Inviato 6 Giugno 20205 anni fa Dico la mia in questo brevissimo OT. Secondo me il restyling di Vectra A con i catarifrangenti aggiunti era migliorativo perche' dava piu' larghezza visiva alla coda. Anche a me i fari sottili e verticali che Opel riproponeva spesso non mi sono mai andati troppo giu'. "All truth passes through three stages. First, it is ridiculed, second it is violently opposed, and third, it is accepted as self-evident." (Arthur Schopenhauer) Automobili Volkswagen Scirocco 1.4 TSI 160cv Viper Green (venduta) BMW M4 DKG Competition Package 450cv Sapphire Black Jeep Renegade 1.0 T3 Limited
Inviato 6 Giugno 20205 anni fa Noto solo ora che le bocchette di Ascona e delle VW anni 90 sono terribilmente uguali.Il cassettino porta oggetti invece ricorda quello delle VW anni 80.Per caso avevano lo stesso fornitore?
Inviato 16 Giugno 20205 anni fa Decisamente vero, la plancia di Ascona C 1981 ispirò la concorrenza negli anni a venire, in particolare Volkswagen, ma non solo. Erano i modelli VW di fine anni Ottanta e inizi anni Novanta che ne ricalcavano il disegno con la palpebra arcuata e le bocchette che ne seguono la linea, a partire dalla citata Corrado... On 6/6/2020 at 08:29, Gabri Magnussen scrive: Noto solo ora che le bocchette di Ascona e delle VW anni 90 sono terribilmente uguali. Il cassettino porta oggetti invece ricorda quello delle VW anni 80. Per caso avevano lo stesso fornitore? poi con Passat B3 del 1988, solo apparentemente simile alla coupé, ma in realtà la condivisione di componenti credo fosse più nascosta di quanto sembri. E poi Golf 3 (e Vento) del 1991. Certamente le bocchette non erano gli stessi componenti di Opel (ma neppure tra le varie VW), e anche i cassetti portaoggetti che menziona Gabri erano certamente differenti tra Opel e VW, anche nei periodi precedenti. Invece, proprio in questa zona della plancia (quella davanti al passeggero), è impressionante la somiglianza con Ascona C di un modello francese sempre di fine anni Ottanta, la Renault 19 del 1988. In effetti l'ispirazione "tedesca" di R19 era qualcosa di conclamato, a partire dall'esterno che si distaccava da ogni tipicità francese per avvicinarsi alle linee solide e aerodinamiche in voga tra i tedeschi. Anche all'interno, abbandonarono l'originale impostazione con grande palpebra "a tettoia" di tutte le Renault anni '80 per passare ad un disegno che mi è sempre parso un mix (abbastanza riuscito) di Ascona C e Golf II. Ma sempre in Francia, anche prima di VW, Peugeot aveva cominciato ad adottare plance dal disegno simil-Opel (qui forse più vicina a Senator '82) con la versione 1985 di 505: Poi evoluta nella più originale interpretazione fatta da Paul Bracq con 405 nel 1987, dove anche le bocchette seguono l'arco della plancia. Si potrebbero poi avvicinare a questa impostazione anche le plance di molte altre vetture del periodo, come le italiane Lancia Thema o Fiat Croma, ma numerosi aspetti come ad esempio la palpebra superiore meno (o per niente) arcuata o la bocchetta lato guida non inglobata, rendono la relazione con Ascona C assai distante per non dire assente. Basta, mi sono dilungato anche troppo su questo argomento decisamente OT. Magari i moderatori vorranno creare una discussione apposita, se la storia continua. Modificato 28 Ottobre 20205 anni fa da angeloben
Inviato 11 Luglio 20205 anni fa Questo messaggio è molto popolare Non voglio proseguire troppo con l'OT (che comunque è interessantissimo) e quindi prima di tornare ad Opel vorrei citare il curioso gesto di Peugeot quando cambiando la plancia di 405 prima serie (che da tante riviste era stata criticata per il materiale plastico di cui era fatta e soprattutto per il suo colore che la rendeva un po' poverella) in occasione del restyling sembrò che fosse andata indietro invece che avanti, realizzando una plancia assai simile a quella della ormai vetusta 505 che Angelo ha mostrato qui sopra. La 19... quand'ero ragazzino e iniziavano a vedersi le prime in giro, quella plancia ingenuamente - forse anche complice il volante a due razze - mi ricordava pure quella della Ritmo del 1982 ma forse un paragone più azzeccato avrei potuto farlo con quella di Golf II. Tornando ora al design Opel, ricordo tante sere fa di aver letto un interessantissimo intervento di Angelo sul loro pensiero stilistico, ma devo andarlo a rileggere perchè è rimasto coperto dagli ultimi post e devo fare un ripassino . A mio parere comunque c'è stato un periodo in cui il design Opel pur mostrando un cambiamento in atto (chiamiamolo Ascona-Vectra, ecco) portava ancora i segni di un precedente pensiero fatto solo di razionalità. Le forme generali si erano evolute e non solo per l'aerodinamica (questo step lo possiamo attribuire, a mio parere, a Omega A, efficientissima ma anche molto fredda, mentre Vectra che nasce due anni dopo segue il concetto di un'elevata efficienza aerodinamica* ma in qualche modo riesce già ad essere più amichevole, soprattutto nel frontale) ma certi dettagli erano ancora tutti centrati sulla razionalità. I fari posteriori ad esempio, per forma e composizione delle varie parti colorate li potrei definire "lo stretto indispensabile". Oppure le coppe delle GL-GLS. Se ascoltavi i loro "perchè" ti raccontavano che quelle aperture tipo Moulinex erano le più efficienti per il raffreddamento dei freni. Erano belle? NO. (va da sè che ai tempi erano in parecchi ad accanirsi con le coppe... se pensiamo a quelle con cui è nata la Tempra, sia base che SX.... babba bia... soprattutto la SX... ma neanche al supermercato!!) La plancia di Vectra A era la semplice conseguenza del posizionamento dei vari comandi e componenti secondo la loro (pur valida) visione dell'ergonomia. Quei quattro comandi in croce per l'impianto di ventilazione/riscaldamento erano comodissimi ed efficienti, ma che tristezza...! Uniti alla validità (mediocre) dell'impianto stesso, uno dei nei della vettura in quanto privo sia di ricircolo che di blocco centralizzato dei flussi, sembravano dire "oh, per questo c'era poco tempo, va bene così". Poi si ESALTAVANO con altri piccoli dettagli che a mio parere a quei tempi nessuno realizzava bene come loro nel segmento delle auto popolari, come le levette sul piantone dello sterzo. Chi può se le riguardi. Uscivano dal "prosciutto" e con una sezione inclinata verso il conducente si avvicinavano alla corona del volante; il lato esterno delle levette era concavo per facilitare la presa col polpastrello in caso di lampeggio a sinistra o di lavaggio parabrezza a destra; dulcis in fundo, delle cuffiette a fisarmonica chiudevano lo spazio fra la levetta stessa e il foro tramite il quale si attaccava al piantone, evitando che la polvere ci entrasse e soprattutto coprendo alla vista quel brutto foro che vedevi da sinistra salendo in auto o da destra come passeggero. Ricordo che una rivista inglese provando una delle Lotus prodotte con questo tipo di levette scrisse "è un po' triste vedere che Lotus continua a proporre sui suoi modelli certa componentistica Opel ma riguardo a questi dettagli - le levette appunto - v'è da dire che ancora oggi sono fra i migliori presenti sul mercato e quindi non c'è troppo da lamentarsi". Era un design fatto di pensieri rivolti al consumatore e a volte il lato estetico passava in secondo piano, venendo poi criticato. I poggiatesta forati ad esempio: molti li trovavavano brutti ma sulla GLS che li aveva anche dietro aumentavano la visibilità. Una volta ho dovuto spiegare ad un passeggero casuale che i pulsanti dei vetri elettrici anteriori, posizionati sulla consolle dietro al freno a mano, non erano diversi perchè ne avevamo cambiato uno con quello di un'altra auto, ma essendo maggiormente in rilievo le zone da pigiare su quello lato guidatore rispetto a quello del passeggero, permettevano all'autista di pescare alla cieca o al buio quello giusto al primo colpo. Finestrini che avevano la sicurezza antischiacciamento ma anche un pulsante per disattivarla in caso di gelo nelle guide, che avrebbe fatto scattare la sicurezza stessa in caso di risalita faticosa. Premendo quel pulsantino - che stava dietro i due principali - momentaneamente la sicurezza antischiacciamento veniva esclusa e il vetro continuava a salire anche se incontrava resistenza. Queste cose, insieme ad altre come le cinture di sicurezza regolabili in altezza anche al posteriore (valle a cercare oggi) non venivano quasi menzionate dalle riviste e manco dal Costruttore stesso (così come la possibilità di chiudere i finestrini o il tettuccio elettrico dalla serratura lato guida tenendo la chiave girata per i secondi necessari o il doppio blocco di sicurezza che agendo due volte sulla chiave svincolava anche le maniglie interne, quindi il ladro non la apriva nemmeno dopo aver rotto il vetro) ma erano quei dettagli che rappresentavano la filosofia Opel ai tempi e che era molto, molto difficile trovare su vetture della stessa categoria. "... guarda la libidine sarebbe per il si, ma il pilota dopo il gran premio ha bisogno il suo descanso... e poi è scattata la regola numero due: perlustrazione del pueblo e ricerca de los amigos... ah Ivana, mi raccomando il panta nell'armadio, il pantalone bello diritto. E un po' d'ordine in stanza... see you later!" (Il Dogui, Vacanze di Natale)
Inviato 12 Luglio 20205 anni fa Se proprio vogliamo trovare il pelo nell'uovo, i motori a benzina di Vectra A erano troppo uguali a quelli di Kadett E. Archepensevoli spanciasentire Socing.
Inviato 13 Luglio 20205 anni fa Dopo esser stato la causa di un OT durato 3 pagine, vedo di rimediare per riportare la discussione nei ranghi Ricorderete (molti no, quindi facilito...) un post di qualche mese fa partito da queste immagini un po' misteriose On 23/3/2020 at 17:53, angeloben scrive: Ramingando nella rete mi sono imbattutto in queste foto di prototipi/maquette/concept che non avevo mai visto e di cui non riesco a trovare ulteriori info... Concetto, colori, particolari come i cerchi o gli specchi, rimandano in qualche modo alla Opel Maxx del 1994/5, qualcuno ne sa di più? Risulta che l'oggetto misterioso nella prima foto sia conservato nei garage Opel, ma se questo mi fa pensare ad una maquette in scala, la seconda immagine sembra più in dimensioni reali, oltre ad essere in effetti un modello lievemente diverso. Modelli per la Maxx? so che Bertone ci aveva lavorato un po'... Comunque il concept Maxx mi aveva sempre convinto assai. Poi ampliato da altre scoperte... On 26/3/2020 at 17:05, angeloben scrive: Ritorno sul mio "pallino" del momento, cioè una sorta di [Mai nate] applicato ai concept, cioè alle [Mai nate] per definizione! E ritorno su quel prototipo che presumo sia per Maxx. Be', ho trovato altre foto assai più esplicative... Il modello è in realtà una maquette a fiancate diverse, di quelle tipiche per presentare due proposte alternative, - quella più in alto con portiera normale, vetro con deflettore curvo (reminiscenza Opel Junior) e fari posteriori molto simili a quelli poi adottati da Corsa C; - l'altra con portiera scorrevole (e vetro diviso a metà, proprio come Maxx), che sembra similissima alla fotina a colori postata qualche giorno fa. I fari anteriori invece ricordano un po' lo stile Twingo di quel periodo. Ecco, ho trovato la conferma che quella primissima immaginetta a colori, quella del frontale col paraurti azzurro, appartiene davvero ad una maquette in scala, come avevo ipotizzato. Eccola lì a destra, in mezzo ad altri modellini, dietro alla diesel da pista, nel museo Opel. Come spesso accade in questi casi, non si può sperare in una bella foto intera, magari ad alta risoluzione, con tutti i dettagli in bella vista Ma i curiosoni come noi si accontentano di ciò che passa il convento, anzi per qualcuno c'è persino maggior gusto quando le cose si ricostruiscono tessera dopo tessera...
Inviato 14 Luglio 20205 anni fa Per farmi perdonare (l'OT non l'ho iniziato io ma l'ho portato avanti parecchio) torno al design con un bozzetto (spero di non averlo già postato) della A in cui si vede un posteriore che... non sarebbe stato mica male secondo me. Spoiler a parte. Il frontale è già lì, ma trovo curiosa la soluzione della fiancata in cui si decide di mostrare solo il montante B facendo sparire quello fra vetro porta e terzo finestrino, come a voler dare un'aria da coupè 2 porte. Questo potrebbe essere un valido esempio di quanto dicevo l'altro giorno sul design Opel che a volte partiva con slancio ma poi veniva in qualche modo frenato (magari dai piani alti). Un posteriore del genere credo avrebbe completato bene la vettura, meglio dei fari "basic" che sono andati in produzione. Come se qualcuno in fase di delibera avesse poi detto "ehi, calma...due fanali son due fanali, non esaltiamoci troppo". Poi per carità, su auto come la Calibra e la Tigra si sono esaltati di più. Magari su una berlina come la Vectra il sentimento era quello di non sconvolgere troppo chi arrivava dall'Ascona (essendo un marchio con parecchi "fedelissimi" proprio per le storiche caratteristiche di affidabilità che li portavano in automatico in Opel quando era ora di cambiare auto, credo che il pensiero di accontentare loro - evitando robe troppo strane - fosse forte almeno quanto quello di cercare nuovi clienti con uno stile più moderno e aggraziato). Modificato 14 Luglio 20205 anni fa da PaoloGTC "... guarda la libidine sarebbe per il si, ma il pilota dopo il gran premio ha bisogno il suo descanso... e poi è scattata la regola numero due: perlustrazione del pueblo e ricerca de los amigos... ah Ivana, mi raccomando il panta nell'armadio, il pantalone bello diritto. E un po' d'ordine in stanza... see you later!" (Il Dogui, Vacanze di Natale)
Inviato 15 Luglio 20205 anni fa I messaggi sulle peculiarità delle Opel anni 80 e 90 li ho spostati qua
Inviato 17 Luglio 20205 anni fa Grazie Paolo, un disegno che apprezzo molto poter vedere finalmente per intero e in "Full HD" , dato che in passato lo avevo solo intravisto sullo sfondo di altre immagini sulla genesi di Vectra... On 14/7/2020 at 23:18, PaoloGTC scrive: Per farmi perdonare (l'OT non l'ho iniziato io ma l'ho portato avanti parecchio) torno al design con un bozzetto (spero di non averlo già postato) della A in cui si vede un posteriore che... non sarebbe stato mica male secondo me. Spoiler a parte. Il frontale è già lì, ma trovo curiosa la soluzione della fiancata in cui si decide di mostrare solo il montante B facendo sparire quello fra vetro porta e terzo finestrino, come a voler dare un'aria da coupè 2 porte. Questo potrebbe essere un valido esempio di quanto dicevo l'altro giorno sul design Opel che a volte partiva con slancio ma poi veniva in qualche modo frenato (magari dai piani alti). Un posteriore del genere credo avrebbe completato bene la vettura, meglio dei fari "basic" che sono andati in produzione. Come se qualcuno in fase di delibera avesse poi detto "ehi, calma...due fanali son due fanali, non esaltiamoci troppo". Poi per carità, su auto come la Calibra e la Tigra si sono esaltati di più. Magari su una berlina come la Vectra il sentimento era quello di non sconvolgere troppo chi arrivava dall'Ascona (essendo un marchio con parecchi "fedelissimi" proprio per le storiche caratteristiche di affidabilità che li portavano in automatico in Opel quando era ora di cambiare auto, credo che il pensiero di accontentare loro - evitando robe troppo strane - fosse forte almeno quanto quello di cercare nuovi clienti con uno stile più moderno e aggraziato). La firma di questo bozzetto riporta al 1986, quando lo stile credo fosse stato già sostanzialmente congelato, inclusa l'impostazione dei fari posteriori immagino. Visto il periodo e i dettagli - molto stile tuning alla tedesca peraltro, con i paraurti che mi ricordano alcune realizzazioni Irmscher - io lo inquadro come uno studio specifico per la versione alte prestazioni di Vectra, la "2000" per intendersi. Un'idea per la personalizzazione sportiva, su un corpo vettura già piuttosto ben definito, sicuramente con qualche libertà che il disegnatore si era preso... tra queste ci vedo proprio quel montante "nascosto", o i vetri con gli spigoli superiori arrotondati, o gli spettacolari retrovisori supercarenati. Ma anche i fari posteriori... niente male anche secondo me, ma a due anni dal debutto non penso che il disegnatore avesse velleità di proporre soluzioni di stile per Vectra in generale. Per dire che forse non è stato neppure discusso nel management per dire "sì belli, ma troppo belli..." Ma questi disegni spesso servono anche solo a dare suggestioni, idee, spunti magari non nell'immediato, ma per sviluppi futuri, non importa se di quello stesso modello o di altri. Quello che invece è stato un punto di reale incertezza e dibattito fino in fondo è il disegno del passaruota posteriore di Vectra. Questo bozzetto adotta la soluzione di Omega A (sul filone di Tech 1 e Kadett E) del passaruota "piatto" semicarenato, orientato alla massima efficienza aerodinamica. Ci sono stati prototipi semidefinitivi e marcianti con questa soluzione. Poi sappiamo che alla fine ha vinto la soluzione più elegante e piacevole col passaruota lievemente arcuato. Modificato 18 Luglio 20205 anni fa da angeloben Nota sul passaruota posteriore
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