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56 minuti fa, Unperdedor scrive:

Perdonami, lascia perdere il confronto con Leclerc perché ieri ha sbagliato anche lui, e dimmi secondo te da quanto tempo Vettel non fa la differenza, cioè quello che ci si aspetta da uno come lui?

Io poi veramente non capisco il credito infinito di cui gode Vettel, nonostante la serie ormai infinita di puttanate. Eppure io li leggevo i forum quando vinceva con la Red Bull, e per tutti era l’insopportabile “ditino” che vinceva solo grazie a Newey. Boh, i misteri. 

Non mi pare di aver difeso Vettel a spada tratta e senza motivo, semplicemente mi dà fastidio quando i giudizi sono troppo esagerati con un pilota. Seb ha commesso errori tra 2018 e 2019, innegabili, ma a mio avviso un 50% di responsabilità in questi errori ce li ha anche la squadra, che sbaglia strategia una volta si e una no e che ha cannato la macchina per la seconda parte di 2018 e per la prima parte del 2019. Quanto alle volte in cui ha fatto la differenza nel 2019 (per quanto mi ricordo) direi Germania, Canada, Ungheria, Singapore, Russia, Giappone in qualifica; considero gare positive quelle che ha fatto in Cina, Baku, Giappone, Messico, Texas fino alle qualifiche; gare cannate direi Bahrein, Silverstone, Monza e oggi. Ci si aspetta di più da lui? Giusto, sono d'accordissimo, ma considerato il cancello che gli hanno dato a inizio anno non mi pare manco tutto da buttare, invece pare che sia l'unico che fa errori.

 

58 minuti fa, Mattia92 scrive:

Comunque entrambi potevano evitare la situazione con un minimo di intelligenza. Invece entrambi vogliono dimostrare di essere migliore dell'altro.

Concordo, ma tutto sommato forse è anche naturale questo istinto in due campioni. Deve intervenire il muretto a questo punto, essendo più reattivo, dando ordini di scuderia perentori e stabilendo PER BENE i limiti nella lotta in pista.

 

10 minuti fa, nicogiraldi scrive:

Bah solo io reputo l'incidente un normale incidente di gara?

Leclerc era dietro e le linee erano quelle i volanti erano dritti nessuno scarto.

Poteva lasciare più spazio.

secondo me 50% di colpa a entrambi.

Io per questo volevo vedere il camera car di Vettel, nell'inquadratura frontale lo spostamento della vettura è netto, perciò secondo me la responsabilità maggiore è sua, ma l' angolo delle ruote pare veramente minimo. Charles ha una parte di responsabilità, ma nettamente minore, perchè comunque una lotta fra compagni di squadra dovrebbe essere meno aggressiva, e il suo sorpasso in curva 1 invece è stato bello cattivo (per questo dico che il team deve intervenire ed eliminare questi problemi prima che sorgano, avete messo gomme nuove al monegasco? Imponetevi e dite a Seb di farlo passare subito).

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3 minuti fa, GL91 scrive:

Non mi pare di aver difeso Vettel a spada tratta e senza motivo, semplicemente mi dà fastidio quando i giudizi sono troppo esagerati con un pilota. Seb ha commesso errori tra 2018 e 2019, innegabili, ma a mio avviso un 50% di responsabilità in questi errori ce li ha anche la squadra, che sbaglia strategia una volta si e una no e che ha cannato la macchina per la seconda parte di 2018 e per la prima parte del 2019. Quanto alle volte in cui ha fatto la differenza nel 2019 (per quanto mi ricordo) direi Germania, Canada, Ungheria, Singapore, Russia, Giappone in qualifica; considero gare positive quelle che ha fatto in Cina, Baku, Giappone, Messico, Texas fino alle qualifiche; gare cannate direi Bahrein, Silverstone, Monza e oggi. Ci si aspetta di più da lui? Giusto, sono d'accordissimo, ma considerato il cancello che gli hanno dato a inizio anno non mi pare manco tutto da buttare, invece pare che sia l'unico che fa errori.

 

Ok, magari sono esagerato, ma ribadisco quello che penso. Ormai Vettel è una zavorra. Non è più un pilota in grado di giocarsi il titolo contro gente come Hamilton, Verstappen o un Leclerc completamente maturo. E siccome non è nemmeno un pilota che si rassegnerà a portare le borracce a Leclerc, è un pilota inutile e probabilmente anche dannoso. So che la mia opinione è impopolare, ma questa è.

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21 minuti fa, espresso scrive:

Già una volta Vettel ha fatto una cagata quest’anno con Leclerc

Quando? Giuro, nessuna volontà polemica, veramente non ricordo.

 

3 minuti fa, Unperdedor scrive:

So che la mia opinione è impopolare, ma questa è.

In realtà mi sa che è una opinione molto popolare al momento 🤣

Comunque a parte gli scherzi, tranquillo, ci stiamo solo confrontando fra appassionati, è normalissimo pensarla diversamente, non credo certo di avere la verità in tasca, potresti pure avere ragione tu 😉

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4 minuti fa, GL91 scrive:

Quando? Giuro, nessuna volontà polemica, veramente non ricordo.

 

In realtà mi sa che è una opinione molto popolare al momento 🤣

Comunque a parte gli scherzi, tranquillo, ci stiamo solo confrontando fra appassionati, è normalissimo pensarla diversamente, non credo certo di avere la verità in tasca, potresti pure avere ragione tu 😉

 

Sono tranquillissimo, sei l'ultima persona con la quale litigherei. Ovviamente sono imbestialito perché per me una collisione fra due compagni di squadra è inaccettabile, quindi i miei toni sono un po' focosi diciamo. :-)

Edited by Unperdedor
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Condivido, le colpe sono anche della squadra che non mette in chiaro le cose.

Riporto però un articolo di Giorgio Terruzzi che a mio avviso fotografa perfettamente la situazione.

 

Nell’incidente che ha tolto di scena entrambe le Ferrari c’è qualcosa che purtroppo abbiamo già visto molte volte. C’è la stizza di Sebastian Vettel che innesca una reazione immediatamente dopo uno smacco subito. Nello specifico il sorpasso portato da Leclerc alla “esse” dedicata a Senna. La conseguenza: una deviazione nella retta successiva, inutile e nefasta visto che Seb aveva davanti spazio a sufficienza per tentare una replica di ben altra natura.

Sono i fotogrammi dell’urto a raccontarci una dinamica psicologica reiterata che porta Sebastian a trasformare un piccolo smacco o un danno discreto in un affronto insopportabile, in una voragine spaventosa. Accade così da molto tempo ed è ormai facile per ciascun appassionato osservare un procedimento che ha prodotto una quantità molto rilevante di gioie perdute. Vettel, per qualche verso, si comporta all’improvviso come un bimbo al quale viene tolto il giocattolo e come un bimbo reagisce. Gesti da pista simili a strilli rabbiosi. Niente che abbia a che fare con una padronanza che peraltro manifesta quando ciò che sta tra le sue mani e attorno a lui non comporta un disordine improvviso. Il tutto, nello specifico, dopo una ripartenza infelice dietro Safety Car che aveva danneggiato, involontariamente soprattutto Leclerc, piantato dietro Vettel all’uscita della solita “esse”. Forse il problema in queste fasi è dovuto alla difficoltà di scaldare al meglio le gomme da parte di chi guida una Ferrari ma qui importa relativamente. Piuttosto, Leclerc aveva appena montato gomme morbide nuove ed era evidente, al netto delle caratteristiche caratteriali di chiunque, che fosse carico, pronto e più attrezzato per tentare di recuperare una piazza migliore, magari addirittura un podio, visto che sul podio è finito l’ottimo Gasly con la Toro Rosso, per un compendio preziosissimo offerto all’Italia motoristica. E’ molto facile pretendere da Mattia Binotto una gestione totale dei piloti in rosso. E’ molto difficile gestire un fenomeno che talvolta va in tilt. Anche perché Seb resta un campione di prim’ordine. Ma proprio i limiti caratteriali di Vettel indurranno, crediamo, a limitarne la libertà quando in palio ci sarà ben più di un piazzamento.

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1 minuto fa, Unperdedor scrive:

Sono tranquillissimo, sei l'ultima persona con la quale litigherei. Ovviamente sono imbestialito perché per me una collisione fra due compagni di squadra è inaccettabile, quindi i miei toni sono un po' focosi diciamo. :-)

Si ma figurati, sono d'accordissimo, sia per il litigare sul forum, che è assurdo visto che siamo qui per divertimento, men che meno con te visto che ci si confronta sempre in maniera costruttiva, sia sullo scontro fra compagni, assurdo, e sottolineo, per me le responsabilità sono anche del team che non è abbastanza fermo nel dare ordini di scuderia (e una volta erano la nostra specialità).

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Comunque meglio oggi che l'anno prossimo.

comunque mercedes oggi non in forma, er Hamilton ha commesso il 2° errore di stagione.

 

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8 minuti fa, AlexMi scrive:

Riporto però un articolo di Giorgio Terruzzi che a mio avviso fotografa perfettamente la situazione.

Riesci a modificare il post? L'articolo è veramente illeggibile, troppo grande.

Comunque Terruzzi ha ragione, va detto però che non è una caratteristica del solo Vettel, anzi, così al volo i primi due che mi vengono in mente che piuttosto che farsi passare ti mandavano a muro erano Senna e Schumi, non certo gli ultimi arrivati insomma, ma anche il Verstappen dei giorni migliori. Mi chiedo se certi aspetti "controversi" di un pilota forte, ovvero uno programmato per andare a 300 all'ora a dieci centimetri dal muro, siano limitabili senza snaturarlo.

Edited by GL91

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7 minuti fa, AlexMi scrive:

Condivido, le colpe sono anche della squadra che non mette in chiaro le cose.

Riporto però un articolo di Giorgio Terruzzi che a mio avviso fotografa perfettamente la situazione.

 

cut

 

Mi sono dovuto mettere a 4 metri dallo schermo per leggerlo, ma più o meno dice le stesse cose che ho malamente ragliato nei miei post. Ed essere d'accordo con Terruzzi un po' mi preoccupa devo dire.

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Condivido, le colpe sono anche della squadra che non mette in chiaro le cose.

Riporto però un articolo di Giorgio Terruzzi che a mio avviso fotografa perfettamente la situazione.

 

Nell’incidente che ha tolto di scena entrambe le Ferrari c’è qualcosa che purtroppo abbiamo già visto molte volte. C’è la stizza di Sebastian Vettel che innesca una reazione immediatamente dopo uno smacco subito. Nello specifico il sorpasso portato da Leclerc alla “esse” dedicata a Senna. La conseguenza: una deviazione nella retta successiva, inutile e nefasta visto che Seb aveva davanti spazio a sufficienza per tentare una replica di ben altra natura.

Sono i fotogrammi dell’urto a raccontarci una dinamica psicologica reiterata che porta Sebastian a trasformare un piccolo smacco o un danno discreto in un affronto insopportabile, in una voragine spaventosa. Accade così da molto tempo ed è ormai facile per ciascun appassionato osservare un procedimento che ha prodotto una quantità molto rilevante di gioie perdute. Vettel, per qualche verso, si comporta all’improvviso come un bimbo al quale viene tolto il giocattolo e come un bimbo reagisce. Gesti da pista simili a strilli rabbiosi. Niente che abbia a che fare con una padronanza che peraltro manifesta quando ciò che sta tra le sue mani e attorno a lui non comporta un disordine improvviso. Il tutto, nello specifico, dopo una ripartenza infelice dietro Safety Car che aveva danneggiato, involontariamente soprattutto Leclerc, piantato dietro Vettel all’uscita della solita “esse”. Forse il problema in queste fasi è dovuto alla difficoltà di scaldare al meglio le gomme da parte di chi guida una Ferrari ma qui importa relativamente. Piuttosto, Leclerc aveva appena montato gomme morbide nuove ed era evidente, al netto delle caratteristiche caratteriali di chiunque, che fosse carico, pronto e più attrezzato per tentare di recuperare una piazza migliore, magari addirittura un podio, visto che sul podio è finito l’ottimo Gasly con la Toro Rosso, per un compendio preziosissimo offerto all’Italia motoristica. E’ molto facile pretendere da Mattia Binotto una gestione totale dei piloti in rosso. E’ molto difficile gestire un fenomeno che talvolta va in tilt. Anche perché Seb resta un campione di prim’ordine. Ma proprio i limiti caratteriali di Vettel indurranno, crediamo, a limitarne la libertà quando in palio ci sarà ben più di un piazzamento.

Articolo realistico.

Per certi campioni è difficile accettare un nuovo che avanza e spesso migliore.

Lo abbiamo visto diverse volte. Che Vettel abbia delle fragilità psicologiche (sportivamente parlando ovviamente) non lo scopriamo oggi. Vedersi passare così da Leclerc ha innescato la voglia di reagire senza pensare ed ecco fatto il patatrac.

Secondo me per un team è quasi impossibile avere due top driver in squadra. La gestione è molto complessa.

La Ferrari deve prendere delle misure, quello che ha detto Binotto è giusto, ora ci vogliono dei fatti concreti.

 

☏ Mi MIX 3 ☏

 

 

 

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