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lukka1982


 

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Cita
 
  • Fiat 500 e Fiat Panda, da sempre leader in Europa nel proprio segmento, sono le prime city car di FCA equipaggiate con la nuova tecnologia Mild Hybrid a benzina.
  • Le nuove Fiat 500 e Panda Hybrid rappresentano il primo passo nel percorso di elettrificazione del marchio Fiat. 
  • Le Hybrid sono motorizzate con il nuovo motore 3 cilindri della famiglia Firefly abbinato al sistema elettrico BSG (Belt integrated Starter Generator) da 12 volt che eroga 70 CV.
  • Per i clienti, consumi ed emissioni di CO2 abbattuti fino al 30% a seconda del modello, oltre a tutti i benefici fiscali e di circolazione nei centri abitati riservati ai veicoli ibridi, in base alle normative locali.
  • 500 e Panda rappresentano le due anime del marchio Fiat. La prima, quella più emozionale, è l'icona pop,fashion e di design. La seconda, più funzionale,con 5 porte, el'unica ad essere disponibile in versione ibrida, metano, GPL e 4x4. Insieme sono capaci di soddisfare qualsiasi cliente e qualsiasi esigenza e oggi,per la prima volta, sono insieme in un'unica serie speciale: la Hybrid Launch Edition.
  • La gamma ibrida di Fiat sarà ordinabile dal 10 gennaio con un prezzo promo eccezionale di 10.900 euro.
  • Per i clienti che sceglieranno un finanziamento FCA Bank Be-Hybrid, un albero in adozione per sostenere l'ambiente. 

 

Fiat 500 e Fiat Panda, leader incontrastate delle city car, saranno i primi modelli del Gruppo FCA nel segmento delle "piccole cittadine", ad adottare la nuova tecnologia ibrida. Le nuove 500 e Panda Hybrid, disponibili da febbraio 2020, rivoluzioneranno ancora una volta la mobilità urbana, rendendo l'ibrido accessibile a tutti e, diventando, di fatto, il nuovo benchmark in Europa per la mobilità urbana elettrificata.

 

Le nuove 500 e Panda Hybrid assicurano infatti tutti i vantaggi di una motorizzazione ibrida efficiente, compatta, leggera e accessibile. In sintesi, la miglior soluzione per una citycar, coerente con l'approccio Fiat che, nei suoi primi 120 anni di storia, è sempre stata pioniera nella tecnologia e innovatrice nella mobilità e ora sempre più sostenibile.

 

Il 2020 segna una nuova tappa nella storia del marchio Fiat che con il lancio delle nuove Fiat 500 e Panda Hybrid inizia il percorso di elettrificazione del brand che continuerà con l'inizio della produzione a Torino della Nuova 500 100% elettrica, giocando un ruolo fondamentale all'interno della strategia e-Mobility by FCA che nel 2020 vedrà il gruppo proporre una gamma di prodotti e servizi per offrire ai clienti un'esperienza completa di mobilità sostenibile.

 

Inoltre, per la prima volta nella storia dei due modelli iconici e complementari del marchio Fiat, la 500 e la Panda verranno presentate con una serie speciale unica: l'esclusiva "Launch Edition", su cui debutta la nuova motorizzazione Mild Hybrid a benzina che abbina il nuovo motore da 1 litro a 3 cilindri della famiglia Firefly, che eroga 70 CV (51 kW), ad un motore elettrico BSG (Belt integrated Starter Generator) da 12 volt ed una batteria al litio. Rispetto al propulsore 1.2 Fire da 69 CV, la motorizzazione Mild Hybrid consente un abbattimento di consumi, e quindi di emissioni di CO2, in media del 20% e fino al 30% per la Panda Cross, senza rinunce in termini di prestazioni e garantisce inoltre un confort di marcia molto elevato, poiché il sistema BSG assicura riavvii del motore termico silenziosi e senza vibrazioni nelle fasi di arresto e riavvio del motore. Offre poi al cliente tutti i vantaggi dell'omologazione come veicolo ibrido - oltre ad essere conforme alla normativa Euro 6D Final - e assicura, secondo le norme locali, agevolazioni quali libertà di accesso e circolazione nei centri urbani, riduzione del costo del parcheggio in centro e agevolazioni fiscali.

 

La serie speciale è riconoscibile dall'esclusivo badge a forma di "H", formata da due gocce di rugiada, sul montante centrale. E sempre dalla rugiada - simbolo della luce dell'alba e quindi simbolo dell'inizio di una nuova era - prende ispirazione la nuova ed esclusiva livrea "Verde Rugiada" che "veste" come un abito le due vetture, in perfetta sintonia con i temi della natura e dell'innovazione. Inoltre, sarà presente su tutte le versioni dotate del propulsore ibrido il logo identificativo "Hybrid" sul portellone posteriore.

 

Internamente il rivestimento dei sedili è fedele alla filosofia di sostenibilità dell'intero progetto e che si sposa perfettamente, sia con la tecnologia Mild Hybrid di FCA, sia con lo spirito innovativo delle icone Fiat Panda e Fiat 500. I sedili della Launch Edition sono in parte realizzati utilizzando, per la prima volta nell'automotive, il filato "SEAQUAL® YARN" dalla cui tessitura è realizzato uno speciale materiale, certificato da SEAQUEL INITIATIVE, ottenuto da plastica riciclata di cui il 10% di origine marina e il 90% di origine terrestre. Per ottenere il SEAQUEL® YARN è necessario prima trasformare la plastica raccolta in mare in scaglie di polietilene tereftalato, da queste scaglie poi realizzare il filato da cui creare i tessuti. Nella fase di tessitura, il poliestere di origine marina viene mescolato con altre fibre ecologiche, naturali, riciclate o recuperate. Un processo green, quindi, che viene completato dall'applicazione di tinture e finiture ecologiche basate sul risparmio di acqua ed energia. Fiat sta collaborando con SEAQUAL INITIATIVE per sostenere gli interventi per la pulizia degli oceani e prendere provvedimenti contro i rifiuti che finiscono nei mari. Quindi, le due nuove Fiat 500 e Panda Hybrid Launch Edition sapranno soddisfare un cliente attento tanto all'aspetto estetico quanto alle tematiche green.

 

Fiat 500 e Panda le due icone complementari di Fiat rappresentano la mobilità urbana in Europa, con circa 400.000 unità vendute l'anno complessivamente. Oggi, con l'introduzione della tecnologia Mild Hybrid, 500 e Panda contribuiranno in maniera significativa a rendere più sostenibile la mobilità urbana.

 

La 500 e la Panda Hybrid Launch Edition saranno ordinabili a partire dal 10 gennaio presso gli showroom Fiat e i primi esemplari saranno consegnati a partire da fine mese.


 

Come funziona la tecnologia Mild Hybrid a benzina di FCA
Il nuovo propulsore Mild Hybrid a benzina, che raccoglie l'eredità del celebre motore Fire prodotto in più di 30 milioni di unità, prevede la configurazione da 1 litro a 3 cilindri ed eroga 70 CV (51 kW) di potenza massima a 6.000 giri/min e 92 Nm di coppia massima a 3.500 giri/min. La testata presenta 2 valvole per cilindro e un singolo albero a camme con variatore di fase continuo (la distribuzione è a catena); la struttura con camera di combustione compatta, i condotti di aspirazione "high-tumble" e la valvola EGR esterna consentono l'adozione di un rapporto di compressione particolarmente alto (12:1) che si traduce in un'efficienza termica elevata. Il basamento cilindri, sviluppato in collaborazione con Teksid, è realizzato in lega d'alluminio pressofuso ad alta pressione con canne cilindri in ghisa cofuse, contribuisce sia a ridurre i tempi di warm-up sia a contenere il peso del motore in appena 77 kg. Inoltre, la massimizzazione dell'efficienza passa anche attraverso la riduzione degli attriti ottenuta con un manovellismo caratterizzato da un rapporto alesaggio/corsa pari a 1,24 e un dispositivo biella-manovella con offset di 10 mm.

 

Il sistema BSG è montato direttamente su motore ed agisce mediante la cinghia dei servizi. Il sistema permette di recuperare energia in fase di frenata e decelerazione, immagazzinarla in una batteria al litio da 11 Ah di capacità, e sfruttarla, con una potenza massima di 3.600 W, per riavviare il motore termico dopo uno stop in marcia e per assisterlo in fase di accelerazione.

 

Grazie a questa tecnologia, il motore termico si spegne anche in marcia al di sotto dei 30 km/h, semplicemente selezionando la posizione di folle del cambio (il quadro strumenti della vettura, che visualizza le informazioni del sistema ibrido, suggerisce quando farlo). Nella modalità "veleggiamento" ("coasting") la batteria al litio alimenta tutti i servizi assicurando al guidatore il totale controllo della vettura.

 

Il propulsore Mild Hybrid delle nuovissime Panda e 500 Hybrid Launch Edition è abbinato a un'inedita evoluzione della trasmissione manuale a 6 marce C514 (cambio trasversale, trazione anteriore), che presenta contenuti volti a esaltarne la manovrabilità e a migliorarne l'efficienza, tra cui nuovi cuscinetti e guarnizioni a basso attrito, l'impiego di uno specifico lubrificante ad alta efficienza e un inedito rapporto per la 6° marcia che contribuisce a migliorare il consumo in ambito extraurbano. Anche l'aspetto relativo al comfort è stato preso in considerazione attraverso l'ottimizzazione del sistema di supporto della scatola cambio. Infine, la nuova soluzione prevede l'abbassamento dell'intero gruppo motopropulsore di 45 mm, così, grazie al baricentro più basso, ne beneficia anche il comportamento stradale della vettura.

 

La nuova famiglia FireFly è stata sviluppata dal gruppo FCA con lo scopo di offrire una gamma di motorizzazioni a benzina modulari di cilindrata ridotta con consumi moderati e prestazioni di riferimento per un'ampia gamma di applicazioni. La struttura di base dei nuovi motori garantisce efficienza, modularità, un notevole livello di standardizzazione dei componenti e del processo produttivo, flessibilità e predisposizione a future evoluzioni.

 

Fiat 500 e Panda
La nuova Hybrid Launch Edition esalta ancora una volta l'attitudine delle due icone di casa Fiat ad essere sempre protagoniste grazie a continue innovazioni tecnologiche e ad uno stile intramontabile e, allo stesso tempo, complementari: nell'ambito delle city car secondo Fiat infatti la 500 rappresenta la parte più "aspirazionale", la Panda quella più "funzionale".

 

La Fiat 500 è uno degli esempi più rappresentativi dell'ingegno italiano che ha conquistato clienti di generazioni diverse. Lanciata nel 1957 e riproposta nel 2007, il mitico Cinquino ha "motorizzato" l'Europa negli anni 60 e poi, nel primo decennio del 2000, ha rivoluzionato completamente la categoria delle city-car offrendo, per la prima volta, un livello di stile e innovazione tecnologica mai visto prima in questo segmento. E oggi, anche grazie alla 500 Hybrid Launch Edition, continuerà a giocare un ruolo di primo piano nella mobilità urbana dove, lo scorso anno, nel suo undicesimo anno di vita, ha registrato il miglior progressivo di sempre con circa 194.000 unità immatricolate. Tra gli ingredienti di questo successo le oltre 30 serie speciali che hanno permesso di esplorare territori inusuali per una city-car. E oggi tocca alla 500 Hybrid Launch Edition proseguire il cammino nel campo della tecnologia verso il futuro della mobilità urbana del terzo millennio.

 

Altrettanto affascinante è la storia di Fiat Panda che da oltre 40 anni rappresenta, in modo inconfondibile, il quotidiano rapporto con l'automobile: più immediato, più disinvolto. Tra i segreti della sua popolarità le dimensioni esterne compatte, il grande spazio interno configurabile per ogni esigenza di trasporto, l'ampia scelta di motori e le numerose combinazioni cromatiche. In totale sono oltre 7,5 milioni i clienti che sono rimasti conquistati dalla semplicità e simpatia del modello, vero e proprio compendio delle caratteristiche del marchio Fiat. Inoltre, la Panda è sempre stata portatrice di novità nell'intero segmento: ad esempio è stata la prima city-car a trazione integrale (1983), la prima del suo segmento a conquistare il prestigioso "Car of the Year" (2004), e nello stesso anno, la prima city-car a raggiungere i 5.200 metri del campo base sull'Everest. E la lunga serie di record continua nel 2006, quando Fiat Panda è la prima city-car con alimentazione a metano a venire prodotta su larga scala. Ancora nel 2013 è stata la prima della sua classe a introdurre la frenata automatica di emergenza. E oggi arriva la Panda Hybrid Launch Edition, pronta a rivoluzionare la mobilità urbana assecondando le nuove esigenze del "popolo di Panda", una comunità globale che guarda al domani con un crescente rispetto dell'ambiente.

 

Informazioni su SEAQUAL INITIATIVE
SEAQUAL INITIATIVE è un'esclusiva piattaforma collaborativa che esprime uno stato d'animo e un impegno per sfidare l'inquinamento provocato dalla plastica e aiutare le comunità locali a prendere provvedimenti per la realizzazione di un'economia circolare. SEAQUAL INITIATIVE crea e gestisce collaborazioni fra l'industria, ONG, pescatori, comunità e autorità locali e nazionali per realizzare le infrastrutture necessarie per creare valore dai rifiuti marini. Aiuta anche a ripulire gli oceani dai rifiuti creando un'ampia gamma di prodotti di qualità ed ecosostenibili realizzati con il FILATO SEAQUAL®, che contiene plastica marina "upcycled" ed è dotato di certificazione e tracciabilità dei materiali. Scegliendo i prodotti che contengono plastica marina "upcycled", le persone sanno che con la loro scelta contribuiscono a porre termine all'inquinamento provocato dalla plastica. Sostenendo SEAQUAL INITIATIVE, Fiat entra a far parte di una comunità internazionale dedicata alla pulizia degli oceani e al sostegno delle comunità locali.

 

 

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via Fiat

 

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Cita

Nell’anno che sta per iniziare verrà scritto un nuovo importantissimo capitolo di una storia iniziata nel 1957 e rilanciata nel 2007: la Fiat 500 abbraccia l’elettrificazione, non solo con la versione a zero emissioni attesa al Salone di Ginevra, ma anche con l’altrettanto inedita versione mild-hybrid. La Fiat 500 hybrid sarà equipaggiata con un sistema composto dal propulsore a tre cilindri aspirato 1.0 Firefly da 70 Cv ed un piccolo motore elettrico azionato a cinghia. Non a caso, l’acronimo utilizzato per indicare la tecnologia 12 V. adottata è BSG, Belt-driven Starter Generator. Si tratta dell’architettura più semplice del sistema mild-hybrid, nel quale il motore elettrico sostituisce l’alternatore ed il motorino di avviamento. La 500 hybrid guadagna il dispositivo Start&Stop, ma soprattutto guadagna in efficienza, visti i 25,6 km/litro accreditati ed i 90 g/km di CO2 che le permettono di rientrare nei limiti sulle emissioni. Il sistema ibrido, di fatto, colma il vuoto lasciato dall’annunciato addio al motore Diesel 1.3 Multijet da 95 Cv. La trazione ibrida sarà disponibile per tutti gli allestimenti e per la versione cabrio. In Francia, stando alla brochure destinata ai concessionari pubblicata su Twitter da Italpassions, il prezzo parte dai 14.999 euro. Al momento non sono stati resi noti i prezzi per l’Italia. Non solo FIAT 500 – La tecnologia mild-hybrid da 12 V sarà estesa anche ad altri modelli del Gruppo FCA come Fiat Panda e Lancia Ypsilon entro il 2020. Per il 2021 è invece atteso il debutto del sistema mild-hybrid a 48 V su Fiat 500X e Fiat Tipo.


via Gazzetta.it

Edited by lukka1982

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Però ci vorrebbe anche un motore più brillante in gamma.

o 1.0 aspirato o Abarth è un buco enorme.

 

Cavolo, arriva un motore nuovo in gamma e ne escono 2.

 

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Il 1.2 Fire rimane in gamma, con il cambio Dualogic, e rimane anche il 1.2 in versione GPL (in questo caso con cambio manuale).

Edited by MacGeek
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Adesso, MacGeek scrive:

Il 1.2 Fire rimane in gamma.


mancherebbe un motore con qualche cavallo in più però. Il T3 ad esempio... depotenziato a circa un centinaio di cavalli.

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2 ore fa, itr83 scrive:

Però ci vorrebbe anche un motore più brillante in gamma.

o 1.0 aspirato o Abarth è un buco enorme.

 

Cavolo, arriva un motore nuovo in gamma e ne escono 2.

 

Dopo il "successo" del TA  hanno pensato bene di riprovarci, comunque la clientela 500 è ormai polarizzata tra chi la vuole citycar (con o senza qualche lusso) e chi vuole la bombetta.

Comunque il 1.2 Fire è proprio duro a morire. :-) 

 

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5 ore fa, xtom scrive:

 

Fiat dichiara che il nuovo motore consuma il 20% in meno rispetto al 1.2 Fire da 69CV. 

Onestamente speravo meglio, contando l'aggravio sul prezzo di acquisto e sulla manutenzione, anche tenuto conto che va a sostituire la 1.2 a cambio manuale che è acquistata da chi fa pochi km...

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47 minuti fa, nucarote scrive:

Dopo il "successo" del TA  hanno pensato bene di riprovarci, comunque la clientela 500 è ormai polarizzata tra chi la vuole citycar (con o senza qualche lusso) e chi vuole la bombetta.

Comunque il 1.2 Fire è proprio duro a morire. :-) 

 

 

però non puoi proporre un modello sfizioso senza un motore un po' più brillante in gamma.

Anche perchè è probabile che il 1.0 sia peggiore del vecchio 1.2 come guidabilità. (anzi sicuramente visto che hanno messo il cambio a 6 marce)

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    • By Pawel72
      Internet è una miniera di informazioni , come lo sono libri.., comunque le automobili ibride (Toyota) sono approdate sul mercato nel 1997 .
      Forse in pochi lo sanno che hanno un'origine lontana che risale alla fine dell'Ottocento !! ? 😮

      1896 Armstrong phaeton hybrid

      Nel 1900 un costruttore automobilistico belga, Henri Pieper, introdusse una "voiturette" da 3-1 / 2 cavalli in cui il piccolo motore a benzina era accoppiato a un motore elettrico sotto il sedile. Quando la macchina "girava", il suo motore elettrico era in effetti un generatore, che ricaricava le batterie. Ma quando l'auto saliva di un grado, il motore elettrico, montato coassialmente con il motore a gas, le dava una spinta.
       
      Le origini delle auto ibride sono molto confuse per la scarsa documentazione reperibile sugli ultimi anni dell'Ottocento, quando in molti fanno risalire il debutto sul mercato del primo veicolo a propulsione ibrida. Difficile, però, attribuire il primato a un modello specifico considerato che la tecnologia è proposta con alterni successi da molti. L'ingegnere americano Justus Entz, ad esempio, realizza un carrello ibrido nel 1897, mentre le cronache parlano di due modelli con tale tecnologia presentati al Salone di Parigi del 1899 e di un'auto, la Krieger Hybrid, prodotta nel 1903. Al 1897 risalirebbe anche un brevetto che accredita “l'invenzione” del sistema ibrido a un giovane ingegnere austriaco destinato a fare carriera, Ferdinand Porsche.

      Lohner-Porsche Mixte Hybrid. (1900-1905)
      Da poco assunto alla “k.u.k-Hofwagenfabrik Jakob Lohner & Co.” di Florisdorf, vicino a Vienna,Ferdinand Porsche progetta una vettura spinta da quattro motori elettrici inseriti nel mozzo delle ruote. Auto che, come le altre elettriche sul mercato, ha il difetto del peso eccessivo dovuto alle batterie e all'autonomia di poche decine di chilometri. Limiti che Porsche pensa di superare riducendo il numero di accumulatori e aggiungendo un'unità a combustione che funge da generatore per la ricarica delle batterie. Dopo avere sperimentato dei propulsori della DeDion-Buton, Ferdinand opta per un quattro cilindri Daimler e per la trazione anteriore fornita dai due “motori-ruota”. Una soluzione che sarà adottata per costruire nel primo decennio del Novecento diversi esemplari con caratteristiche e prestazioni differenzi, come una variante da gara che, si narra, si in grado di viaggiare a 80 km/h, velocità “folle” per l'epoca. E' la Lohner Semper Vivus, nota anche come Lohner-Porsche Mixte Hybrid.
       
      L'interesse per il sistema ibrido si riaccende negli anni Sessanta, soprattutto in Giappone, dove Toyota avvia i primi studi sulla tecnologia, e negli Stati Uniti dove il Congresso inizia a introdurre le prime regole per contenere l'inquinamento atmosferico, problema che comincia a dare le prime preoccupazioni. Intervento, quello del Congresso, che stimola l'industria a investire nuovamente nella combinazione tra il motore con la “scossa” e quello a pistoni. I primi a farlo sono i tecnici Baruch Berman, George Gelb e Neal Richardson della TRW, società di componenti per auto, che mettono a punto un sistema disegnato come trasmissione elettromeccanica denominato EMTche consente di ridurre consumi ed emissioni senza penalizzare le prestazioni.
       

      GM EV1 Impact Electric Concept Car, 1991
      General Motors  realizzò alla fine degli anni Sessanta il prototipo GM 512. Si tratta di una microcar a due posti con autonomia di circa 250 km che consente di viaggiare fino a 16 km/h con la sola trazione elettrica, fino a 25 con l'ausilio dei due motori e oltre tale velocità sospinta soltanto dal piccolo bicilindrico a benzina. Una ricerca positiva che proseguirà con lo sviluppo di veicoli elettrici che porterà alla produzione della EV1 nel 1996, vettura realizzata a livello sperimentale anche nelle varianti ibride con tecnologia in serie o in parallelo, con la prima equipaggiata con un motore alimentato a gas naturale e la seconda con un'unità a gasolio.
       
      Toyota Century Gas-Turbine Hybrid prototype (below), revealed at the 21st Tokyo Motor Show in October 1975.


       
      Toyota iniziò lo sviluppo del sistema ibrido nel 1969. Da allora sono state studiate molte proposte innovative, a partire dai prototipi della sportiva Toyota Sports 800 Gas Turbine Hybrid nel 1977 e della berlina Century Gas Turbine Hybrid. Il 1997 è l’anno di lancio della produzione in serie della prima Toyota Prius.
      Toyota GTV grand tourer concept displayed at the 27th Tokyo Motor Show in 1987.
       
      Nel frattempo la prima crisi petrolifera del 1973 fa alzare il prezzo dei carburanti spingendo alla ricerca anche in marchi europei. Una delle proposte più interessanti create è il Volkswagen Taxi, variante ibrida del celebre furgoncino T2 del 1977, la seconda serie del Transporter, che adotta un sistema parallelo e che sarà utilizzato come auto da esposizione in diversi saloni.

       

       

      Presentato nel luglio 1991 al Motor Show di Francoforte, Peugeot 405 Ibrido è il frutto del progetto VERT (Electric Road Turbine Vehicle), avviato un anno prima. È equipaggiato con il diesel XUD7T da 1,8 litri della 205, alloggiato sotto il cofano e due motori elettrici identici, uno nella parte posteriore del veicolo, l'altro al centro, ciascuno con una potenza di 27,5 CV, ovvero una potenza 55 CV totali. Questi due motori collegati alle ruote posteriori servono per guidare questo veicolo e gli consentono di raggiungere una velocità di 130 km / h. Infatti, il diesel 1.8L riceve, invece di un cambio, un generatore trifase, utilizzato per ricaricare le batterie al litio-nichel 230 volt del peso di 200 kg, situate nel bagagliaio. Così equipaggiato, l'ibrido 405 station wagon poteva percorrere 70 km con le batterie cariche (motore diesel fermo). Bastavano solo 20 minuti di funzionamento del motore diesel ( regolato elettricamente a 3500 giri / min) per ricaricare le batterie (queste possono essere ricaricate mentre l'auto è in funzione). Una batteria da 12 volt è sempre presente nel veicolo per alimentare i vari accessori. Dopo il Motor Show di Francoforte, Peugeot ha sostituito il motore diesel con una turbina a idrogeno. 
       
      https://blog.toyota.co.uk/1977-toyota-sports-800-gas-turbine-hybrid
      http://www.carstyling.ru/en/car/1990_gm_impact/
      https://www.hemmings.com/blog/2016/03/14/perhaps-the-worlds-first-hybrid-an-1896-armstrong-sells-for-483400-at-amelia-island/
    • By Beckervdo
      Arriva la versione "green" della Range Rover Evoque, la P300e è spinta dal 3 cilindri in linea Ingenium da 1.5 litri sovralimentato con turbocompressore da 147 kW / 200 CV e 230 Nm di coppia, abbinato ad un motore elettrico sull'asse posteriore da 80 kW/ 110 CV e 260 Nm di coppia. La vettura è quindi una e4WD ed esprime una potenza complessiva di 313 CV e 540 Nm di coppia massima.
      Ovviamente c'è anche un sistema BSG che aiuta il motore nelle fasi di start/stop 
      Il sistema ha una batteria agli ioni di litio posizionata sotto i sedili posteriori che approva una capacità di 11,3 kWh, che fornisce energia sufficiente per coprire viaggi con distanze massime di 50 chilometri in modalità completamente elettrica. 
      La velocità massima è di 213 km/h e lo scatto da 0 a 100 km/h è coperto in 6.4 secondi 
      In Olanda parte da 57 mila Euro.

       
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    • By Beckervdo
      Il modello in oggetto dovrebbe esser equipaggiato con il 3 cilindri da 1.5 litri da circa 150/170 CV, abbinato ad un motore elettrico all'asse posteriore. In combinata, la potenza sarebbe di circa 240 CV
       
      Land Rover’s announcement published on 17 December 2018
       
      Via ElectricVehicleWeb
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