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Sotto il cofano della Renault Captur E-Tech ci sarà un suggestivo motore a benzina 1.6 accompagnato da due piccoli motori elettrici in un cambio automatico multi-mode. La batteria agli ioni di litio avrà una capacità di 9,8 kWh , che le consentirà di avere

un'autonomia approssimativa di 45 chilometri in modalità completamente elettrica.

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Ho trovato questi video che parlano del motore E-Tech senza frizioni, ma con un motorino elettrico che sincronizza le marce e permette di funzionare sia in modalità serie, sia in modalità parallelo.

 

 

 

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Se ne è parlato soprattutto in relazione alla nuova Clio, presentata recentemente a Ginevra. Dovrebbe essere la prima ad offrire una versione ibrida eTech. La Renault ha annunciato altre future applicazioni, comprese varianti PHEV.

 

https://www.planeterenault.com/1-gamme/40-technologie/10228-systeme-hybride-e-tech-renault-ce-que-vous-devez-savoir/

 

È una piattaforma Full-hybrid che può essere considerata un sistema parallelo evoluto, col motore elettrico principale (48kW) affiancato da un motogeneratore (DGHT) di buona potenza (18kW). Questo, collegato con ingranaggi alla trasmissione, può svolgere vari compiti, tra cui una incisiva assistenza alla sincronizzazione tra il termico e la trasmissione, contribuendo all'eliminazione delle frizioni.

 

Per confronto, in un ibrido parallelo tradizionale come il sistema Hyundai Ioniq, il motogeneratore ausiliario (HSG) ha soli 7.4kW ed è collegato all'albero motore con una cinghia servizi.

 

 

 

 

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Ma quindi, questo sistema è full hybrid o phev?? Perche tra le varie testate giornalistiche c'è parecchia confusione


My ANACONDA don't :b9

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15 minuti fa, Tommy99 scrive:

Ma quindi, questo sistema è full hybrid o phev?? Perche tra le varie testate giornalistiche c'è parecchia confusione

 

Può funzionare sia come full-hybrid, quindi con una batteria piccola, sia su PHEV. Dipende su dal modello su cui andrà installato e dalle decisioni di Renault.

 

Ad esempio, su Captur dovrebbe debuttare come PHEV. Su Clio, se non ricordo male, come full-hybrid.

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Faccio fatica a capire perchè Renault per la Captur ha deciso di montare esclusivamente la PHEV e non anche la full-hybrid, cosa che invece dovrebbe fare la Nissan Juke


BYE BYE!

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2 ore fa, j scrive:

Faccio fatica a capire perchè Renault per la Captur ha deciso di montare esclusivamente la PHEV e non anche la full-hybrid, cosa che invece dovrebbe fare la Nissan Juke

 

Magari in futuro lo farà ;) 

 

Però fare una PHEV abbassa di molto la media delle emissioni di CO2, oltre al fatto che nel calcolo della media, una PHEV potrebbe avere un "peso" differente da una full-hybrid, nel calcolo finale delle multe.

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Guest
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    • By Maxwell61
      Thread generale per notizie relative alle reti di ricariche auto EV e PHEV in Italia, in AC e DC fast.
       
      Notizie fresche per ricarica autostradale veloce, sperando che non siano come quelle vecchie mai realizzate. 
      Il nostro paese è probabilmente quello più in ritardo in EU nella costituzione di una rete di ricarica ed anche plagato da costi alti per il kWh in ricarica pubblica.
       
       
       
       
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      Ogni aggiornamento disponibilità e costi è quindi importante, fatto salvo che la base di ricarica per la gestione di una EV è la ricarica domestica, attualmente tra 0,16 e 0,20 Euro/kWh.
       
      https://insideevs.it/news/400022/ricarica-auto-elettriche-casa-colonnine/
       
       
       
      Il progetto di ASPI, Autostrade per l'Italia, copre ovviamente solo le autostrade dell'ente, ma altri enti di tratte diversi stanno esaminando la cosa. 
       
      https://insideevs.it/news/403592/colonnine-ricarica-auto-elettriche-autostrada-aspi/
       

       
      In esclusiva il piano ASPI con le aree di servizio coinvolte. Obiettivo: coprire la grande viabilità con ricariche fino a 350 kW
      L’impegno di ASPI per installare una rete di ricarica per le auto elettriche in autostrada, annunciato dell’a.d. Roberto Tomasi, ha destato grande attenzione tra i proprietari dei veicoli a batteria. Perfino nei difficilissimi giorni del Coronavirus. Quello delle colonnine sulla grande viabilità, del resto, è un nodo fondamentale per lo sviluppo della eMobility in Italia e chi è abituato a usare una full electric come mezzo principale lo sa bene.  
      Ecco quindi tutti i dettagli che abbiamo potuto ricostruire sul piano per la “rivoluzione green” di Autostrade per l’Italia, incluso l’elenco delle aree di servizio coinvolte dalla strategia, intercettato in esclusiva da InsideEVs.it. 
      Gestione diretta 
      A quanto si apprende, ASPI ha sviluppato la sua strategia nell’ottica di una gestione diretta dell’infrastruttura di ricarica, con una logica “multiclient” pensata per servire indistintamente tutti gli automobilisti che possono ricaricare in corrente continua.
      La prima fase del progetto, come anticipato, prevede l’installazione di stazioni di ricarica ultra-veloci da 4-6 postazioni in 67 aree di servizio (più in basso trovate elenco e posizioni), che rappresentano il 31% delle stazioni di rifornimento presenti sulla rete ASPI. Al termine di questa fase di “start-up” sarebbero presenti in media punti di ricarica ogni 90 km. 
      La posa delle colonnine – al netto delle incertezze legate alla questione concessioni - partirà già da quest’anno e abbiamo trovato conferma che la prima sperimentazione sta coinvolgendo tre aree di servizio a Roma, Milano e Bologna.
        Qui, in partnership con un operatore del settore, verranno installati punti di ricarica da 350 kW. Il valore della sperimentazione dovrebbe aggirarsi sul milione e mezzo di euro, a fronte di un investimento complessivo per la fase uno stimato in 35 milioni di euro.
        La tecnologia 
      Dal punto di vista tecnologico, le colonnine installate saranno tutte ad altissima potenza, fino a 350 kW. Verosimilmente Aspi punta a contenere quanto più possibile il tempo delle ricariche con l’intento di assimilarlo per quanto possibile a quello medio di sosta delle auto tradizionali. Un ragionamento valido anche in prospettiva, quando le full electric in circolazione saranno molte di più e occorrerà una velocità di ricarica importante per poterle servire agevolmente. 
      Da quanto abbiamo potuto ricostruire, Autostrade sarebbe al lavoro anche per ottimizzare i circuiti di distribuzione elettrica nelle aree di servizio, con il duplice obiettivo di risparmiare energia e abbassare i costi di esercizio.  
      Il nodo delle ricariche
       Ricarica auto elettriche, il Governo promette incentivi e semplificazioni    Auto elettriche, appello al Governo: ricarica diventi servizio pubblico Le gare “aperte” nella fase 2 
      La seconda fase del piano dovrebbe scattare quando sarà raggiunto un determinato tasso di utilizzo delle colonnine installate. Da quel momento Aspi aprirà al mercato per coprire il rimanente 69% delle aree di servizio e raggiungere in questo modo una copertura totale della sua rete. Verranno quindi lanciate delle gare rivolte agli operatori del settore che vorranno attivarsi sul fronte retail.  
      Anche una flotta green 
      L’impulso per la sostenibilità del piano di Autostrade passa anche dalle illuminazioni a led in tutte le gallerieentro il 2022 e l’investimento di 25 milioni di euro per installare altri 144 impianti fotovoltaici, in grado di portare la produzione totale di energia verde oltre i 45 GWh. Infine, sarà avviato anche un piano di progressivo rinnovo dei mezzi di servizio della società (circa 200 vetture per ogni Direzione di Tronco) solo con motorizzazioni ibride o elettriche.
    • By lukka1982
      Come sappiamo dall’ultimo product plan Maserati (CLICCA QUI!), nel 2021 verrà presentata l’erede della GranTurismo e successivamente della GranCabrio.
      La piattaforma è una evoluzione della Giorgio, con la parte frontale modificata per applicazioni ancor più sportive. I powertrain previsti sono di tipo EV, il primo ad essere presentato e che porterà all’esordio questa tecnologia nella gamma Maserati, ICE e PHEV, dotati del nuovo V6 a 90 di circa 3.0 litri derivato dall’attuale motore AR Quadrifoglio.
      Sia la coupé che la cabriolet avranno 4 posti veri, caratteristica tra le più amate dei modelli appena usciti di scena.
      L’assemblaggio delle nuove sportive sarà nelle linee produttive di Torino-Mirafiori.
      Qualche mese fa, il marketing Maserati aveva rilasciato un video promozionale per il programma elettrico previsto per il 2021, chiamato appunto MMXXI.
       
       
       
      La rivista Autocar la immagina come una sorta di Alfieri a passo lungo.
       

    • By J-Gian
      Assieme alla nuova Clio, Renault ha presentato anche il sistema ibrido che equipaggerà alcuni dei futuri modelli, tra cui la Clio stessa, per l'appunto.
       
      Le informazioni non sono ancora chiarissime, sappiamo che si tratta di un powertrain nuovo in cui trovano applicazione 150 brevetti. 
       
      Come unità termica, abbiamo un 1.6 aspirato dalla potenza per ora ignota, abbinato ad una trasmissione automatica a 4 rapporti. Non è specificata la tipologia di cambio, ma da ciò che si è visto nei video, la configurazione sembra essere quella tipica di un robotizzato, ma privo di frizioni: le cambiate avverranno previo un meticoloso gioco di sincronismi e riduzione di coppia dei motori.
       
      Perché solo 4 marce? Probabilmente perché verranno utilizzate principalmente in crociera, quindi rapporti equivalenti ad una 3a-4a-5a e 6a marcia. A bassa velocità, il movimento dovrebbe essere garantito da motore elettrico ad inserimento meccanico e 2 rapporti (frizione a denti dritti) che, qualora venga chiamato all'opera in movimento, subentra dopo una sincronizzazione con il resto della trasmissione.
       
      Presente, sempre all'interno della trasmissione (quello più piccolo, in alto a sinistra), anche un generatore elettrico per caricare la batteria, fornire corrente al motore elettrico in alcune fasi, avviare il termico.
       
      Secondo quanto asserito da Renault, il sistema  E-TECH Hybrid sarebbe in grado di garantire un funzionamento in modalità elettrica per l'80% delle percorrenze urbane, grazie anche ad una batteria HV da 1,2 kWh.
       
      A proposito di batteria, su alcuni modelli arriveranno anche delle versioni Plug-in Hybrid, quindi con sistema di ricarica da presa elettrica, abbinate ad una batteria HV di capacità tale da permettere percorrenze dell'ordine di qualche decina di km in modalità puramente elettrica.
       
      Aggiorneremo il messaggio quando arriveranno ulteriori informazioni.
       

       

       
       
       
       


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