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Cita

It's only been a couple of years since Mazda rolled out the latest ND-generation MX-5 Miata, so we'd expect it to stick around for a while before it'll need replacement.

That won't stop the Japanese automaker from rolling out incremental updates, though, like it has today at the Tokyo Motor Show, where it was easily overshadowed by the unveilings of the Kai and Vision Coupe concepts.

For 2018, Mazda is adjusting the exterior color choices. The soft-top version is also being offered with a special package including a dark red fabric roof, Nappa leather, and black BBS alloys. Meanwhile the Retractable Fastback version gains an optional contrasting black hardtop.

Mazda's also added more sound insulation, more readable gauges, and heated cloth seats. Features like stop/start and brake energy recuperation are also now part of the update across the range, and there are adaptive LED headlamps available, too.

At present, these updates are being rolled out in the Japanese Domestic Market, where the model is known simply as the Mazda Roadster. Expect some (if not all) of the new features to reach other markets in the coming months as well.

Source: Carscoop.com

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Quando si decideranno a darle colori sgargianti e decenti?Per fortuna che almeno la capote ora ha una seconda variante di colore

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8 minuti fa, SaiKiSono dice:

Quando si decideranno a darle colori sgargianti e decenti?Per fortuna che almeno la capote ora ha una seconda variante di colore

E' quello che mi auguro anch'io. E non solo per Mx-5. L'unico "colore" di fatto è il Soul Red, che però non mi convince. Molto meglio imho un bel rosso pastello (che su 124 persino c'è).

Edited by led zeppelin
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3 ore fa, Guybrush dice:

Io speravo invece avessero messo pure loro come fanno su Abarth la trasmissione della NC visto che quella di ND ha dato molti problemi di "fragilità".

Il cambio della nd é migliore di 124. I casi di fragilità di contano sulle dita di una mano monca ;-)

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OMAGGIO AL “PAPÀ’” - Nobuhiro Yamamoto è un considerato alla pari di un mito da tutti gli amanti della Mazda MX-5, la spider giapponese che in quattro edizioni si è affermata per le sue doti di agilità e leggerezza. L’ingegnere giapponese ha curato lo sviluppo della MX-5 fin dalla prima generazione (lanciata nel 1989) e di alcune celebri Mazda da corsa, come la 787B vincitrice a Le Mans nel 1991, riuscendo a migliorare la MX-5 senza mai farle perdere il suo Dna. Ora la Mazda gli rende omaggio e lancia un’edizione in quattro esemplari della MX5 1.5 con il tetto in tela, la Yamamoto Signature, specifica per l’Italia e ordinabile dal 17 maggio al prezzo di 37.500 euro.

HA IL 1.5 - La Mazda MX-5 Yamamoto Signature è la seconda serie speciale delle tre messe in cantiere per l’Italia dalla Mazda, che lo scorso mese ha annunciato la Grand Tour: ha un portapacchi sul baule posteriore e si rivolge quindi agli amanti dei weekend fuori porta. La Yamamoto Signature invece ha un’indole più sportiva, come si nota chiaramente dalle rifiniture rosse a contrasto con la carrozzeria nero Jet: sono sul labbro anteriore, i cerchi, le pinze dei freni, il volante, il pomello del cambio ed i sedili. Stando alla Mazda, la Yamamoto Signature è identica alla MX-5 che lo stesso Yamamoto ha personalizzato per se stesso. Il motore è il 1.5 della Mazda MX-5 già in vendita, che eroga 131 CV e permette alla due posti di scattare da 0 a 100 km/h in 8,3 secondi, complice il peso di soli 875 kg.

PIÙ CATTIVA CON IL KIT - Compreso nel prezzo della MX-5 Yamamoto Signature c’è un kit di miglioramento per il comportamento su strada, composto da molle e ammortizzatori sportivi della Ohlins, cerchi alleggeriti di 16”, pneumatici semi-slick Toyo R888R e freni maggiorati di 28 cm “griffati” Brembo davanti e Nissin dietro. Questi accessori rendono l’auto più reattiva e coinvolgente da guidare, ma vanno montati su richiesta perché il cliente deve prima chiedere l’omologazione: al pari di tanti optional che vanno a modificare la dinamica dell’auto, come appunto i freni o le gomme (i pneumatici 205/50 non disponibili per le altre MX-5), bisogna modificare la carta di circolazione e di conseguenza va fatta richiesta alla Motorizzazione. La Mazda però ci ha assicurato che si tratta di una formalità, visto che tutti i passaggi burocratici sono già stati completati dalla casa madre.

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alVolante.it

Edited by lukka1982
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    • By Uomo dell'Ovest
      Visto e considerato che mi hanno già tamponato, significa che l’auto è ormai matura per essere raccontata...

      a parte gli scherzi (ma neanche troppo) volevo scrivere 2/3 cose su questa Mazda 3. Le impressioni sono parametrate gioco forza con la mia vecchia auto (mito 1.4 8v) e l’altra auto che utilizzo ancora (golf VI 1.4 tsi).

      L’intenzione, quando ho deciso di cambiare, era quella di mantenere le caratteristiche positive della mito, migliorando quelle negative.

      Nonostante l’età, la piccola Alfa secondo me faceva la sua figura. O meglio, bella o brutta, aveva quei due o tre tocchi (vetri a giorno, fari led posteriori, pochi spigoli) che la rendevano ancora attuale.
      Quando sono andato a vedere questa 3, che in foto non mi aveva convinto granché, mi è piaciuta subito. Tutti quelli che l’hanno vista, anche loro contrariamente alle foto, ne sono rimasti positivamente colpiti. Non passa certo inosservata, e il soul red fa la sua parte.

      All’interno la sensazione di qualità è davvero elevata. Volante, sedili, inserti in simil pelle sulla plancia, plastiche morbide, piccole ma intelligenti cromature, disegno generale, feedback dei tasti, tutto l’insieme è realizzato con cura e lontano da quello che è il classico stile giapponese.
      La posizione di guida è perfetta. Il sedile è perfettamente allineato a pedaliera e volante e, nonostante l’inclinazione a scatti, permette di sentirsi subito immersi nell’auto.
      Immersi perché ci si cala nell’abitacolo, tutto rivestito in nero (cielo compreso) e con tutto a portata di mano. Tunnel molto ampio e alto, con un grande bracciolo (morbidissimo) che nasconde un grande vano. Gli amanti della finestratura ampia, così come le taglie XXL, credo non si troveranno molto a proprio agio. Io apprezzo.

      Una volta in moto, si capisce come mai le Mazda siano rinomate per il loro comportamento stradale.
      L’assetto è solido ma mai scomodo, sulle buche dà l’idea di essere compatta, un blocco unico, senza somigliare ad una tavola da surf in quanto ad assorbimento. Allo stesso tempo, l’ingresso in curva è rapidissimo (molto più che mito, che già secondo me andava bene) con il posteriore che segue passo passo l’anteriore.
      Attenzione però: se si guida sporco, frenando in curva o forzando la sterzata, il posteriore allarga piacevolmente, aiutando a chiudere la traiettoria.
      Con limiti e compostezza ovviamente di un altro livello, ricorda un pochino la mito.
      Anche lo sterzo contribuisce all’ottimo comportamento: da fermo son quasi 3 giri lock to lock e temevo fosse poco diretto. Invece, complice l’assetto, le curve scorrono che è un piacere e si percepisce bene quello che passa sotto le ruote.
      Apprezzo molto il fatto che sia leggero, come quello sulla mito senza dna: ho avuto qualche giorno una Giulietta a noleggio e, in dynamic, l’ho trovato inutilmente pesante senza che aggiungesse nulla in quanto a precisione. Infatti poi molti si sono stupiti della leggerezza dello sterzo di Giulia. In realtà è giusto così, ad essere cannato è quello di Giulietta in posizione D.

      Del cambio non ne parlo, non è necessario. Perfetto. Non teme confronti, ad ogni livello.

      Capitolo motore: per alcuni va piano, per altri va forte. Per alcuni consuma poco, per altri è una petroliera.
      Sicuramente c’è chi va di più e anche chi consuma meno. Sono a 1000 km, in Mazda mi hanno detto di slegarlo subito senza aspettare.
      Inizia a spingere verso i 3000 giri ed è un piacere fino anche a 6000, limitatore un pochino più in alto. Rotondo, con un bel sound e piacevole anche in basso.
      Per riprendere con decisione bisogna scalare, poco ma sicuro. Ed è una fortuna!
      Per ora, non risparmiandomi, sono a 7,2 l/100 km. Tanto? Poco? A me va bene così. Mito, che ovviamente andava la metà, faceva i 6,5l /100km circa. Mi pare un consumo adeguato, e penso che scenderà.

      Adas presenti e con una taratura che lascia guidare. Ci sono tutti, ma intervengono solo “alla fine”.
      Il lane assist ad esempio prima fa vibrare il volante, poi agisce quando si è ormai sulla linea. Il lane centering ci sarebbe anche, ma è volutamente lasciato solo per le basse velocità (fino a 50 km/h circa) dove permette di seguire il veicolo che precede tenendo l’auto al centro della corsia.
      Cruise adattivo ben funzionante, lettore cartelli stradali acerbo: molte volte legge i cartelli delle stradine adiacenti.

      Fenomenali HUD e fari led a matrice. Il primo permette di guardare pochissimo la strumentazione, i fari fanno luce chiarissima e profonda. Due dotazioni che aumentano la sicurezza in modo percepibile da chiunque.

      Questi diciamo che sono i punti che mi premeva sottolineare.
      Non ho idea di come si stia dietro, credo di non aver mai aperto le porte posteriori.
      Baule più che sufficiente per le mie esigenze, sicuramente piccolo in relazione alla lunghezza dell’auto.

      Devo ancora scoprire tutte le funzionalità dell’auto, in caso aggiornerò!


      ☏ iPhone ☏
    • By superkappa125
      Da Carscoop.com, un estratto interessante dell'intervista che Callum ha rilasciato a Road & Track durante il salone di LA:
       
       
      Quindi c'è una possibilità che la prossima F-Type sia a MC.
    • By grayfox_89
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      ABARTH
       
      Imho, fantastica  Ho trovato sempre pacchiana e di cattivo gusto l'abarth classica, ma questa qui tra hard top in fibra di carbonio vera e cerchi è la morte sua 
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