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Il futuro dell'auto (elettrica)


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Concordo col discorso auto in città.

Nel mio piccolo ho iniziato ad andare al lavoro in treno nel 2018.

Poi di due auto ne abbiamo fatta una. E quest'una è un'utilitaria mille iperbase.

Ovviamente quest'anno usata comunque pochissimo (smart working).

In città muoversi in auto è un gran rottura, altro che.

Io evito sempre quando posso, eppure mi piace guidare, ma non guidare in città.

In un futuro prossimo mi piacerebbe togliermi uno sfizio automobilistico ma francamente vivendo in città senza box ci sto pensando e ripensando.. mi sa che faccio prima a noleggiarla quando vado in giro!

Ecco.. magari dovrebbero farti scegliere l'esatto modello quando fai noleggi breve termine! 😁

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On 23/2/2021 at 12:20, stev66 scrive:

D'accordo, ma l'Italia è un paese di santi, eroi e navigatori, non di RAPPRESENTANTI 😁. Ricordiamo che la percorre media italiana è di 12.000 km, quindi se centriamo una curva di distribuzione su questa cifra chi fa 100.000 km all'anno saranno, a dir tanto, il 5%.  Per i quali un auto elettrica non andrà mai bene. Ma almeno nei prossimi 10 anni le auto a gasolio ci saranno ancora, e poi le phev, e poi le Rev. 

Intanto a mio parere, le bev possono prendere il lato sinistro della curva. 😉

 

Attenzione con le medie, estremizzando se hai la testa nel forno e i piedi nel congelatore stai mediamente bene 😂. Nel mio caso: io faccio 35.000 km/anno, mio padre 3.000 km/anno, media 19.000 km.

 

On 23/2/2021 at 15:01, M86 scrive:

Concordo sui 400/500 km di autonomia come obbiettivo sufficiente ad un utilizzo generico.

Però devono essere effettivi: perchè se mi sparo 450km in un giorno li faccio principalmente in autostrada, dove i 400km di autonomia WLTP diventano circa 200 se fatti a 130km/h.

 

Questo è il punto discriminante, vedo molte recensioni sulle auto elettriche su youtube perchè mi incuriosisce saperne di più e ascoltare chi le usa. Quando fanno qualche comparativa, soprattutto canali di recensioni, fanno una forzatura mica da ridere e per niente marginale sulle elettriche: hanno il riscaldamento spento! E si lamentano pure di patire il freddo 😱 . Che senso ha? Dimostrare cosa? i 500km di autonomia devono essere reali e con il giusto confort a bordo e non andando a 90km/h senza riscaldamento/raffrescamento. Anche perchè non è detto se faccio una gita, un piccolo viaggio di 150/200km poi trovo la colonnina per ricaricare specialmente se vado in montagna, mare ecc. altrimenti dobbiamo dare per scontato che ci saranno colonnine quasi in ogni angolo ed è infrastrutturalmente un impresa ciclopica, non impossibile ma probabilmente fuori da qualsiasi budget.

 

On 23/2/2021 at 15:49, slego scrive:

 

rilevamento di Unipol su quasi 4 milioni di veicoli con scatola nera.

anche altri studi fatti con altri metodi (km annui dichiarati in fase di preventivo della RC) hanno restituito dati simili.

 

Mi risulta che la scatola nera viene montata a chi fa pochi km per garantire un risparmio nel premio. Infatti è stata proposta a mio padre e sconsigliata a me. Anzi vi dirò di più, per caso ho scoperto un apio di anni fà che sul mio contratto c'erano dichiarati 20.000 km/anno ma io ne faccio in media 35.000 e a volte sono arrivato a 40.000 km, quindi prenderei questi dati con le molle.

 

Mi piace molto questa discussione perchè tutti stanno aggiungendo un tassello alle varie sfaccettature della questione e se analizziamo il tutto, cercando di rimanere quanto più oggettivi possibile, il risultato è che attualmente e nel futuro a breve/medio periodo l'elettrico non è la soluzione per tutti e definitiva. Sono convinto che l'elettrico può diventare una delle soluzioni alla mobilità finchè a livello tecnologico non ci sia un salto di qualità tecnico che permetta di avere batterie con notevole capacità, leggerezza, velocità di ricarica (durante un viaggio o una gita per esempio o per chi non ha box/posteggio riservato, normalmente si carica di notte lentamente...chi può) e un costo ragionevole. Succederà? Probabilmente si, però sino a quel momento non "imporrei" a colpi di normative e leggi una soluzione a scapito di altre perchè per il cambio di mentalità ed equilibrio economico/sociale ci vorranno decenni e non un colpo di spugna. Gli equilibri economici intorno all'automotive sono delicati e intrecciati con altri settori che uno dopo l'altro crollerebbero portandosi dietro anche attività che all'apparenza nulla centrano.

 

Ciao a tutti e buona continuazione

 

Edited by Popy
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L'ammiraglia: Lancia Delta 1.4 tjet 120cv Oro ecochic 2010: 335.000 km + 13.500 km al traino di Eiffeland 495TF Treno lungo: 11,70 mt!!!

Il muletto: Punto 1.2 8v ELX GPL 2001 339.000 km

Moto Guzzi Norge 1.200 2007: 21.000 km

 
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Concordo che le trasferte saranno ridimensionate, passata la pandemia.

Ma, al di la di momenti di autocelebrazione di un comparto, come giustamente era stato scritto, gli incontri per via telematica sono un drammatico impoverimento, anche in ambito lavorativo.

Aumenta l'efficienza?

Diminuiscono i costi?

Sicuramente.

Ma l confronti e i rapporti che si riuscivano a realizzare, beh, quelli andranno perduti.

Insomma, non la vedo tutta rose e fiori.

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I'M IN LOVE!:pippa:

"La 6° marcia, K@zzo!"

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Per tenere contatti non è necessario un congresso con 200 invitati però.

Non è che i movimenti spariranno tutti. Ci si muoverà se ne vale la pena. 

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[sIGPIC][/sIGPIC]

Some critics have complained that the 4C lacks luxury. To me, complaining about lack of luxury in a sports car is akin to complaining that a supermodel lacks a mustache.

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Io credo che si troverà un equilibrio. Per molti doversi spostare era uno stress, ma per altri era un modo per staccare dalla routine, e questo fa sempre bene.

Non mi piacerebbe un mondo dove si fa tutto da remoto. C'è chi si vanta di fare anche la spesa on-line e che non esce più per acquistare nulla: se è felice sono contento per lui, a me sta roba manda in depressione (e vi assicuro che non sono per niente dalla spesa facile, anzi sono tendente al tirchio)

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On 24/2/2021 at 01:30, Fatbastard78 scrive:

Giusto. Il risultato che ottieni è semplicemente un aumento generalizzato dei prezzi, con alcune attività che diventeranno anti economiche.

Domanda, ne vale la pena?

I vantaggi saranno tali da giustificare questo?

 

L'equilibrio di mercato ha sempre ragione :) se si arriva fino a quel punto vuol dire che la collettività ha già messo in conto pro e contro e ha già deciso.

 

Però occhio che il passaggio tra limitazioni e prezzi non è automatico, a causa del meccanismo perverso che sta dietro la diffusione del trasporto privato su gomma.

 

Il successo dell'auto sta nel fatto che offre molti vantaggi a chi la usa (direttamente o indirettamente, tipo i clienti) mentre scarica buona parte dei suoi difetti su chi sta intorno. Potendo tutti accedere al vantaggio, si è accettata la generale libertà di accedere all'uso dell'auto.

Guardando in dettaglio, però, non tutti usano questa libertà nella stessa misura: c'è chi non la usa proprio, chi usa l'auto pochissimo e chi ne fa un uso intenso.

 

Però le esternalità negative, cioé i danni che l'utente scarica sugli altri, sono legate alla percorrenza (auto ferma non fa danno).

Ne va che le esternalità del rappresentante da 40 Mm/anno sono ben diverse da quelle dell'impiegato che fa casa-lavoro a breve raggio.

Ma il pegno che l'utente paga alla società, sotto forma di tasse, non rispecchia la differenza d'uso. Le tasse sul carburante crescono linearmente (e nemmeno del tutto, se uno poi ne scarica una parte...), per il resto sono costi praticamente fissi tra chi usa poco e chi usa tanto.

 

Sostanzialmente più uno usa l'auto, meno compensa agli altri i danni che fa. E' un premio all'inefficienza delle attività. Sono costi occulti che tutti paghiamo e che permettono l'esistenza di certe modalità di organizzazione del lavoro, che non è affatto detto siano le più efficienti.

 

In aggiunta a questa disparità, non tutte le attività economiche dipendono dalla gomma nella stessa misura, idem non tutte le persone fanno acquisti che dipendono dalla gomma nella stessa misura.

Se introduco limiti sto sì aumentando i costi di alcune attività, ma questo si riflette solo sulla parte di popolazione che si serve di quelle specifiche attività.

 

Alla fine sono sempre riequilibri di qualcuno verso altri soggetti.

 

On 24/2/2021 at 09:57, jeby scrive:

 

Sono completamente d'accordo, la cosa principale sarebbe ridurre drasticamente il parco circolante, ci sarebbe un vantaggio per tutti tranne che per chi con le auto e dintorni ci fa i soldi.

 

Peraltro è un meccanismo che una volta innescato si autoalimenta: dato che a subire i difetti dell'auto è soprattutto chi l'auto non la usa, se questi aumentano di numero allora aumentano la pressione per ostacolare ancora di più l'abuso dell'auto come strumento di mobilità.

Per il momento però, come dici, la società si sta solo facendo dei gran rasponi raccontandosi che elettrificando l'auto il problema è risolto.

There's no replacement for displacement.

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Anche tu ti ecciti palpeggiando pezzi di plastica? Perché stare qui a discutere con chi non ti può capire? Esprimi la tua vera passione passando a questo sito!

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On 24/2/2021 at 19:09, Popy scrive:

 

Mi risulta che la scatola nera viene montata a chi fa pochi km per garantire un risparmio nel premio. Infatti è stata proposta a mio padre e sconsigliata a me. Anzi vi dirò di più, per caso ho scoperto un apio di anni fà che sul mio contratto c'erano dichiarati 20.000 km/anno ma io ne faccio in media 35.000 e a volte sono arrivato a 40.000 km, quindi prenderei questi dati con le molle.

 

 

 

E infatti, secondo me è come i dati dell'auditel, vanno presi come trend non come numeri assoluti.

 

10 ore fa, Wilhem275 scrive:

(auto ferma non fa danno)

 

Insomma... in città fa danno anche l'auto ferma, toglie spazio a pedoni, ciclisti, autobus, parchi ecc ecc. Se non fosse che la "decrescita felice" non esiste vedrei benissimo una riduzione totale delle auto.

Mazda MX-5 20th anniversary "barbone edition" - Tutto quello che scrivo è IMHO

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1 ora fa, jeby scrive:

in città fa danno anche l'auto ferma, toglie spazio a pedoni, ciclisti, autobus, parchi ecc ecc. Se non fosse che la "decrescita felice" non esiste vedrei benissimo una riduzione totale delle auto.

 

altroché, soprattutto nelle grandi città. ad esempio l'ultima volta che sono stato a Roma sono rimasto sconvolto da quanto le auto fossero letteralmente ovunque: in certe vie è praticamente impossibile camminare, proprio non c'è fisicamente spazio.

ma situazioni simili si trovano facilmente anche in centro medio-piccoli: praticamente tutti i centri storici, al netto delle aree pedonali, sono in quelle condizioni.

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18 ore fa, Wilhem275 scrive:

 

 

 

Però le esternalità negative, cioé i danni che l'utente scarica sugli altri, sono legate alla percorrenza (auto ferma non fa danno).

Ne va che le esternalità del rappresentante da 40 Mm/anno sono ben diverse da quelle dell'impiegato che fa casa-lavoro a breve raggio.

Ma il pegno che l'utente paga alla società, sotto forma di tasse, non rispecchia la differenza d'uso. Le tasse sul carburante crescono linearmente (e nemmeno del tutto, se uno poi ne scarica una parte...), per il resto sono costi praticamente fissi tra chi usa poco e chi usa tanto.

 

 

 

Perdonami, però innanzitutto mi viene da chiedere quali siano esattamente i danni che produce l'automobile.  Perchè posso immaginare che varino da zona a zona, quindi avrebbe più senso mettere divieti, o meglio ancora offrire alternative, mirati.

Seconda considerazione è che se è vero che talune categorie hanno dei "vantaggi" fiscali sull'uso dell'auto, ma ipotizzo perchè ci sia un vantaggio complessivo. 

Edited by Fatbastard78
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