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Tecnologie per la sostenibilità ambientale e geopolitica dell'Elettrificazione


Message added by J-Gian,

 

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On 24/5/2022 at 16:07, xtom scrive:

La normativa di riferimento ECE R85 definisce potenza netta massima quella “che un gruppo motopropulsore è in grado di erogare in media nell'arco di 30 minuti” ed è quella che viene riportata a libretto

 

Modello Potenza max ufficiale potenza a libretto

valore omologato

rispetto al max in %

BMW i3  125 kW 75 kW 60%
BMW i3s                              135 kW 75 kW 55%
Hyundai Ioniq Electric 2019 88 kW 25,3 kW 29%
Hyundai Kona Electric   100 kW 26,3 kW 26%
Hyundai Kona E. Long Range 150 kW 28 kW 19%
Jaguar i-Pace 294 kW 172 kW 58%
Nissan Leaf 40 kWh 2018  150 kW 90 kW 60%
Renault Zoe 40 kWh R90 68 kW 43 kW 63%
Smart EQ Fortwo e Forfour  60 kW 41 kW 68%
Tesla Model 3 Dual Motor 257 kW 153 kW 60%
Tesla Model S P100D 451 kW 158 kW 35%

 

https://insideevs.it/features/363335/auto-elettriche-differenza-potenza-massima-potenza-libretto/

 

Siccome il limite dipende soprattutto dalla batteria, come si vede la percentuale varia molto da modello a modello.

 

Sarebbe più corretto se le case ed i listini riportassero entrambi i dati, perché comunque sono entrambi significativi.

 

 

 

Quindi in Italia una Tesla model 3 dual motor dopo 5 anni pagherebbe il bollo su 153kW e non 257?

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18 minuti fa, xtom scrive:

Ok, grazie

ma quindi potenzialmente le regioni una volta che le auto elettriche si saranno diffuse abbastanza  incasseranno comunque di meno dal bollo! non vorrei che iniziassero a prevedere qualche altra tassa in sostituzione...

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1 minuto fa, ciraw scrive:

Ok, grazie

ma quindi potenzialmente le regioni una volta che le auto elettriche si saranno diffuse abbastanza  incasseranno comunque di meno dal bollo! non vorrei che iniziassero a prevedere qualche altra tassa in sostituzione...

 

Beh in Piemonte attualmente le auto elettriche hanno l'esenzione a vita, lo avevano fino a qualche anno fa anche le auto a gas, poi per incassare un po' hanno messo sulle auto a gas il 25% di bollo dopo 5 anni, come già avviene in molte regioni per le elettriche.

 

Quindi non c'è alcuna garanzia che il bollo per le elettriche rimanga ridotto a vita, ma finché la loro percentuale sarà bassa non c'è motivo per alzarlo, anche se il concetto di bollo è superato ormai da tempo, ma essendo una tassa regionale continua ad esistere.

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Posted (edited)

Visto che stamattina per distrarmi da studi più pesanti sto facendo un pò di slide per un'altra cosina che riguarda l'impatto ambientale dell'uso dell'elettricità, approfitto per dare qualche numero MythBusting:

 

"l'elettricità europea viene da fonti fossili e sporche"

e quindi che le EV sono inquinanti lo stesso.

 

Mito che devo dire per onestà, sta sparendo quasi completamente, ma qualche numero non fa male ed è interessante.

------------------------------------------------------

 

Da dove viene il mix elettrico EU, dati EUROSTAT 2020 (ultimi disponibili):

 

Solo fonti rinnovabili non inquinanti, escludendo il nucleare che ha pericolo di inquinamenti di altro tipo e a qualcuno non piace: 40% 

 

Solo fonti rinnovabili non inquinanti, includendo il nucleare: 64.4%

 

Prossimamente i dati sul rimanente 35,6% dove una parte arriva dal Gas Naturale, che ovviamente rispetto ad una alimentazione 100% dal petrolio di una ICE, è meno inquinante anche nella parte rimanente.

Anche di un'auto a gas, visto che le emissioni di una centrale sono molto minori a quelle di un motore di singole auto, grazie alla sua doppia efficienza di conversione. 

 

Molto interessanti le analisi dei singoli paesi messi a confronto.

 

- il mix elettrico di alcune nazioni EU è stellare, supera l'80% di emissioni 0 ed in alcuni casi approccia già oggi il 100%. Si può dire che in queste nazioni le EV vanno già tutte a rinnovabili non inquinanti.

 

- Risorse rinnovabili locali come vento e sole spesso sono più sfruttati da nazioni che possiedono peggior situazione geografica rispetto alla risorsa e lasciano capire come ci siano ampie possibilità di sviluppo.

 

PS.: Other è praticamente solo geotermico e cascami di energia recuperata.

 

EU elett rinno.jpg

EU elett rinno e nuclear.jpg

Edited by Maxwell61
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All'incirca l'Italia è un po' meglio della media europea, questo ovviamente escludendo il nucleare che non è propriamente una risorsa rinnovabile.

Purtroppo il grosso delle rinnovabili in Italia è ancora fornito dall'idraulico, che è un settore che da parecchi decenni non ha prospettive di crescita significative.

Il solare suppongo che sia la risorsa con maggiori prospettive di crescita nei prossimi anni, l'eolico a seguire ma non mi pare che il nostro paese sia globalmente così ventoso da favorire grossi investimenti.

 

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E comunque, anche se il processo sarà accelerato rispetto il passato, ci vorrà tempo (basta pensare a quanto tempo c'è voluto per arrivare ad una produzione di eolico+solare pari a idroelettrico) ed è un problema complesso che coinvolge diversi aspetti.

P.S. mi pare che in Italia venga prodotta circa l'80% dell'energia consumata, il resto arriva dall'estero, suppongo principalmente da centrali nucleari

Detto quanto sopra, ben venga l'elettrificazione dei mezzi di trasporto ma con tempi e modi compatibili con gli interessi economici ed i sistemi industriali dei diversi paesi o, per lo meno, ragionando in ottica Europea.

Inoltre, considerando che ancora per molto tempo non ci sarà energia rinnovabile per tutto e tutti, meglio usarla per produrre lavoro piuttosto che calore, dove gli idrocarburi sono competitivi come efficienza

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Posted (edited)

@LiF sono mille e molto complessi i topici che indichi, ed anche molto variabili da valutare nella loro essenza tecnica, perché toccano una sfilza di problemi diversi.

 

Problemi burocratici molto differenziati tra stati (uno dei maggiori problemi per le rinnovabili in Italia, per esempio), il grave conflitto d'interessi per la deregulation dell'industria privata dei gestori di energia, a cui solo selezionati casi e condizioni fanno guadagnare con l'investimento in rinnovabili e non sono per niente disposti ad agevolare privati che diventino produttori, le differenti condizioni ambientali dei territori tra stati e via e via. Difficile dire qualcosa di sintetico e definitivo. 

 

Ma hai evocato una cosa molto importante che compare in quei quadri, che non a caso sono due, l'energia nucleare. E' una rinnovabile o no?

 

E' chiaro che a prescindere da problemi collaterali e ai lunghissimi tempi di costruzione e messa in funzione delle centrali nucleari, è il primo punto per decidere se partecipa dell'oggetto principale: NET-ZERO 2050.

 

E qui la situazione va dipanata. C'è chi dice che l'uranio è una risorsa infinita (quindi rinnovabile) e chi dice che, sviluppandola, per il 2035 il kWh da nucleare andrebbe fuori mercato per prezzo e che in 70 anni o meno l'Uranio 235 è finito. Tutte le posizioni riassunte qui per gli interessati:

 

https://en.wikipedia.org/wiki/Peak_uranium

 

 

 

 

 

Edited by Maxwell61
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23 minuti fa, Maxwell61 scrive:

@LiF sono mille e molto complessi i topici che indichi, ed anche molto variabili da valutare nella loro essenza tecnica, perché toccano una sfilza di problemi diversi.

 

Problemi burocratici molto differenziati tra stati (uno dei maggiori problemi per le rinnovabili in Italia, per esempio), il grave conflitto d'interessi per la deregulation dell'industria privata dei gestori di energia, a cui solo selezionati casi e condizioni fanno guadagnare con l'investimento in rinnovabili e non sono per niente disposti ad agevolare privati che diventino produttori, le differenti condizioni ambientali dei territori tra stati e via e via. Difficile dire qualcosa di sintetico e definitivo. 

 

Ma hai evocato una cosa molto importante che compare in quei quadri, che non a caso sono due, l'energia nucleare. E' una rinnovabile o no?

 

E' chiaro che a prescindere da problemi collaterali e ai lunghissimi tempi di costruzione e messa in funzione delle centrali nucleari, è il primo punto per decidere se partecipa dell'oggetto principale: NET-ZERO 2050.

 

E qui la situazione va dipanata. C'è chi dice che l'uranio è una risorsa infinita (quindi rinnovabile) e chi dice che, sviluppandola, per il 2035 il kWh da nucleare andrebbe fuori mercato per prezzo e che in 70 anni o meno l'Uranio 235 è finito. Tutte le posizioni riassunte qui per gli interessati:

 

https://en.wikipedia.org/wiki/Peak_uranium

 

 

 

 

 

In generale, per l'uranio vale quanto si dice per il petrolio : all'aumentare del costo, aumentano anche sia lo sfruttamento di giacimenti poco economici, sia la possibilità di utilizzare tecnologie costose di estrazione o trasformazione. si pensi solo all'idrogenazione del carbone. 

Archepensevoli spanciasentire Socing.

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