PA continua misura l'efficacia delle proprie scelte in ottica politica di brevissimo termine (voti) o aziendalistica (profitti) e non in termini di esternalità positive,

(vi) chi dovrebbe vigilare sul traffico e sulle soste selvagge lo fa con strumenti a distanza col solo fine di fare cassa, senza nessuna utilità immediata e pratica per le categorie di utenti della strada

lasciamo pure tutto come è, ma quantomeno non lamentiamoci...

Guns don't kill people. Chuck Norris kills People.

Inviato
13 ore fa, led zeppelin scrive:

Quello che invece mi ha fatto pensare questa foto è: ma manco un autobus girava a quell'ora 😜?

E seriamente: ok, l'auto, e meglio ancora l'auto privata sono al centro dei nostri pensieri (dopo tutto, il forum si chiama autopareri).

Però alla fine, l'auto che meno inquina, che sia EV, termica, ibrida, a idrogeno, è....quella che non viene usata.

La cosa ironica è che in quella via si creano file di auto anche per i molti autobus che hanno la fermata lì )

Comunque, visto che alla fine questa foto, che voleva essere un semplice corollario a un ragionamento più complesso, ha involontariamente generato discussioni sull'utilizzo delle auto in città come problema risolutivo, permettetemi chiarire: sono daccordissimo, io stesso quando mi sono trasferito in una città ho eliminato la macchina perché consapevole che città e veicolo privato non vanno d'accordo. Ma non era questo il punto del mio intervento.

Quello che volevo sottolineare con quella foto è che se per assurdo tutti i (oggettivamente troppi) veicoli in giro per le città fossero di colpo sostituiti da vetture elettriche, è innegabile che la qualità della vita di chi ci abita migliorerebbe. Migliorerebbe in relazione alla situazione odierna, questo penso che difficilmente sia confutabile. Poi su quanto migliorerebbe ci possiamo ragionare, ma migliorerebbe.
Fermo restando (lo ripeto) che un utilizzo maggiore dei mezzi pubblici e una loro diffusione più puntuale e capillare migliorerebbe molto di più la vita nelle città.

Inviato
2 minuti fa, STi scrive:

Caro gpat,

se

(i) gli automobilisti non vogliono rinunciare all'auto anche quando è palese che le infrastrutture non sono adatte al traffico

(ii) i ciclisti non vogliono rinunciare alla bici anche quando è palese che le infrastrutture sono inadatte all'uso del mezzo se non addirittura pericolose

(iii) gli imprenditori non vogliono rinunciare alla conta fisica dei dipendenti seduti alla scrivania

(iv) gli insegnanti non vogliono rinunciare all'orario 8.00-13.00

(v) la PA continua misura l'efficacia delle proprie scelte in ottica politica di brevissimo termine (voti) o aziendalistica (profitti) e non in termini di esternalità positive,

(vi) chi dovrebbe vigilare sul traffico e sulle soste selvagge lo fa con strumenti a distanza col solo fine di fare cassa, senza nessuna utilità immediata e pratica per le categorie di utenti della strada

lasciamo pure tutto come è, ma quantomeno non lamentiamoci...

Agli imprenditori non importa nulla della "conta fisica" dei dipendenti, importa di avere un certo livello di produttività. Se si prendono la briga di pagare luogo di lavoro, vitto e magari auto come benefit aziendale, è perché evidentemente da casa la produttività faceva schifo.

Non sta bene? Prendi e cerchi un datore di lavoro in grado di offrirtelo, cosa che continua ad esistere, evidentemente solo nei settori in cui ha senso. Oppure apri una P.IVA e ti metti a fare impresa per conto tuo sempre da casa.

A proposito, visto che lo smart è la soluzione a tutto, risolviamo così il problema delle mamme con il SUV che portano i bimbi a scuola. Da domani si torna con didattica a distanza per tutti.

Peccato che siano usciti fior di studi scientifici che la associano a declino cognitivo, esattamente come lo smart working porta ad un declino della produttività in certi settori.

Non si tratta di "lasciare tutto com'è". Nel 2020 le cose stavano in un certo modo e sono state cambiate perché eventualmente non erano più sensate o sostenibili. Un po' come nell'anno 1900 circolavano più auto elettriche in USA di quante fossero quelle a benzina e poi sono state abbandonate perché le limitazioni non valevano più la pena.

P.S. per favore, metti da parte il tono paternale, grazie.

Modificato da gpat

In my courtyard: 2019 Maserati Ghibli 250cv GranSport, 2017 Alfa Giulia 150cv

Inviato
5 minuti fa, gpat scrive:

Agli imprenditori non importa nulla della "conta fisica" dei dipendenti, importa di avere un certo livello di produttività. Se si prendono la briga di pagare luogo di lavoro, vitto e magari auto come benefit aziendale, è perché evidentemente da casa la produttività faceva schifo.

Su questo non sono d'accordo, lo smart ha dimostrato di funzionare bene ovunque applicabile. In Italia c'è il problema delle PMI, dove l'atteggiamento dell'imprenditorino è esattamente quello descritto da STi, dove la produttività non si misura in obiettivi ma in ore passate seduti alla scrivania. Le grandi aziende che funzionano bene non stanno tornando indietro sullo smart; quelle che lo stanno facendo, lo stanno facendo perché hanno bisogno di ridurre la forza lavoro (qualcuno ha detto Deloitte?)

Inviato
Adesso, parish scrive:

Su questo non sono d'accordo, lo smart ha dimostrato di funzionare bene ovunque applicabile. In Italia c'è il problema delle PMI, dove l'atteggiamento dell'imprenditorino è esattamente quello descritto da STi, dove la produttività non si misura in obiettivi ma in ore passate seduti alla scrivania. Le grandi aziende che funzionano bene non stanno tornando indietro sullo smart; quelle che lo stanno facendo, lo stanno facendo perché hanno bisogno di ridurre la forza lavoro (qualcuno ha detto Deloitte?)

"Ovunque applicabile" è l'espressione chiave.

Il mercato del lavoro è un mercato libero. Se esistono due imprese concorrenti, una applica lo smart e l'altra si rifiuta, e la prima ottiene lo stesso risultato risparmiando in costi, a quel punto la prima si dovrebbe espandere ai danni della seconda, no?

In my courtyard: 2019 Maserati Ghibli 250cv GranSport, 2017 Alfa Giulia 150cv

Inviato
Adesso, gpat scrive:

"Ovunque applicabile" è l'espressione chiave.

Il mercato del lavoro è un mercato libero. Se esistono due imprese concorrenti, una applica lo smart e l'altra si rifiuta, e la prima ottiene lo stesso risultato risparmiando in costi, a quel punto la prima si dovrebbe espandere ai danni della seconda, no?

Le variabili sono molte di più, è un discorso che non ha nessun senso fare. Poi non bisogna dimenticare che lo smart non sempre è un benefit per il dipendente, ci sono persone che non riescono a lavorare bene da casa o non hanno la possibilità di farlo

Inviato
1 minuto fa, parish scrive:

Le variabili sono molte di più, è un discorso che non ha nessun senso fare. Poi non bisogna dimenticare che lo smart non sempre è un benefit per il dipendente, ci sono persone che non riescono a lavorare bene da casa o non hanno la possibilità di farlo

Ecco, è proprio questo il senso.

Io sono partito dall'espressione "obbligo di smart working", che trovo francamente ridicola.

Siamo nel 2026 e abbiamo a disposizione le tecnologie del 2026, che sono diverse da quelle di 5 o 10 anni fa.

È compito naturale dell'imprenditore trovare un modo per impiegarle nel modo più profittevole possibile.

Lo smart working ha senso in un determinato range, abbiamo sperimentato una fase in cui era "obbligato" e non ci siamo più ritornati.

È come parlare di AI, ci sono i "no-AI" e quelli che si illudono che sia possibile sostituire con AI anche un ruolo senior o dirigenziale. Ad oggi la verità sta nel mezzo.

In my courtyard: 2019 Maserati Ghibli 250cv GranSport, 2017 Alfa Giulia 150cv

Inviato
1 ora fa, STi scrive:

Come da mio messaggio sopra: rimettendo gli scuolabus gratuiti il tema si risolverebbe almeno in parte

Fixed

Modificato da jameson

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