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Chrysler Me Four Twelve


nicogiraldi

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ME Four Twelve, la spettacolare supercar Chrysler con motore centrale, è entrata in scena al Salone di Detroit con il rombo del suo V12 quadriturbo. Si tratta della più avanzata sportiva stradale Chrysler mai costruita, che vuole evidentemente rappresentare le capacità tecniche del Gruppo. Un auto dunque sportiva (per non dire sportivissima) a motore centrale e trazione posteriore destinata a stabilire nuovi record in termini di prestazioni. Per sviluppare in meno di un anno ME Four Twelve, il gruppo Chrysler ha collaborato con i migliori ingegneri del mondo dell'auto. "ME Four Twelve è stato uno dei nostri segreti più gelosamente custoditi, anche all'interno della nostra organizzazione. L'idea di questa macchina è stata concepita da Wolfgang Bernhard come seguito spettacolare della Dodge Tomahawk presentata lo scorso anno" ha affermato Trevor Creed, Senior Vice President Design del gruppo Chrysler. "Ma, mentre Tomahawk ha rappresentato un puro esercizio stilistico, con ME Four Twelve le nostre intenzioni sono molto, molto serie" afferma Creed. "ME412 è la nostra interpretazione creativa della classica supercar a motore centrale. Fluida, slanciata e decisa, Chrysler ME Four Twelve trasmette allo stesso tempo potenza, prestazioni e prestigio."

Meccanica AMG, trasmissione e frizione Ricardo per accelerazioni record

Il cuore di Chrysler ME Four Twelve è un possente 12 cilindri a V di 6.000 cc, sviluppato in collaborazione con AMG. Il propulsore con assi a camme in testa e distribuzione a tre valvole per cilindro è realizzato interamente in alluminio e dotato di iniezione elettronica sequenziale con un rapporto di compressione di 9,0:1. Sviluppa una potenza 852 CV a 6250 giri/minuto (142 CV/litro) ed una coppia massima di 102,6 kgm a 2000-5000 giri/minuto. Con un peso in ordine di marcia di appena 1.066 kg, il rapporto peso/potenza è pari a 1,25 kg/CV e si traduce in prestazioni straordinarie: nel corso delle prove effettuate dal gruppo Chrysler, ME Four Twelve ha raggiunto i 100 km/h con partenza da fermo in 2.9 secondi, i 400 metri in 10.6 secondi ed ha sfiorato la velocità massima di 400 km/h. E' una supercar progettata ed allestita per offrire prestazioni stupefacenti in condizioni di utilizzo estreme: l'efficiente sistema di raffreddamento con condotti d'aspirazione e di scarico posti al centro delle bancate assicura un ottimo rendimento termico mentre il cambio a 7 marce Ricardo Double Clutch Transmission (DCT), progettato appositamente per questa vettura, dispone di una doppia frizione umida e della gestione elettronica. L'esclusivo cambio di ME Four Twelve invia il movimento alle ruote posteriori in maniera praticamente continua permettendo dei tempi di cambiata inferiori ai 200 millesimi di secondo.

Struttura avanzata in materiale composito

La moderna carrozzeria in fibra di carbonio è stata progettata per accoppiarsi ad una monoscocca in fibra di carbonio ed alluminio. Strutture deformabili in alluminio e sottotelai in cromo molibdeno completano l'architettura del telaio. L'altissima rigidità strutturale, paragonabile a quella di una vettura da corsa, ha permesso di mettere a punto le sospensioni, lo sterzo ed i freni per prestazioni da autentica supercar. L'architettura delle sospensioni prevede doppi bracci oscillanti di differente lunghezza (SLA), bracci in alluminio pressofuso, ammortizzatori orizzontali inseriti in un contenitore periferico e dotati di regolazione elettronica delle funzioni di compressione/estensione, tiranti da spinta in acciaio inossidabile e barra anti-rollio. Lo sterzo servoassistito a pignone e cremagliera ha un rapporto totale di 16:1 e richiede 2,4 giri di volante per sterzare le ruote da un'estremità all'altra. Il diametro di sterzata è di 11 metri. L'impianto frenante dispone di imponenti dischi da 381 mm in composito di ceramica di carbonio, con pinze monoblocco in alluminio a 6 pistoncini. I dischi in composito sono più leggeri del 65% rispetto a quelli in ghisa: ciò permette di ridurre considerevolmente le masse non sospese migliorando il comportamento degli ammortizzatori. Le ruote anteriori da 19x10 pollici e posteriori da 20x12,5 pollici sono in alluminio pressofuso. ME Four Twelve è equipaggiata con pneumatici radiali Michelin tipo High Performance 265/35 ZR19 anteriori e 335/30 ZR20 posteriori.

Design

Con un'altezza di soli 1.140 mm, una larghezza di 1.998 mm ed una lunghezza di 4.541 mm, la biposto con motore centrale ME Four Twelve sembra pronta ad avventarsi sulla strada. La carrozzeria in fibra di carbonio ha un profilo aerodinamico affinato nel corso delle prove effettuate nella galleria del vento del gruppo Chrysler ad Auburn Hills, nel Michigan. Lo spoiler posteriore ad azionamento elettrico si estende di 100 mm per aumentare la deportanza (421 kg a 300 km/h) pur mantenendo un coefficiente di penetrazione aerodinamica basso (Cx 0,358). Tutte le aperture sulla carrozzeria sono state ottimizzate per assicurare la massima efficienza termica. I passaruota anteriori e posteriori di grandi dimensioni riducono il sollevamento della carrozzeria, mentre i seguenti dispositivi aerodinamici migliorano la stabilità ad ogni andatura:

- Bordo deportante sul frontale

- Sottoscocca dotato di diffusori posteriori, studiato per ridurre il sollevamento della carrozzeria e fornire maggiore deportanza

- Rivestimenti interni dei passaruota per ridurre il sollevamento della vettura

- Coda inclinata per aumentare il carico aerodinamico posteriore

- Sezione cubica all'estremità del frontale per ridurre il sollevamento

Interni

L'abitacolo di ME Four Twelve si presenta insolitamente spazioso per una vettura di questo genere: l'altezza interna è infatti pari a 942 mm mentre lo spazio a disposizione per le gambe è di 1.085 mm. Il tetto trasparente contribuisce a dare maggiore spaziosità agli interni. La struttura in fibra di carbonio del telaio è a vista, i sedili sportivi sono costituiti da un'intelaiatura in fibra di carbonio dal peso di appena 12,3 kg e rivestiti in pelle. Il volante regolabile, il climatizzatore automatico ed un impianto audio di alta qualità rendono questa vettura adatta all'impiego in autostrada così come in pista. I comandi montati sul volante e le levette del cambio in alluminio poste ai lati della colonna dello sterzo sono stati realizzati per offrire la massima funzionalità.

"ME Four Twelve rappresenta la massima affermazione tecnica di Chrysler per utilizzo di materiali avanzati, efficienza aerodinamica e prestazioni" dice Wolfgang Bernhard, Chief Operating Officer del gruppo Chrysler. "ME Four Twelve non è una concept car ma il prototipo di una supersportiva che vedremo sulle strade l'estate prossima" ha affermato Bernhard.

Comunicato stampa Chrysle fonte www.omniauto.it

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Sarà ma a me questa Zonda americana m'intrippa... e poi sarebbe una bella sfida con la tanto vituperata Ford Gt.

Comunque nel mio cuore d'appassionato rimane la Cadillac Cien come prototipo cult americano.

Guidatore medio di S.w. mi piacciono le auto , fumatore Light e AD INTERIM convivente... questo è nicogiraldi....

875kg - 260+ cv i numeri del mio piacere

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Che dire?

Non si è badato a spese; nè in termini di tecnologia, nè in termini di materiali e nè in termini di cavalli.

L'auto sembra anche bella sebbene alcuni disegni spigolosi si armonizzano poco con un oggetto che sfiora i 400 Km/h.

Questa più che un'auto è un aereo; un'ala autoadattativa pensata per seguire i profili delle strade piuttosto che per volare.

Mi chiedo quanto possano costare anche solo le gomme posteriori che avranno avuto bisogno di tutta la tecnologia Michelin per poter gestire una potenza di 852 CV e la cui produzione è probabilmente specifica solo per questo modello. Sì, domanda oziosa per un modello destinato a creare immagine e non certo numeri di vendita e per potenziali acquirenti per i quali il prezzo è l'ultimo dei pensieri.

Certamente più che un modello per ricchi appassionati di auto sportive è un modello per ricchi appassionati di tecnologia.

Un ricco appassionato di auto sportive che oltre ai numeri ed alla tecnologia abbiano anche una personalità derivante da una storia costruita da generazioni di lotte sul campo credo che si rivolge altrove.

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E' la nuova rivale di Ferrari Enzo e soprattutto di Lamborghini Murcielago. Fuori no è male, anche se le due europee sono migliori. Dentro è molto hi-tech, ma si può competere uno stile simile con quello della bellissima Enzo??

Certo che Chrysler non ha lo stesso appeal sportivo di Lamborghini e Ferrari!!!

Fiat Grande Punto 1.3 Multijet 90 cv 5 porte Emotion. Bella rossa fiammante!!!

Mia, ti voglio tanto bene!

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molto bella, ma poco stradale :lol::lol::lol::lol::lol:

  • Ieri: Fiat Panda 900 Young (1998) - AB Y10 II Avenue (1993) - Fiat Panda 1.2 DynamicClass (2004) - Fiat Punto Evo 1.4 GPL (2010)
  • Oggi: Ford Focus SW 1.6 Tdci 90cv (2009) e Lancia Ypsilon 1.2 (2016)
  • Ieri: Aprilia Rally II L.C. 50cc (1996) - Piaggio Vespa PX 150 (2002) - Honda Hornet 600 II (2006)
  • Oggi: Honda Hornet 600 III (2007) e Piaggio Vespa PX 150 (2000)
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molto bella, ma poco stradale :lol::lol::lol::lol::lol:

Beh, è pogettata per la pista, non è come la X5 che è stata progettata per fare i canonici 5 km: casa-scuola-ufficio, andata e ritorno :mrgreen::mrgreen::mrgreen:

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molto bella, ma poco stradale :lol::lol::lol::lol::lol:

Beh, è pogettata per la pista, non è come la X5 che è stata progettata per fare i canonici 5 km: casa-scuola-ufficio, andata e ritorno :mrgreen::mrgreen::mrgreen:

si gia me la immagino, con le barre sul tetto :lol::lol::lol::lol::lol:

  • Ieri: Fiat Panda 900 Young (1998) - AB Y10 II Avenue (1993) - Fiat Panda 1.2 DynamicClass (2004) - Fiat Punto Evo 1.4 GPL (2010)
  • Oggi: Ford Focus SW 1.6 Tdci 90cv (2009) e Lancia Ypsilon 1.2 (2016)
  • Ieri: Aprilia Rally II L.C. 50cc (1996) - Piaggio Vespa PX 150 (2002) - Honda Hornet 600 II (2006)
  • Oggi: Honda Hornet 600 III (2007) e Piaggio Vespa PX 150 (2000)
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