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Alfine, dico la mia sulla vecchietta (2010) da poco acquistata dopo tanti tragicomici siparietti. Come andrà la tanto vituperata, criticata, bistrattata Alfa Romeo seg. B? E merita tale sfigata fama? Cercherò di dire la mia, dopo circa un mese e 2000 km percorsi.

 

ESTERNI:
La conosciamo tutti e perciò dirò poco: il frontale è palesemente cannato, mentre credo che dal montante anteriore in poi sia un piccolo capolavoro stilistico. Del resto, direste che è un auto lanciata praticamente 10 anni fa?

 

INTERNI:
Gradevoli, ma la consolle centrale sente inevitabilmente il peso degli anni, a partire dai 4 fori a vista. I materiali non sono nobili, ma neanche poverissimi, la strumentazione a fondo chiaro con lancette rosse è gradevolmente sportiva. Piacevole l'effetto spazzolato sulla plancia. Qualche scricchiolìo, complici i cerchi da 18" e un assetto bello rigido, è inevitabilmente presente, ma non fastidioso se non sui peggiori pavè.

 

POSTO GUIDA:
Sorprendentemente mi ci sono trovato subito a mio agio; non è il posto guida di una sportiva, non è basso come lo si aspetterebbe, ma in compenso il sedile è comodo e ben contenitivo, sembra quasi cucitomi addosso e sembra più quello di una seg. C che non una B.

 

PLANCIA E COMANDI:
Evidente, in positivo, l'impronta Fiat: tutto a portata di mano, senza sorprese. Unica pecca sono i comandi del clima automatico, posizionati molto in basso; per le regolazioni, almeno le prime volte è necessario distogliere, e non di poco, lo sguardo dalla strada. Altro neo, la cintura di sicurezza, situata almeno 10 cm dietro le spalle per via degli sportelli di dimensioni generose. Sarebbe stato gradito il porgi cinta come su alcuni coupè Mercedes.

 

ABITABILITA':
Ottima per i passeggeri anteriori: molto buona in rapporto al segmento anche per quelli posteriori, purchè non superino i 175 cm di altezza. Dietro è, per intenderci, più spaziosa anche del Maggiolino. Inevitabilmente per accomodarsi dietro è necessaria una discreta dose di agilità: buono il sistema di scorrimento del sedile e abbattimento schienale (che ritorna nella sua posizione), pessima la qualità delle leve, fatte in plastica povera, e leggermente scoloritesi. Danno la sgradevole sensazione che possano rompersi ad ogni utilizzo.

 

BAGAGLIAIO:
270 litri sono una buona volumetria (147 faceva di poco meglio), ma la soglia è alta e il fondo è ad almeno 20 cm dalla soglia. Di buono ci sono gli schienali dei sedili posteriori abbattibili, ma non ho avuto ancora esigenza di abbassarli.

 

ACCESSORI:
E' un allestimento Distinctive dotato di Premium Pack, quindi ha cruise control, clima aut., fendinebbia, comandi al volante, cerchi da 18", sensori di parcheggio posteriori, start&stop. Mancano solo navigatore, blue&me e fari allo xeno: per questi ultimi me ne farò una ragione, per i primi sto ancora valutando se installare un Parrot o direttamente un'autoradio due DIN. Per ora tampono con un auricolare bluetooth da 10 € e con l'ottimo G. Maps dallo smartphone.

 

COMFORT:
Due anime. In autostrada/statali e strade con curve si può definire senza esagerazioni una piccola granturismo, sullo sconnesso e sul pavè sono noie. I cerchi da 215/40/18" sono decisamente oversize su quest'auto, e sono sempre un po' rumorosi (ma cacchio, quanto son belli?). Detto questo, in un paio di viaggetti di 300 km ho capito che può essere anche un'ottima macinatrice di km.

 

MOTORE:
Esuberante il giusto. Ci ho messo un po' a capire questo 1.4 Turbo, abituato agli aspiratoni, ma ora sto iniziando ad apprezzarlo non poco; con il manettino in posizione "N" abbiamo un motore sornione e con una buona ripresa fin dai 1800 giri, mortificato però da un feeling all'acceleratore decisamente pessimo, con un lag addirittura abbastanza fastidioso in alcune circostanze (ad esempio in alcuni spunti/ripartenze da fermo): in D, invece, la situazione si ribalta, il feeling al pedale migliora tantissimo e, complice una coppia leggermente aumentata, diventerebbe quasi brutale se ci fossero un po' di cavalli in più. Allunga bene fino a 5500 giri (zona rossa inizia a 6500). Peccato solo che guidare in D vuol dire essere troppo esposti al raggiungimento di velocità da ritiro patente, quindi sto andando per lo più in N.

 

ACCELERAZIONE:
Buono sprint, intorno ai 9 sec.

 

RIPRESA:
Ottima, al netto del lag al pedale di cui sopra con il manettino in N. Si riprende bene dai 1500 giri, benissimo dai 1800. Solo in quinta, a quei regimi, a volte è preferibile scalare.

 

CAMBIO:
Nota dolente di quest'auto: 5 marce, innesti un po' gommosi e lunghi, escursione della leva elevata, qualche impuntatura nell'inserire la retromarcia. Insomma un cambio molto turistico, poco adatto alla verve generale di quest'auto, e ancor meno inadatto per lo stemma che porta.

 

STERZO:
Sulla falsariga del cambio. Primo servosterzo elettrico per Alfa Romeo, che va ad affiancarsi a quelle 147/GT e 159/Brera i cui sterzi sono stati il riferimento di una generazione di auto. Inevitabilmente ne risultò massacrato, ben oltre i suoi demeriti. Ma da un’Alfa ti aspetti quello sterzo iper comunicativo e iper preciso, che qui, purtroppo, non c’è. Non da Alfa.

 

FRENI:
Potenti, ben modulabili.

 

TENUTA DI STRADA/STABILITA’
L’auto è molto agile nello stretto e fulminea nei cambi di direzione. Anche in autostrada nei curvoni sui giunti dà un’elevata sensazione di sicurezza. Purtroppo non ho ancora avuto modo di tirarle un po’ il collo su alcune strade che conosco bene per capirne meglio i limiti.

 

CONSUMO:
Buono, direi. Nei primi 1000 km, cambiando un po’ più alto del solito e usandola un po’ più spesso in D (principalmente in autostrada, dove lo sterzo almeno si indurisce un po’) ho avuto una media di 12.9 km/l pieno-pieno, con il dato 13,4 km/l da cruise. Ora da cruise la media è migliorata, toccando i 14 km/l.  In ogni caso, a giorni installerò un impianto GPL, considerando che aumenterò le percorrenze lo ripagherei in 6-7 mesi.

 

IN CONCLUSIONE:
In conclusione. Prendi un’auto seg. B, donale una bella linea da coupè che la distingua da tutte le altre, una buona abilità e una buona tenuta di strada: metti invece tra le pecche sterzo e cambio e un feeling rivedibile ai pedali. Può nonostante questo convincere? La risposta, per assurdo è si.
Il problema è tutto in quello stemma lì. E quest’auto, seppur un’ottima auto, che poco o nulla ha da invidiare sostanzialmente alla coeva Mini (e lo dico da ex possessore), ha un solo grande, forse imperdonabile difetto. E’ stata in assoluto l’Alfa meno Alfa degli anni 2000. Si è tornati indietro di 15 anni, alle 145/146 e 155. Ottime auto, ma Alfa Romeo da molto molto lontano.
Non a caso l’ho ribattezzata sin da subito “PuntoVeloce”, sulla scia della TempraVeloce di cui tanto si è scritto quassù. Non che sia offensivo PuntoVeloce, del resto sono soddisfatto dell’acquisto, quest’auto mi sta piacendo non poco. Basti non avere false aspettative. Che le Alfa vere sono altre, e da un annetto, per fortuna, il gap è ancor più evidente, sperando possa aumentare sempre più.

 

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Nel complesso ho sempre trovato la mito molto riuscita. Quando uscì, ero possessore di punto t-jet e me ne innamorai alla follia, tanto da desiderare di dare dentro la mia con poco più di 1 anno e prenderla. Ha una personalità tutta sua, come 5oo e Mini. Complimenti per la recensione, semplice e completa! 

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Sono d'accordo: la Mito ha avuto il difetto di essere un'Alfa. Per il resto, se la poteva vedere con poche altre auto del segmento per piacere di guida e vantava uno stile secondo ad ancora meno.

 

Tutto sommato, come la 500 partiva da due basi molto buone, rispettivamente Panda e Punto, con lo stesso obiettivo: creare due utilitarie chic/piacevoli da guidare. solo che mentre 500 si è saputa conquistare un consenso in grado di far passare in ombra le sue poche pecche, Mito no.

 

In ogni caso, viva le 3 porte!!!

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1 ora fa, led zeppelin dice:

Sono d'accordo: la Mito ha avuto il difetto di essere un'Alfa. Per il resto, se la poteva vedere con poche altre auto del segmento per piacere di guida e vantava uno stile secondo ad ancora meno.

 

Tutto sommato, come la 500 partiva da due basi molto buone, rispettivamente Panda e Punto, con lo stesso obiettivo: creare due utilitarie chic/piacevoli da guidare. solo che mentre 500 si è saputa conquistare un consenso in grado di far passare in ombra le sue poche pecche, Mito no.

 

In ogni caso, viva le 3 porte!!!

 

Come tutte le Alfa pre-4C.. sarebbe stata perfetta con il marchio Lancia... la storia è sempre quella.

  • Perplesso... 1

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Sostanzialmente mi ritrovo, pur avendo tutt’altro motore (purtroppo).

Lo sterzo concordo che non sia migliore rispetto a uno a caso preso su qualsiasi altra vettura, però mi sembra piuttosto diretto.

Cambio assolutamente da cestinare, di gran lunga la parte peggiore dell’auto. Dalla descrizione sembra sia uguale al mio. Ma più che inadatto per la verve dell’auto, è inadatto in ogni caso. Gommoso, impreciso, non si capisce quasi che marcia si stia per innestare...

Su tenuta e stabilità mi ritrovo solo in parte. Ormai son sei anni che la guido e concordo sull’agilità, meno sulla stabilità. Senza provocarla, quando si deve fare una manovra di emergenza come una frenata in curva, il culo parte senza troppi complimenti e bisogna agire di volante. Poi entra l esp che mi sembra tarato abbastanza alla leggera. Probabilmente sarà anche causa delle gomme, ma più che elevata sensazione di sicurezza direi più elevato divertimento.

Secondo me qualcuno che non ama la guida “sportiveggiante” potrebbe rimanere spiazzato e non sentirsi troppo sicuro. Se fosse anche un po’ più ferma di culo andrebbe benone lo stesso imho.

Linea invece ancora giovane! Potrà non piacere, ma non è invecchiata per nulla e conserva alcune caratteristiche (fari particolari davanti, tondi dietro, finestrini a giorno) che la rendono sempre attuale è diversa dalle altre. Se devo cambiare auto per prenderne una che sembra più vecchia, mi tengo la mito

 

 

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Sostanzialmente mi ritrovo, pur avendo tutt’altro motore (purtroppo).
Lo sterzo concordo che non sia migliore rispetto a uno a caso preso su qualsiasi altra vettura, però mi sembra piuttosto diretto.
Cambio assolutamente da cestinare, di gran lunga la parte peggiore dell’auto. Dalla descrizione sembra sia uguale al mio. Ma più che inadatto per la verve dell’auto, è inadatto in ogni caso. Gommoso, impreciso, non si capisce quasi che marcia si stia per innestare...
Su tenuta e stabilità mi ritrovo solo in parte. Ormai son sei anni che la guido e concordo sull’agilità, meno sulla stabilità. Senza provocarla, quando si deve fare una manovra di emergenza come una frenata in curva, il culo parte senza troppi complimenti e bisogna agire di volante. Poi entra l esp che mi sembra tarato abbastanza alla leggera. Probabilmente sarà anche causa delle gomme, ma più che elevata sensazione di sicurezza direi più elevato divertimento.
Secondo me qualcuno che non ama la guida “sportiveggiante” potrebbe rimanere spiazzato e non sentirsi troppo sicuro. Se fosse anche un po’ più ferma di culo andrebbe benone lo stesso imho.
Linea invece ancora giovane! Potrà non piacere, ma non è invecchiata per nulla e conserva alcune caratteristiche (fari particolari davanti, tondi dietro, finestrini a giorno) che la rendono sempre attuale è diversa dalle altre. Se devo cambiare auto per prenderne una che sembra più vecchia, mi tengo la mito
 
 
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Da possessore straquoto...soprattutto l'ultima parte del post

☏ SM-J510FN ☏

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Da possessore di Mito (tra l'altro stesso motore) mi trovo parecchio con la tua recensione.

Quanti km ha la macchina? Perché lato cambio l'ho trovato leggermente migliorato negli innesti rispetto a quando era nuovo. E comunque appena si scaldata notavo che un po' di gommosità spariva. Solo la retro ogni tanto rompe le scatole.

Per lo sterzo... Trovo sia veloce e progressivo..ma odio tantissimo il momento vuoto che ha appena cominci la sterzata (per me su una macchina di indole sportiva lo sterzo dev'essere sempre concreto) e un po' più di feeling l'avrei gradito.

Nel complesso trovo che sia una buona macchina è un'ottima idea di Alfa piccola... Ma si sono persi in alcuni particolari che probabilmente avrebbero aiutato molto a renderla un'Alfa al 100%

 

@Uomo dell'Ovest che motore hai sulla Mito?

In realtà la macchina è parecchio stabile e il retro leggermente ballerino non lo trovo fastidioso...anzi, sono dell'idea che se avessero sfruttato molto di più questa caratteristica insieme all'eQ2 avrebbero fatto una macchina parecchi agile in D andando a limitare parecchio il controllo di trazione (che era il suo tallone d'Achille nella guida in pista quando venne provata dai giornalisti).

comunque parlando in giro mi rendo conto che il retro ballerino va molto ai gusti soggettivi delle persone :)

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Inviato (modificato)

Io ho una turbo-gpl da 4 anni e mezzo. L'auto ha quasi 8 anni e 170k km...

 

Mi ritrovo abbastanza, tranne sullo sterzo, che lo trovo molto diretto, e sul cambio, che sinceramente mi piace (a parte la retro, qui concordo sul fatto che a volte non entra subito...ma ho imparato a metterla, mollare poco poco la frizione ed entra subito). C'è da dire che però non ho molta esperienza (prima della MiTo ho guidato una punto prima serie per 3 anni).

La nota davvero dolente secondo me è invece la qualità costruttiva. Anche io monto i cerchi da 18, e di rumorini/scricchiolii ce n'è a volontà. Sono molto rumorosi anche i finestrini senza montante, che nella parte superiore, si vede a causa delle guarnizioni un po' vecchiotte, fanno rumore.

 

Mi inchino invece di fronte al motore che secondo me è davvero intelligente... buona verve e comportamento e l'impianto a GPL che per ora va un gran bene (unico problema avuto è stato il riduttore di pressione andato a 150k km) e che consente di risparmiare davvero tanto. L'unica è in autostrada, dove il motore, a causa della mancanza della sesta marcia, si fa sentire.

 

Sommando il bene ed il male, attualmente non saprei trovare un'auto più adatta a me di questa, mi piace ancora un sacco.

Modificato da smukamuka
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Concordo che Mito sia invecchiata benissimo.

Anzi, imho, non è invecchiata affatto.

E di 3/4 posteriore è ancora una delle più belle auto in commercio.

quattro/cinque anni fa, se non avessi avuto le esingenze da nonnina che ho, Mito sarebbe stata sicuramente la sostituta della mia Leon. ;)

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Inviato (modificato)

@Uomo dell'Ovest e @smukamuka, la mia critica allo sterzo nasce dal fatto che ho guidato una 147 per 200k km. Lo sterzo di Mito lo trovo diretto si, ma il problema è che è poco comunicativo, cosa che ho notato su tutte le auto che ho guidato munite di servosterzi elettrici (solo Giulia si salva).

 

Per il resto mi fa piacere leggere che chi ce l'ha si trova bene e difficilmente la cambierebbe, prima dell'acquisto mi sono fidato anche di questa sensazione generale da parte dei possessori.

Riguardo, invece, agli scricchiolì ce n'è uno un po' fastidioso proveniente dallo stereo, ci sarà un foglietto di plastica che vibra all'interno, si attutisce solo facendo una leggera pressione col dito appena sopra il lettore cd: inoltre per una manciata di secondi, dopo un'accensione a freddo si fa sentire un po' il cassetto portaoggetti, ma presto si zittisce.

Un po' di rumorini invece si hanno sulle buche, ma è fisiologico su un'auto di 7 anni; su altre auto anche più blasonate ho appurato che la situazione è più o meno la stessa.

1 ora fa, Andrew_87 dice:

Quanti km ha la macchina? Perché lato cambio l'ho trovato leggermente migliorato negli innesti rispetto a quando era nuovo. E comunque appena si scaldata notavo che un po' di gommosità spariva.

Presa a 91k km, ora ne ha 93k. 

Ho avuto anche la possibilità, lo stesso giorno in cui provai questa, di guidarne una identica con il TCT, ma alla fine ho preferito comunque optare per questa manuale. Complice anche la differenza di trattamento ricevuta dai due venditori (quello della TCT è pure ufficiale Fiat...): il primo m'ha dato chiavi e targa prova dicendomi "vai pure, ci vediamo dopo", e meravigliandosi vedendomi tornare dopo 7 o 8 min, dopo che già avevo provato una Delta 1.9 twinturbo che poco mi convinse), il secondo mi fece provare la TCT solo per un km scarso e dopo aver insistito, perchè "sta pure a riserva".

Modificato da gianmy86
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    • Da stev66
      visto che per motivi di lavoro mi reco nello stesso posto con auto a noleggio sempre diverse e faccio sempre lo stesso percorso ( con la stessa andatura ) , volevo rendere pubblici i consumo che ho rilevato vettura per vettura . 
      Li metto in ordine, dalla più economica alla meno.
       
      Nissan Micra 1.5 90 CV ( gasolio , cambio manuale a 5 marce ) : 20 km/litro
      Audi A5 Cabriolet  2.0 DSG (gasolio) : 20 km/litro  
      Toyota Yaris Hybrid 1.5 ( benzina ) : 20 km/litro
      Skoda Rapid SW 1.6 DSG ( gasolio ) : 19 km/litro
      Renault Captur 0.9 90 CV ( benzina, cambio manuale a 5 marce ) :  18 km/litro
      Renault Kadjar 1.5  110 Cv  ( gasolio cambio automatico doppia frizione )  : 17 km/litro.
       
      il percorso è quasi esclusivamente autostradale , con velocità quasi sempre nei limiti.
       
      nota:  Rapid , Captur,  A5 e Micra  hanno fatto anche un po' di coda per uscire ed entrare da Genova per gli ovvi motivi .
       
      Micra ha effettuato l'andata fino a La Spezia a velocità ridotta causa nubifragio.
       
       
       
    • Da stev66
      L’auto provata è una Audi A5 2.0 TDI Cabriolet con cambio DSG . Cerchi da 245/40 da 18” KM dell’auto 16.300 circa.
       
      La nota ditta di noleggio auto che ama la fisica     mi ha riservato questa gradita sorpresa . Peccato che il tempo inclemente di questi giorni non mi abbia permesso di abbassare la capote .
       
       
      Esterni
      L’auto è decisamente bella , ed a capote chiusa non sfigura rispetto al coupè . soprattutto a mio parere è riuscitissimo il raccordo padiglione bagagliaio, mente il muso è forse un po’ troppo lungo. Belli i cerchi da 18 a stella 5 punte . Il muso è il classico Audi forse troppo simile a sorelle e sorellastre.
       
      Interni
      Sedili in pelle buona qualità, ottimi feltri/velluti per tappetini e rivestimenti, cromature posizionate ad arte ed il solito design impeccabile, rendono questi interni quasi incriticabili. Siamo come sempre ai vertici della categoria, e poco importa che alla fine i materiali siano simili od uguali alle concorrenti ( con le stesse percentuali di plastica dura nei sedili e nei fianchetti portiera). L’intelligenza dei designer fa che questi particolari “scadenti” non si notino o passino inosservati . L’illuminazione a neon interna fa molto “Blade Runner” o film sugli anni ’80,. ma ha un suo fascino.
       
      Posto guida
      Lievemente infossato ma perfettamente regolabile. Il sedile è comodo e sostiene bene, il volante, come da tradizione bello come design e perfetto come dimensioni. Mancano le regolazioni elettriche, ma parlando di una cabriolet , esposta a possibili fastidiose piogge, non è una grave mancanza . A capote chiusa, la visibilità è ottima in avanti, scarsa nella tre quarti posteriore , dove i montanti spessi ostacolano parecchio, e quasi nulla posteriormente. Una telecamera è quasi indispensabile.
       
      Plancia e comandi
      Piatto forte e punto di forza dell’auto. Il design è semplice e impeccabile ( tutto è al posto giusto e dove te lo aspetteresti ), tutti i comandi sono a portata di mano ( anche sul tunnel centrale ) e l’uso sapiente dei particolari cromati e di metallo vero ( come la fascia centrale ) rendono la qualità percepita dal posto guida di livello quasi insuperabile. Perfino lo schermetto appeso dà più un impressione Ikea/Bauhaus piuttosto che di precarietà. Il bellissimo volante è solo la ciliegina sulla torta . Tutto questo fa sorvolare su qualche giuntura di troppo e sul fatto che le plastiche siano morbide in alto, ma dure in basso e sui fianchi del tunnel ( d’altra parte l’auto è una cabrio, e gli interni possono diventare esterni con il solo click del pulsante della capote J )
       
      Abitabilità
      L’ auto è in pratica una 2 +2 piuttosto che una quattro posti. I posti dietro vanno bene solo per bambini / ragazzi . sono però dotati di prese USB e bocchette dedicate.
       
      Bagagliaio
      Non grande ma perfettamente rivestito di feltro ( compreso l’interno portellone ) con la chicca dei ganci di fissaggio cromati ed un layout di vani interni, reticelle e attacchi isofix da strappare l’applauso. La tipica cura Audi nella progettazione emerge anche in questi particolari secondari.
       
      Accessori
      Ci sono ovviamente tutti quelli principali che ci si aspetta su un’auto di questa classe e costo, compresi quelli a metà tra lo wow! e la cinesata come le frecce a scorrimento . Spiccano il clima trizona, i potenti fari a led, la possibilità di scelta da menù del comportamento dell’auto ( più completo del DNA Alfa ), e l’ottimo infotainment. Ciononostante si sente parecchio la mancanza di una  telecamera posteriore ( ci sono solo i sensori anteriori e posteriori ) e del cruise control adattivo; inoltre mancano anche alcuni ADAS come l’avvertimento del superamento di corsia. Visto prezzo e classe, si poteva e si doveva fare di più.
       
      Comfort
      Ambivalente: se si giudica l’auto come una berlina, si apprezza l’ottimo assorbimento delle asperità nonostante i cerchi da 18”, il motore silenziosissimo e la scarsa rumorosità da rotolamento, ma il rumore proveniente dal tetto in tela è un po’ troppo alto soprattutto a velocità autostradali ( anche se diventa quasi fastidioso solo in galleria ) . Se si ricorda che è una cabriolet con capote chiusa, che in pratica permette lunghi viaggi senza problemi, non si può che lodare i tecnici Audi, in quanto credo sia impossibile fare di meglio.
       
      Motore
      Potente, elastico anche da regimi minimi, silenzioso e pure economo: che volere di più ? questa incarnazione del 2.0 VAG spiega più di mille giri di parole il perché del prossimo probabile abbandono del 1.6 . Difficile trovargli un difetto, se non qualche vibrazione/scuotimento nelle ripartenze dello Start & Stop.
       
      Accelerazione
      Quasi ottima in Dynamic, ( selezione che mantiene le marce più a lungo ) , buona in Auto. In entrambi i casi molto oltre le necessità dovute al normale traffico ed ai limiti vigenti.
       
      Ripresa
      Quasi perfetta in Dynamic ( modalità che effettua scalate preventive ) un po’ troppi contraccolpi in Auto. Per il resto, vedi Accelerazione.
       
      Cambio
      Un classico ed ottimo DSG 7 marce. Rapporti molto lunghi  ( 1600 giri a 130 Km/h  in 7 marcia ) , che però grazie al motore ed alla logica non pregiudicano le prestazioni. Inavvertibile in salita, in scalata, si avvertono contraccolpi in modalità Auto, mentre è quasi perfetto in modalità Dynamic. Sono presenti pure le palette al volante, francamente inutili visto la filosofia dell’auto. Utile l’autoselezione della posizione Park allo spegnimento motore. Per fare meglio, bisognerebbe adottare , come in qualche versione, lo ZF 8 marce .
       
      Sterzo
      Leggero, ma non troppo preciso e con scarso ritorno . Abbastanza influenzato dal sottosterzo , lieve ma chiaramente avvertibile. Comunque adatto al tipo di auto , da cui non si pretendono prestazioni rallistiche.
       
      Freni
      Modulabili , ma non troppo potenti, danno l’impressione di essere un po’ al limite . Può darsi però che il problema sia solo dell’esemplare da me testato.
       
      Tenuta di strada/Stabilità
      IL sottosterzo dovuto all’architettura è lieve , ma evidente anche nei curvoni veloci autostradali, ma una volta imparato a conviverci ( basta sterzare con un po’ più di decisione ), le doti dinamiche sono comunque di alto livello nell’ambito in cui l’auto è stata pensata ( autostrada/superstrada ). Ma non chiedetegli di essere una lama nel misto , non è la sua mission, molto meglio passeggiare sui lungomari a capote abbassata godendosi l’ammirazione degli astanti.  .
       
      Consumo
      Andata in Dynamic, ritorno in Auto: totale 20 km/litro rilevato alla pompa. Anche se parte del ritorno è stata fatta sotto un nubifragio ( a proposito, nessuna infiltrazione dalla capote nonostante la forte pioggia, complimenti!! ) , quindi con velocità sotto i 100 km/h, direi che il risultato si commenta da solo .
       
      Aiuti alla guida
      Ci sono la frenata automatica d’emergenza ( non testata )  il rivelatore di stanchezza, che ti invita a fermarti dopo 2 ore, ed i sensori di parcheggio anteriori e posteriori . Ma poco altro. Mancano tra i principali , il superamento involontario di corsia, il cruise control adattivo e l’avvertimento angolo morto dello specchietto ( utile a capote chiusa )
      Visto la classe ed il prezzo, un po’ poco.
       
      In conclusione
      Questa A5 cabriolet è il tentativo, riuscito, da parte di Audi di fare un’auto emozionale, mantenendo nel contempo le qualità quasi impareggiabile delle auto della casa ( per lo meno di quelle non strettamente imparentate con le altre VAG ) . Ed il risultato è un’auto a cui si fatica veramente a trovare un difetto, se non quelli legati alle doti dinamiche , francamente secondari, visto la mission dell’auto . Riuscire a progettare ed a costruire una cabriolet che è in pratica quasi sfruttabile a 360 gradi come la coupè corrispondente , è un impresa degna della massima lode, ed Audi ci è riuscita in pieno.  Dove invece la critica deve essere forte e chiara è nella dotazione . Non è accettabile , nel 2018 che un’auto da 54.000 euro non abbia di serie accessori che sono di serie ormai su utilitarie da 15.000 euro, dotazioni tra l’altro ( come la telecamera posteriore ) quasi indispensabili in manovra. D’accordo che è la filosofia premium di farti pagare anche l’aria che respiri, ma qui si rischia di penalizzare troppo un’auto che francamente con quelle dotazioni sarebbe ottima in senso filologico. Ed anche così, facendo le giuste debite tare di costi obiettivi e di categoria, giudico razionalmente questa A5 la migliore auto che abbia provato negli ultimi anni ( anche se il cuore dice Giulia :lol: )
      Anche se visto il prezzo e le mie finanze, posso solo sperare di vincerla come milionesimo cliente della nota azienda di noleggio.
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