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On 25/8/2021 at 20:04, v13 scrive:

 

 a me piaceva un sacco all'epoca però ne ho vista una qualche mese fa dopo secoli, tra l'altro una TXE o qualcosa del genere ben allestito e di un bel color bronzo, e secondo me è invecchiata maluccio.

 

On 25/8/2021 at 20:38, Vulcar scrive:

Bellissima

234.jpg

 

Io direi che è invecchiata molto bene , disegnata da Robert Opron .., all'inizio degli 80 era l'auto di Stato francese , molto apprezzata da Mitterand.

 

 

 

35yrrenault25-05.jpg

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R25-1984-avril---espece-apparition-AR.jpg

Edited by Pawel72
errore
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La felicità è quando ciò che pensi, ciò che dici e ciò che fai sono in armonia.

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On 29/7/2022 at 14:11, angeloben scrive:

Ormai stiamo ripercorrendo parte della storia delle [MAI NATE] Renault e siamo rimasti all'estate del 1967 con la stroncatura del più ambizioso dei progetti delle Régie, quello di una vera ammiraglia di lusso senza compromessi, in collaborazione con Peugeot.

E dicevamo che - lato Renault - la chiusura del Projet H aveva significato ridimensionare le ambizioni e riformulare le idee in un nuovo programma, che prese il nome di Projet 120.

Doveva essere la nuova ammiraglia, sì, ma più "ragionevole" del Progetto H e più compatta di una ventina di centimetri almeno (non più di 4,70 m quindi).

Un modello tutto nuovo, da posizionare chiaramente sopra R16, ma con una filosofia non troppo distante da quest'ultima: dalla trazione posteriore del Progetto H si passa alla trazione anteriore (come R16), e la carrozzeria deve essere anch'essa a due volumi, come R16 e come le coupé 15 e 17 che sono in via di definizione per uscire nel 1971.

 

Nel 1969 arrivano le maquette a scala reale:

Renault_projet-120_1969_lato.jpg.579087e63674c43350ce30432a8c2afa.jpg

Renault_projet-120_1969_front-sx.png.1d6d391f18d00c09488334120bf9c3e5.png

Renault_projet-120_proto_1969_front.jpg.29216d4b91cb469f81aa592adb93a1d3.jpg

 

Il tema stilistico è chiaro: due volumi con coda piuttosto rastremata, fiancata a tre luci, paraurti dal disegno integrato nella carrozzeria, ma che adesso - a differenza dei prototipi del progetto H - non sembrano più in acciaio cromato bensì in un innovativo materiale plastico! 

 

R5 arriverà nel 1972, con i suoi innovativi paraurti in plastica, ma dal disegno meno raffinato di questi.  Le affinità con R5 però si possono trovare anche nel disegno dei fari anteriori (nella maquette di mezzo, con i fari rettangolari), ma persino nelle maniglie, con il loro curioso disegno verticale e incassato.

 

 

Qualcosa però non convince ancora. Le indecisioni sul futuro della gamma alta Renault continuano, il motore di punta pensato per questo nuovo modello (figlio del V8 del progetto H) non è assolutamente pronto, e soprattutto... sono passati quasi 5 anni dalla presentazione e nessuno ha ancora pensato ad un programma per la futura sostituta di R16!

E' vero che quest'ultima è un grande successo e non mostra segni di flessione alcuna, ma il tempo scorre per tutti e i rischi di trovarsi impreparati non li può correre nessuno.

 

E' così che la Régie si trova a cambiare ancora una volta i suoi programmi.

Il progetto 120 viene chiuso, anzi, trasformato nel 1970 nel nuovo projet 127 (poi X27 col cambio nomenclatura avvenuto nel frattempo).

E finalmente, dopo tanti ripensamenti - estetici e strategici - diverrà nel 1975 la nuova R30, assieme alla sorella "minore" R20, pensata per prendere l'eredità di R16.

 

 

Grazie Angelo per tutti questi post :) perchè oltre che mostruosamente ben scritti sono anche pieni di aneddoti mooolto interessanti.

Non saprei/potrei aggiungere nulla, se non alcune foto-spia della "120" che furono pubblicate dalle riviste francesi prima dell'arrivo dei prototipi R30.

 

 

Pr120 (1).jpg

Pr120 (2).jpg

Pr120 (3).jpg

Pr120 (4).jpg

Pr120.jpg

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"... guarda la libidine sarebbe per il si, ma il pilota dopo il gran premio ha bisogno il suo descanso... e poi è scattata la regola numero due: perlustrazione del pueblo e ricerca de los amigos... ah Ivana, mi raccomando il panta nell'armadio, il pantalone bello diritto. E un po' d'ordine in stanza... see you later!" (Il Dogui, Vacanze di Natale)

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Grazie @PaoloGTC. Tra l'altro regna una certa confusione attorno a questi progetti che portarono a R30/20.

Pare che in origine fossero partiti con un programma indicato con la sola lettera "R" (in una codifica a lettere simile a quella del precedente "H"), poi cominciano a parlare di "120" e non si sa esattamente che differenza vi sia tra i due.

Poi arriva il progetto "127", che sarebbe dichiaratamente un'altra cosa, ma anche il confine tra progetto 120 e 127 è labile... Come spesso accade, infatti, il nuovo "127" sembra abbia fatto ampio utilizzo di idee, linee e persino muli del precedente "120". Per esempio, per alcune delle foto che hai postato si legge da più parti che si riferiscano già al "127" e non più al "120"... boh?!?

Poi c'è il già citato cambio di nomenclatura da "127" a "X27", che non so datare, ma pare solo riguardare le nuove codifiche interne Renault. 

Mentre più sostanziale deve essere stata la fase in cui, nell'arco dello sviluppo del "127/X27", è arrivato il nostro Giorgetto Giugiaro. Il suo contributo è ufficialmente riconosciuto, ma non saprei esattamente indicare quale e quanto sia stato.

Infine, quella che pare invece una certezza è l'anno (il 1973) in cui è stata presa la decisione finale che dal progetto "127/X27" pensato per l'ammiraglia 6 cilindri (la R30), sarebbe stata derivata la sostituta ufficiale di R16, vale a dire la R20.

 

E allora aggiungiamo qualche altra immagine (tutte riprese qua e là nell'internet) su questi progetti.

 

Maquette attribuita al progetto "127", databile al 1970:

Renault_projet127_1970.jpg.7f3b9a5f14bae153f8bf84d476841f8e.jpg

 

Mulo del "127" datato 1973:

Renault_projet-127_1973.jpg.90d25bfa01e7dbeae0a2fc75eb37050a.jpg

 

Altro mulo con carrozzeria completamente diversa, pubblicato sulla rivista francese l'auto-journal  nel 1974:

renault_projet-127_1974.png.cf9bf776f5a431f17de7b98c162f5fa0.png

 

Infine una sintesi pubblicata dalla medesima rivista sulle varie fasi dei prototipi messi su strada:

Renault_projet-127_prototipi.jpg.9deba7926f39bc18821c6a7a61d33dd7.jpg

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qui rischiamo quasi di finire nel mondo del "prototipi per assomigliare ad altro"

il protitopo bianco mi sa molto di Citroen GS mentre quello blu con la chicca del collaudatore con braccio fuori dal finestrino mi ricorda Audi-NSU anni '70

 

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Ciao Angelo, e grazie a te per le ulteriori delucidazioni. Il prototipo blu con il collaudatore in posa cool :D  l'avevo nelle cartelle ma non l'ho postato proprio perchè l'avevo salvato come estraneo (e successivo) al "120" ma nemmeno troppo legato a quel che poi è stata la R20/30.

E' sempre una cosa particolare vedere questi prototipi (non soltanto Renault) che nel corso degli anni di test adoperano diverse carrozzerie, le quali pur mancanti di abbellimenti e finiture danno l'idea di essere delle vetture "fatte e finite", cioè studiate da cima a fondo: carry over, vetri, lamierati...

 

Probabilmente una volta le spese  di costruzione di intere vetture sperimentali che poi finivano "nel cestino" dopo un cambio di rotta non erano elevate come furono negli anni successivi (o magari non ci si badava così tanto).

Noi siamo già scioccati quando guardiamo indietro agli anni '80 e vediamo una Progetto Uno completamente diversa dalla Uno, arrivata in strada come vettura completamente definita e poi gettata; dalla "Unone" (stessa solfa) che ha preceduto la Tipo, e dalla "Bino" che ha preceduto la Punto.

Dopo queste "anomalie" l'iter di collaudo ha poi visto l'utilizzo di muletti basati sul modello precedente, allargato e allungato, fino a quando veniva il momento di costruire i prototipi definitivi, camuffatissimi ma già basati sui disegni della vettura "congelata". Quando era il momento di fare sul serio, lo si faceva con ciò che valeva la pena costruire.

Prima invece, anni '60-'70, sono moltissimi gli esempi di vetture per così dire complete finite in strada e mai messe in vendita.

Pensiamo alla moltitudine di prototipi, tutti diversi fra loro, che hanno preceduto la Fiat 850 definitiva; le varianti che hanno preceduto la Fiat 130, la 124 coupè, la misteriosa (perchè devo ancora capire a quale progetto fosse legata, se Beta o 132) berlina tre volumi bianca che girava per Torino intorno al 1970... anche lei un'automobile con una sua "faccia", fatta e finita, sparita nel nulla.

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"... guarda la libidine sarebbe per il si, ma il pilota dopo il gran premio ha bisogno il suo descanso... e poi è scattata la regola numero due: perlustrazione del pueblo e ricerca de los amigos... ah Ivana, mi raccomando il panta nell'armadio, il pantalone bello diritto. E un po' d'ordine in stanza... see you later!" (Il Dogui, Vacanze di Natale)

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9 minuti fa, Tony ramirez scrive:

Il sintomo che è già 2 anni che sono negli anta lo si riscontra dal fatto che provo un piacere decisamente più completo nel leggere queste rubriche piuttosto che quelle sulle uscite dei nuovi modelli.

Punto

 

Idem 🤣

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8 ore fa, Tony ramirez scrive:

Il sintomo che è già 2 anni che sono negli anta lo si riscontra dal fatto che provo un piacere decisamente più completo nel leggere queste rubriche piuttosto che quelle sulle uscite dei nuovi modelli.

Punto

 

 

Mi aggiungo (ma va'? :D io ci sono approdato qui, parlando di vecchiume :D )

Anche perchè, onestamente (e strasottolineo che è solo il mio modesto parere basato sui miei gusti) oggigiorno non c'è molto in giro che mi stimoli al punto da fermarmi a leggere tuuuuutto.

 

Non è per fare il nostalgico, il retrogrado, quello più immobile del Duomo di Milano. Semplicemente, il mondo dell'auto si sta trasformando (e non solo per l'avvento delle pile, che comunque per me è ancora tutto da vedere come va a finire 'sta cosa) in un qualcosa di molto diverso rispetto a quello in cui sono nato, cresciuto e in cui ho sguazzato.

Questo è il futuro? Bene, ne prendo atto.

Potrò dire che non mi garba? Lo dico :D

Nutro profondo rispetto per chi continua a lavorarci qui dentro, portando ogni giorno le novità con impegno e dedizione sicuramente superiori a quelli che ho messo io negli ultimi anni nel settore dell'auto d'epoca... quindi la mia mancanza di interesse non è certo rivolta al lavoro che viene fatto.

Succede la stessa cosa con quel paio di riviste che per motivi di collezione completa continuo ad acquistare... mi impongo ogni mese di leggerle tutte perchè resta comunque buona cosa essere informati... ma l'interesse per l'articolone sulla nuova suv mild full plug bev native connessa col mondo non è certo quello che provavo nel leggere della 164 o della Tipo o della F40...

Ci siamo appassionati in gioventù ad un mondo dell'auto che pian piano se ne va, qualcuno di noi amerà anche quello nuovo, altri lo vivranno come una realtà con cui interagire perchè automobilisti saremo ancora... ma se il tuo amore è stato per l'odore della benzina ed il suono dei pistoni, può essere che un domani non sarai più così emozionato.

 

8 ore fa, giopisca scrive:

Però abbiamo avuto in anni recenti il brucomela pimpato che celava la Stelvio 

certo che macchine fatte e finite ma solo per testare .. figatA !!!!

 

Eh si, altra cosa che oggi non si vede più. Giusto per restare in casa Renault, abbiamo anche questa... che è una 21 fino a un certo punto, perchè padiglione e carry over non sono quelli definitivi ma non sono nemmeno presi in prestito da un'altra Renault.

Uno stile che sembra molto simile a quello della maquette più sotto... quindi una variante di design arrivata pure lei fino al reparto costruzione prototipi.

Oggi si costruisce solo quel che "si fa", dopo aver deciso come farlo.

 

 

Renault 21 2.jpg

Renault 21 7.jpg

Renault 21 maquette 3.jpg

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"... guarda la libidine sarebbe per il si, ma il pilota dopo il gran premio ha bisogno il suo descanso... e poi è scattata la regola numero due: perlustrazione del pueblo e ricerca de los amigos... ah Ivana, mi raccomando il panta nell'armadio, il pantalone bello diritto. E un po' d'ordine in stanza... see you later!" (Il Dogui, Vacanze di Natale)

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