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Salve a tutti, mi piacerebbe conoscere e discutere sulla situazione della divisione bus della Iveco.

Da ragazzo sono "cresciuto" dentro un 370S, a volte sul 370 12.25 con il suo splendido sound del motore V6, poi il 380 e dopodichè quasi il nulla.

Saranno 15 anni che quelle volte che mi capita di prendere un autobus di linea regionale o a lunga percorrenza non è mai stato Iveco, solo qualche urbano.

 

Poi leggo su Wikipedia (non sarà affidabile al 100%) che Iveco Bus è il secondo costruttore dopo il gruppo Mercedes con appunto autobus marchiati Mercedes e Setra, ma la mia percezione è molto diversa, in Puglia in particolare la zona Lecce-Bari che conosco molto bene gli autobus più diffusi sono gli Irizar-Scania seguiti da Setra e Mercedes, qualche Volvo e gli unici Iveco sono vecchi.

La stessa situazione ho visto in Abruzzo e poi a Roma, ora le ipotesi che faccio sono 2: le zone che frequento sono le uniche in cui Iveco bus non vende, oppure vende pochissimo a dispetto di quello che ho letto su wikipedia.

 

Stessa situazione nei minibus, sia a 9 posti in cui la fa da padrone Opel e Renault (i Ducato?) che i minibus dove noto moltissimi Mercedes e nessun Daily.

 

Mi chiedo: è una precisa strategia Iveco aver abbandonato il settore bus o è in crisi netta?

 

La mia sensazione è che da quando ha creato Irisbus e quindi la fusione con Renault abbia "perso" la bussola immettendo sul mercato bus dallo scarso appeal estetico, dotazioni o altro...ditemi voi.

Che Iveco non sia mai stata forte nel gran turismo lo avevo notato anche negli anni 90 ma era fortissima negli urbani e interurbani in cui per esempio i 370 gli trovavi in ogni angolo 

 

Come la situazione dalle vostri parti?   

Cosa ne pensate?

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In Campania Iveco ha recentemente consegnato una discreta fornitura di Bus alla Regione, credo che siano il Crossway, per quello che ho potuto vedere da passeggero non mi è sembrato malvagio. Ad ogni modo bisogna tener conto anche della concorrenza cinese, che sempre in Campania è riuscita a piazzare qualche commessa presso la Sita oltre che a Fluxbus.

Comunque Irisbus non esiste più da anni, in quanto Iveco ha rilevato le attività Bus di Renault.

Modificato da nucarote
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Iveco Bus, grazie anche a bandi di gara "cuciti" proprio ad hoc (ad esempio come il ridicolo requisito dei bus motorizzati solo da propulsori senza EGR, che solo Iveco produce) si è aggiudicato tante forniture, e lo sta facendo tutt'ora.

I prodotti non sono male, riescono a mantenere un'ottimo rapporto qualità/prezzo, e almeno per gli interurbani sta monopolizzando mezza Europa.

Tecnicamente sono TUTTI dei Renault aggiornati con gli anni, con ovviamente motori Iveco. Il modello più di successo, ovvero il Crossway, è fabbricato in repubblica Ceca ..... il resto in Francia.

Il telaio 370 è stato leggendario, poi si è passati alla sua evoluzione 380, per tornare indietro adottando quelli Renault

 

La qualità generale non è male, anche se i "vizi" rimangono sempre, come gli scricchiolii e le plastiche di bassa qualità negli interni. Anche il design generale è discutibile, tra un vecchio CityClass (Iveco) e un Citelis/Urbanway (derivazione Renault) si nota già la raffinatezza del primo.

 

L'unico concorrente che tra gli urbani sta cominciando ad impensierire Iveco, è IIA (Industria Italiana Autobus, detentore del marchio BredaMenarini) che con il modello Citymood (made in Turchia) anno scorso si è aggiudicato diversi bandi di gara, anche con prezzi superiori ad Iveco

 

Citelis (made in Francia)

1200px-VER_Ennepetal_Irisbus_Citelis_100

 

Cityclass (made in Italia)

P1090668.JPG?img=full

Modificato da Bosco

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Mah insomma, io tutto sto passo indietro da CityClass a Citelis non l'ho visto, anzi, i tassi di guasto dei primi erano impietosi (e anche il confronto CityClass/Citaro è (stato) abbastanza impari). Parlo solo di difettosità statistica, del resto non so.

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I guasti dei Cityclass erano imputabili soprattutto hai nuovi Cursor8, guasti non di motore ma di parte elettrica. Gli €2 che montavano ancora gli Iveco 8360 erano perfetti.

I Citelis come qualità degli interni erano pessimi, assemblaggi discutibili, isolamento motore non abbastanza, e aria condizionata poco "intelligente"

Iveco decise di abbandonare lo sviluppo dei Cityclass in favore dell'Agora per un mero fatto politico (e pratico), a mio parere

 

Modificato da Bosco

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Nei miei anni passati a Roma, il Cityclass era la mia seconda casa. I più vecchi (immatricolazione primi anni 2000) avevano il motore Fiat, piuttosto rumoroso e lento (soprattutto in salita). I più recenti, come quello della foto postata da Bosco, montavano invece il Cursor, più silenzioso e decisamente più a suo agio nelle massime condizioni di carico.

Vibrazioni a parte, li reputo ancor oggi ottimi per lo spazio interno, oltre che con un design piacevole. Tutti i posti a sedere avevano parecchio spazio per le gambe, anche per i miei due metri di altezza. I Citelis sono un netto passo indietro, posti angusti e scomodi.

 

Alcune linee erano servite da modelli BredaMenariniBus, gli ultimi che ricordo erano stati introdotti nel 2012. Potenti, comodi e silenziosi.

 

C'erano anche i Mercedes Citaro. Confortevoli ma con due caratteristiche spiacevoli: il sedile singolo davanti, sul lato destro, si trovava proprio sull'accumulatore dell'ammortizzatore, o su qualche componente elettronico, ed era bollente. Se d'inverno la cosa era sopportabile, o perfino gradevole, d'estate era come stare seduti su un braciere.

Altro neo di quel mezzo, lo sfiato dell'aria compressa che, se ti trovavi nei dintroni dell'autobus, ti forava un timpano...

Modificato da Yakamoz
  • Grazie! 1

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Esatto.

Poi i Citelis oltre ad essere scomodi (sedili e telaio/sospensioni), internamente sono una sinfonia di vibrazioni e rumori vari. Con l'attuale Urbanway hanno cambiato buona parte degli interni, ma purtroppo gli assemblaggi sono rimasti pessimi e di bassa qualitá.

La cosa bella della Iveco é che decisero di pensionare il telaio del Cityclass progettato di sana pianta e rimasto sul mercato per soli 12anni, per adottare quello francese frutto di un progetto ultra trentennale (debuttò sotto il fregio del Berliet). 

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15 ore fa, Bosco dice:

I guasti dei Cityclass erano imputabili soprattutto hai nuovi Cursor8, guasti non di motore ma di parte elettrica. Gli €2 che montavano ancora gli Iveco 8360 erano perfetti.

I Citelis come qualità degli interni erano pessimi, assemblaggi discutibili, isolamento motore non abbastanza, e aria condizionata poco "intelligente"

Iveco decise di abbandonare lo sviluppo dei Cityclass in favore dell'Agora per un mero fatto politico (e pratico), a mio parere

 

Confermo che i pre-Cursor (:)) erano migliori. Comunque non so l'origine delle difettosità (tranne di quelle gravi, cioè i CityClass autocombusti), il mio dato è basato sulle statistiche dei fermi macchina di una grande azienda TPL, e il dato aggregato delle varie declinazioni di CityClass era piuttosto scadente rispetto ai Citelis e Citaro. Purtroppo non ho più accesso a questi dati, mi piacerebbe vedere come stanno andando i nuovi (UrbanWay ma anche Urbino).

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Nel passaggio da cursor 8 a cursor 9 l'affidabilità dovrebbe essere migliorata, ma l'applicazione bus è di gran lunga quella che dà più grattacapi.

Modificato da superkappa125
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On 29/1/2018 at 12:31, Bosco dice:

Esatto.

Poi i Citelis oltre ad essere scomodi (sedili e telaio/sospensioni), internamente sono una sinfonia di vibrazioni e rumori vari. Con l'attuale Urbanway hanno cambiato buona parte degli interni, ma purtroppo gli assemblaggi sono rimasti pessimi e di bassa qualitá.

La cosa bella della Iveco é che decisero di pensionare il telaio del Cityclass progettato di sana pianta e rimasto sul mercato per soli 12anni, per adottare quello francese frutto di un progetto ultra trentennale (debuttò sotto il fregio del Berliet). 

 

Assurdo. Evidentemente ha giocato la necessità di abbattere pesantemente i costi, sfruttando un telaio condiviso e per di più abbondantemente ammortizzato. Con la crisi del 2008 le case produttrici di mezzi pesanti se la videro ancora peggio delle case automobilistiche, ordini calati di qualcosa come il 60%.

 

Peccato perché reputo il Cityclass un mezzo praticamente eterno, anche esteticamente.

 

Mi è capitato di provare gli Urbanway, sempre a Roma, e oltre alla scomodità dei posti a sedere, che è rimasta, sono un concerto di scricchiolii. C'è da dire che le strade di Roma non fanno testo, sono in uno stato pietoso.

Quando i vecchi Cityclass praticamente ventennali percorrono via Crescenzio (pavè da rifare da anni e anni...) tremano pure i vetri scorrevoli. Fracasso da mettersi i tappi alle orecchie e impossibilità di intrattenersi con altri interlocutori perchè se parli fatichi a sentire la tua stessa voce.

Ma continuano miracolosamente ad andare, coi volanti sbriciolati e i quadri strumenti a effetto albero di Natale.

 

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