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Cita

La gamma Fiat Professional si arricchisce di “Talento”

Per il nuovo veicolo, Fiat Professional ha scelto un nome in linea con la tradizione che richiama il concetto di valore e unisce una capacità di carico ai vertici della categoria a una straordinaria compattezza e agilità. Con questo nuovo prodotto l'offerta complessiva di Fiat Professional diventa ancora più competitiva per ampiezza della gamma e numero di soluzioni. Sarà ordinabile da maggio.

 

Esordisce il "Talento" di Fiat Professional che, grazie alle sue generose capacità di carico, è il compagno ideale del professionista nei suoi percorsi urbani ed extra urbani. Si contraddistingue per la sua grande versatilità e per l'abilità di adattarsi alle diverse esigenze dei clienti, e per un nome, Talento, che evoca sia le innate doti del mezzo sia il concetto di valore tramite il riferimento alla moneta, come da tradizione del brand Fiat Professional. Un nome dalla forte valenza simbolica, che evidenzia quello che "sa fare", le sue capacità, il "suo talento". Tutte caratteristiche fondamentali per affrontare le nuove sfide del futuro.

 

Dal punto di vista dello stile, il nuovo Talento si presenta compatto e ben proporzionato: il parabrezza avanzato si raccorda bene con il cofano corto e l'effetto complessivo è quello di un frontale imponente ma dinamico.  Il design è orizzontale e le linee nette e pulite, in linea con il nuovo family feeling della gamma Fiat Professional, che esalta la larghezza del veicolo e le capacità di carico, ben evidenziata dal posteriore squadrato, ma anche il dinamismo e la sensazione di stabilità.
A equipaggiare il nuovo veicolo, propulsori affidabili, prestazionali ed economici: motori diesel con turbo e twinturbo e potenze fino a 145 CV.
L'offerta del nuovo Talento permette a Fiat Professional di raccordare ancora meglio la gamma tra Doblò Cargo e Ducato, consentendo di coprire nuove volumetrie e lunghezze di carico per soddisfare in modo completo ogni esigenza di trasporto professionale.

 

Nasce così un veicolo funzionale che massimizza il valore del lavoro, del tempo e del denaro, che si concentra sulle reali esigenze dei clienti, con tutte le versioni di gamma: furgone, trasporto persone, crew cab e pianalato. Talento, un'offerta trasparente e completa, Fiat Professional, un brand "fulliner" e un'organizzazione dedicata al professionista, il tutto in risposta alle necessità di un cliente in cerca di soluzioni sempre più specifiche.

 

Torino, 24 marzo 2016

http://www.fiatprofessionalpress.com/press/article/117639

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si, ormai la collaborazione con renault ha almeno un anno. Questo lo pigliano così, il prox dovrebbe essere cosviluppato. Di media ormai è roba da long rent, quindi va  bene laqualunque

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CI SEDEMMO DALLA PARTE DEL TORTO VISTO CHE TUTTI GLI ALTRI POSTI ERANO OCCUPATI

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Immagino e mi pare che monti lo stesso cofano del Vivaro, mentre sto notando solo ora che la Renault ci ha messo i soldini per cambiare il cofano e inserirci la losanga: avendoci abituato alla corsa al risparmio sui veicoli commerciali, questo comportamento mi stupisce!

 

Comunque da un punto di vista puramente estetico trovo che sia abbastanza riuscita questa versione Fiat. Il muso Renault nel complesso è forse più armonico ma mi piace di più la zona diurne/fendi dell'italiano.


"All'infuori del cane, il libro è il migliore amico dell'uomo. Dentro il cane è troppo scuro per leggere." (cit. Groucho Marx)

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27 minuti fa, Cosimo dice:

si, ormai la collaborazione con renault ha almeno un anno. Questo lo pigliano così, il prox dovrebbe essere cosviluppato. Di media ormai è roba da long rent, quindi va  bene laqualunque

 

vabbè comunque anche gli Scudo di prima (I e II gen) erano PSA in tutto e per tutto... componentistica, fabbricazione e credo anche il progetto.

 

per me FCA progetta e costruisce il Doblò  e Ducato e FORSE è coinvolta nel fiorino (che però non fabbrica).

 

EDIT: No i Fiorino lo progetta e lo costruisce a Bursa in Turchia.

Edited by Matteo B.

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si, stessa cosa che faranno qua da cosa ho capito. Fiorino mi pare che il design fosse francese, motori e componenti italiani, doblò è ottomano di fatto.

 

La roba piccola è francese mentre quella un po' più grossa (ducato) è italiana-


CI SEDEMMO DALLA PARTE DEL TORTO VISTO CHE TUTTI GLI ALTRI POSTI ERANO OCCUPATI

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Comunque il Talento vero è quello dei primi anni '90, il Ducato versione bassotto, quello con le cosce corte!!!


- '95 Fiat Cinquecento 900 cc MOTORE NUOVO(dal 1995 in garage, spero mia finchè campo)

- '10 Alfa Romeo MiTo 1.4 TB MultiAir 135 cv Distinctive Premium Pack (dal 2017)

 

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25 minuti fa, dennisjocks90 dice:

ma il talento non era a marchio Alfa romeo?

 

No :)

 

pictures_fiat_talento_1990_1.jpg

Edited by Pandino
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My cars...

Autobianchi Y10 1.1 i.e. (1992) - Fiat Bravo 1.4 T-Jet Emotion (2008) - Fiat 500 1.2 Lounge (2017)

 

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    • By v13
      500 1.0 microibrida, esemplare noleggio, 6000 km all'attivo
      versione: credo una Lounge o similare con clima auto, tetto panoramico, cruise, strumentazione analogica, cerchi lega 15 (quelli a raggi, bruttarelli).
      Per il resto la 500 la conoscete tutti, una buona segmento A, con qualità percepita alta e qualità reale più che discreta, anche se c'era un clamoroso errore di montaggio del sottoplancia a sinistra del volante. Quindi mi concentro solo sulla parte inedita, il gruppo motore-cambio.
       
      PRO
       
      - consumi
      su 200 e passa km (di cui poca città, un po' di autostrada a 110km/h e un po' di tangenziale, 70% statale a tratti scorrevole, a tratti lenta) il computer di bordo segnala 4,3 l/100km. Guida attenta, ma normale, con non infrequenti puntate oltre i 3000 giri. Fatto il pieno il cdb mi è sembrato piuttosto accurato, decimo più, decimo meno.
       
      - cambio
      eccezionale! Secco ma gradevole, con corsa ragionevolmente corta. davvero eccellente per una segmento A, ma anche per una B o C.
      E meno male che è gradevole da usare, perché, come vedremo, ce n'è davvero bisogno
      Rapporti corti: qui c'era stato qualche dubbio sulla rapportatura, ma confermo che i 3600 giri a 130 km/h. In prima e seconda anche con una guida dolce si finisce sempre per cambiare sui 3000 giri.
       
      Motore:
      in sé e per sé non sembra male. Non vibra assolutamente mai e, pur senza avere la verve nel prendere giri del 3L VW o del Ford, arriva in fretta ai 5000 giri, poi si siede un po'. Su questo fa un po' meglio degli ultimi 1.2 Fire.
      Il problema è che gli manca coppia e si sente. Sotto i 2000 giri fa fatica e in realtà per tenere il ritmo del traffico bisogna tenerlo sempre fra i 2500 e i 3500. Se poi si vuole un minimo di brillantezza si devono usare le marce basse e tirarle fino e oltre i 4500 giri. Come detto, sia il cambio, sia il motore assecondano senza problemi. A occhio, però, i consumi risentono abbastanza dello stile di guida.
       
      La 6ª marcia è utile e confortevole, ma va usata sempre oltre i 2000-2500 giri ed esclusivamente in pianura. Al minimo falsopiano o salita, di default bisogna scalare in 5ª per non perdere velocità. Per guadagnare velocità, invece, va scalato in 4ª. Sono frequenti i passaggi 4ª-6ª, e in uscita da caselli o rotonde su statale anche i passaggi da 3ª a 5000 giri a 6ª.
       
      Il motore è piuttosto silenzioso. Non fa rumore da tricilindrico da fermo, ma non ha neanche quel rumore quasi da 6 cilindri (si fa per dire ) ad alti regimi, come i concorrenti PSA, Ford o VW. Ho notato una rombosità cupa ai 2000 e soprattutto ai 2500 giri frutto di qualche risonanza.
      L'unico vero problema è che ho notato incertezze ai bassi regimi, sia a caldo che a freddo, e solo con poco carico di acceleratore. Schiacciando oltre la metà nessun problema.
       
      Il Ford 1.1 85CV guidato su Fiesta mi era sembrato più potente, rotondo e gradevole. Il 1.2 82CV su C3 molto più vibrante, ma con più coppia in basso (ma con un cambio da denuncia). Il VW 70CV guidato su Polo precedente mi sembrò molto simile in tutto.
       
      Comportamento del microibrido:
      Fondamentalmente non si nota nulla.
      Nella strumentazione analogica (molto carina, ma davvero poco leggibile) l'indicazione della temperatura del refrigerante è sostituita dall'indicazione di carica della batteria. E qui si vede che la batteria si scarica e ricarica continuamente, segno che viene usata a tutte le velocità. C'è una spia quando la batteria si sta caricando.
      Interessante la ricarica da freno motore, che è così intensa che permette di rallentare spesso senza toccare i freni. All'inizio del rilascio è quasi inavvertibile ma se il rilascio prosegue, allora si fa molto deciso il recupero. Sotto i 1500 giri il freno motore comincia a perdere intensità e il computer suggerisce di scalare.
      Il cosiddetto "veleggio" sotto i 30 km/h è in realtà una specie di start & stop evoluto e devo dire che funziona davvero molto bene. Appena ci si fa l'abitudine si usa sempre.
       
      In definitiva, il comportamento è quello di un 3 cilindri aspirato moderno. Moscio è moscio, al limite del sottomotorizzato, ma se vi ritrovate in uno di questi profili:
      1) vi piace guidare
      2) hai imparato con gli aspirati del secolo scorso
      3) hai imparato bestemmiando con una Panda 750 fire, con la sua miscela magra a freddo e il suo cambio scorbutico,
       
      ...beh, allora ci farete subito la mano.
      Chi invece venisse da un turbo o da un'elettrica o ibrida rimarrà probabilmente traumatizzato.
    • By Pandino
      FB
       
      Inizia a muovere i primi passi la quarta generazione del Ducato (e compagnia bella), attesa nel 2020.
       
      @Aymaro ne sai qualcosa?


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